Visite fiscali insegnanti 2017: orari e nuove regole

Orari visita fiscale insegnanti 2017 guida alle novità della riforma Madia e alle nuove fasce reperibilità malattia docenti professori personale Scuola ATA

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Visite fiscali insegnanti 2017, guida alle ultime novità che verranno presto introdotte dalla Riforma PA Madia e a seguito della quale, cambieranno anche le regole e gli orari delle visite fiscali sia per il settore pubblico che privato.

Le modifiche sulla regole operative delle visite fiscali apportate dalla riforma della Pubblica Amministrazione, riguardano:

  • nuovi orari delle visite fiscali insegnanti uguali per tutti i lavoratori italiani;
  • nascita del Polo Unico Inps che controllerà la reperibilità e lo stato di salute dei dipendenti pubblici e privati assenti dal lavoro per malattia;
  • visite fiscali mirate e ripetute disposte dall’Inps nei confronti dei dipendenti già sottoposti a visita durante lo stesso periodo di malattia coperto dal certificato medico. 

Prima di vedere cosa cambia per le visite fiscali con il decreto Madia 2017, ecco una guida aggiornata per docenti, insegnanti, personale ATA circa gli orari, sulle fasce di reperibilità, quali sono gli obblighi verso la scuola e viceversa, la decurtazione dello stipendio nei primi 10 giorni di malattia e le sanzioni previste per chi esce di casa durante gli orari delle visite fiscali.

 

Riforma PA Madia 2017: nuove regole per le visite fiscali

Visite fiscali, le novità della riforma PA 2017: il decreto Madia al fine di ridurre drasticamente il fenomeno dei cd. furbetti della malattia, ossia, i dipendenti che si ammalano in prossimità del fine settimana, venerdì o domenica, o in corrispondenza di una festività, un ponte, o di grandi eventi, ha previsto le seguenti novità che riguardano non solo i dipendenti del Pubblico Impiego e Statali ma anche insegnanti, docenti, professori, personale della Scuola ATA e privati:

  • Istituzione del Polo Unico Inps visite fiscali per il controllo dei dipendenti pubblici e di quelli privati.
  • Possibilità di effettuare una seconda, terza o quarta visita fiscale nei confronti dei lavoratori assenti per malattia e già sottoposti a controllo;
  • Nuovi orari uguali per tutti: probabilmente le ore di reperibilità diventeranno di 6 ore per tutti e forse: dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18
  • Nuova soglia di invalidità esenzione visite fiscali: uguale per tutti i dipendenti pubblici e privati, intorno al 50%.

 

Visite fiscali 2017 insegnanti: cosa sono e come funzionano?

Le visite fiscali, ai sensi dell’articolo 5 della legge 300/70 - Statuto dei lavoratori, sono un accertamento medico-fiscale predisposto, almeno fino adesso, dall’INPS per i dipendenti privati e dall’ASL per i dipendenti del Pubblico Impiego.

Attraverso il controllo della mutua o dell’INPS, che ricordiamo può essere disposto rispettivamente dall’Amministrazione-ASL o dal datore di lavoro privato-INPS, le parti mirano ad accertare l’effettivo stato di malattia del dipendente che si assenta dal lavoro.

Anche per le visite fiscali degli insegnanti, quindi, il medico ha compito non solo di verificare la presenza fisica del lavoratore presso il domicilio proprio durante le fasce orarie di reperibilità, fissate dalla legge, ma anche di confermare o meno l’effettivo stato di malattia che ha costretto il docente a rimanere a casa impedendogli di recarsi a scuola per svolgere le sue lezioni.

Ed è per questo motivo che al termine della visita fiscale, che deve avvenire obbligatoriamente all’interno degli orari fissati dalla normativa, il medico fiscale incaricato della visita di controllo, ha la facoltà di ridurre il periodo della malattia riportato sul certificato medico e obbligare l’insegnante a tornare a scuola poiché ritenuto idoneo al lavoro.

Fatta questa doverosa premessa, andiamo a vedere quali sono le regole attuali sulle fasce orarie delle visite fiscali 2017, gli obblighi della scuola, cosa cambia con il decreto Madia, quali sono gli orari e le fasce di reperibilità nei giorni feriali e festivi per il personale della Scuola.

 

Visita fiscale insegnanti: regole per i docenti

Le regole per la visite fiscale insegnanti 2017 docenti, professori: L’insegnante che deve assentarsi da scuola a causa di un evento morboso che lo obbliga alla temporanea non idoneità al lavoro, è tenuto ad informare tempestivamente la scuola, circa la sua impossibilità a recarsi a lavoro e svolgere le lezioni.

Secondo le regole attuali, l'assenza del docente per malattia, deve essere quindi comunicata alla suola entro la mattina del primo giorno di assenza insieme all'indirizzo del domicilio presso il quale l'insegnante sarà reperibile durante gli orari di malattia, al fine di consentire lo svolgimento dell'eventuale visita fiscale, ed orientativamente, il numero di giorni in cui sarà assente a causa dell'evento morboso.

L’insegnante ha quindi l'obbligo di farsi trovare a casa negli orari fissati dalla legge per i dipendenti pubblici, a meno che non rientri in una delle casistiche previste dall'esonero della visita fiscale o in quelle giustificate da certificato medico rilasciato da un dottore convenzionato al Sistema Sanitario Nazionale, è il caso ad esempio del dipendente che deve uscire di casa per recarsi ad una visita medica.

Anche in questo caso però, l'insegnante, dovrebbe, ove possibile, avvertire tempestivamente l’Amministrazione, per maggiori informazioni leggi anche: Malattia personale scuola ATA Miur 2017.

 

Visite fiscali orari insegnanti, docenti, professori e personale ATA:

Gli orari delle visite fiscali insegnanti sono diversi da quelli previsti per i privati, almeno fino all'entrata in viogre dei decreti attuativi della riforma PA Madia sui nuovi orari delle visite fiscali uguali per tutti.

Per il momento però, sono ancora in vigore le fasce orarie di reperibilità malattia stabilite dal D.M. n°206 del 2009 per il Pubblico Impiego.

Gli orari visite fiscali 2017 insegnanti, docenti, professori, personale ATA, sono:

  • dalle 09:00 alle 13:00;
  • dalle 15:00 alle 18:00.

tutti i giorni della settimana, dal lunedì alla domenica, ivi compresi i giorni festivi, le festività, i ponti.

Si ricorda inoltre che le visite fiscali effettuate al di fuori di tali orari, non hanno validità e né conseguenze disciplinari.

 

Sanzioni per chi esce o non giustifica l'assenza

Cosa succede se l'insegnante esce durante gli orari della visita fiscale o non giustifica l'assenza dal lavoro?

Per il docente, ma anche per qualsiasi altro lavoratore dipendente pubblico, che non viene trovato a casa, risultando così assente dal domicilio durante le ore di reperibilità malattia, se non giustifica in modo adeguato l'assenza, è sanzionabile con la decurtazione del 100% dello stipendio per i primi 10 giorni di malattia e del 50% nei giorni successivi.

Qualora si verifichi questo tipo di evento, il lavoratore ha comunque 15 giorni di tempo per presentare una documentazione idonea a giustificare l’assenza ed evitare la sanzione.

E' da ricordare inoltre che rientrano nei casi di assenza alla visita fiscale, tutti quei comportamenti causati da "incuria, negligenza o altro motivo non apprezzabile, impossibile o inattuabile la visita medica di controllo".

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