Web tax Europea: cos’è come funziona tassa web del 3% in Europa?

Web tax Europea cos’è e come funziona e da quando arriva nuova tassa al 3% su giganti del web che l'Europa intende introdurre da subito in via temporanea?

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Web tax Europea al 3% cos’è e come funziona e da quando la nuova tassa su giganti del web che l'Europa intende introdurre da subito in via temporanea?

Web tax Europea 2018 al 3%, è questa la proposta che la Commissione Europea ha presentato lo scorso 21 marzo, al fine di creare una imposta europea sul fatturato dei giganti del web tra cui Google, Amazon, Facebook, Apple ecc.

Alla luce di questa novità andiamo a vedere esattamente che cos'è la web tax Europa e come funziona la nuova tassa europea del 3% che la UE intende applicare sul fatturato dei giganti del web.

Ultimo aggiornamento: la web tax europea al momento è stata messa in stand by in quanto mancherebbe l'unanimità alla sua introduzione da parte di tutti gli Stati mebri UE.

 

Web tax Europea cos'è?

Che cos’è la Web tax Europea? La web tax europea è una nuova tassa che l’UE intende introdurre immediatamente in via temporanea al fine di assoggettare il fatturato dei giganti del web alla dovuta tassazione laddove vengono prodotti i profitti.

La Commissione Ue a tal fine propone quindi un’imposta del 3% sui:

  • ricavi da vendita di spazi pubblicitari (come Google);
  • cessione di dati (come Facebook);
  • attività di intermediazione tra utenti e business (come Uber).

Siamo parlando di una web tax Europea al 3% da applicare a società con un fatturato globale superiore a 750 milioni di euro ed uno europeo sopra i 50 milioni, che secondo i primi calcoli dovrebbe portare a Bruxelles almeno 5 miliardi all'anno di nuove entrate ma andiamo a vedere come funziona nello specifico questa nuova imposta in Europa. Tale novità ad oggi, settembre 2018, è stata abbandonata in quanto manca l'appaggio di tutti i Paesi Membri Ue.

 

Web tax Europea come funziona?

Web tax Europea come funziona? La Web Tax Europa funziona così: 

- Secondo quanto previsto dalla proposta della Commissione UE presentata lo scorso 21 marzo, la Web tax Europea 2018 è una tassa che porterebbe Google, Facebook, Netflix, Spotify, Amazon, Alibaba, Airbnb e Didi Chuxing, ecc, a pagare le tasse direttamente nel paese in cui, questi giganti di internet, generano utili ed anche se la loro sede fiscale si trova in un altro paese. Secondo quanto affermato dal commissario agli Affari economici Pierre Moscovici: "la legislazione non punta contro imprese in particolare perché sono coinvolte imprese americane come asiatiche ed europee. Calcoliamo che saranno interessati fra 120 e 150 gruppi digitali".

- la nuova imposta europea prevede quindi un’aliquota del 3% da pagare sul fatturato, che dovrebbe generare secondo le prime stime, almeno 5 miliardi di euro di entrate aggiuntive. 

- nel caso in cui la nuova web tax Europa dovesse entrare in vigore, l'imposta del 3% andrebbe a riguardare tutte le società con un fatturato mondiale superiore ai 750 milioni di euro e quelle con fatturato generato nell’Unione Europea pari almeno a 50 milioni di euro.

- come si evince dalla proposta Ue, la web tax europea 2018 è comunque una tassa temporanea da applicare immediatamente nell’attesa dell'arrivo di nuovo meccanismo fiscale a lungo termine che obblighi le grandi società del digitale a pagare le tasse nel paese in cui effettivamente producono prodotti e profitti senza ricorrere a paesi terzi, scelti per la loro bassa imposizione fiscale.

- la web tax europea a lungo termine, una volta messa a punto, sostituirà quella temporanea al 3% sul fatturato, ovviamente, entrambe le misure dovranno essere approvate Parlamento europeo e, all’unanimità, da tutti i Paesi membri dell’Unione per cui anche dai due paesi con l'imposizione fiscale più bassa dell'UE: Irlanda e Lussemburgo, cosa quindi assai difficile.

Per tassare i giganti del web, Bruxelles propone 3 criteri per individuare la presenza digitale tassabile dal fisco nazionale:

  • se la società digitale effettua 7 milioni di euro di ricavi annuali in uno Stato membro;
  • se ha più di 100mila utenti registrati in uno Stato;
  • o se ha più di 3000 contratti per servizi digitali ad utenti business.

 

Web tax Europea al 3%: chi paga, cosa tassa, quanto e da quando?

Web tax Europa 3% chi la paga? La web tax europea, qualora approvata all'unanimità dall'UE, sarebbe pagata dalle società digitali (le stime parlano che i gruppi digitali coinvolti dalla tassa sarebbero tra i 120 ed i 150) con il seguente fatturato:

società digitali con fatturato globale superiore 750 milioni di euro;

società digitali con fatturato europeo (prodotto nei paesi dell'Unione Europea, superiore a 50 milioni di euro.

Web tax Europea 2018 3% cosa tassa? L’imposta del web in Europa del 3% tasserebbe:

  • i ricavi percepiti dalla vendita degli spazi pubblicitari, ad esempio Google;
  • cessione di dati, come fa Facebook;
  • attività di intermediazione tra utenti e business, come fa Uber.

Web tax europa quanto è l'imposta? L'imposta web tax Europa 2018 è pari ad un'aliquota al 3% del fatturato;

Web tax Europa al 3% da quando? Per la Commissione dell'Unione Europea, la nuova web tax, dovrebbe essere istituita da subito, dal 2018, in via temporanea e poi sostituita dal nuovo meccanismo della web tax europea a lungo termine che consentirà di individuare la "presenza digitale tassabile" in modo tale da obbligare i giganti del web, a pagare le tasse nel paese in cui producono profitti e prodotti.

Inoltre come spiegato da Bruxelles, l'approvazione e l'introduzione della web tax in Euoropa, aiuterebbe anche ad evitare che i Paesi membri scelgano di introdurre nel loro Paese, una propria web tax che andrebbe a scapito del mercato unico, è il caso italiano.

Il Parlamento italiano infatti ha già approvato una web tax nel 2014, la cd. Google web tax o Digital tax, mai entrata in vigore e poi la nuova web tax Italia.

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