Dipendenti pubblici in malattia 2019: assenze, permessi e controlli

Nuove regole per le visite fiscali Pubblico Impiego con rinnovo dei contratti statali novità su assenze malattia permessi visita controlli Polo Unico Inps

Stampa

Nuove regole malattia dipendenti pubblici 2019: novità su assenze malattia permessi visita e controlli Inps.

 

Vediamo quindi cosa è cambiato per le visite fiscali dipendenti pubblici, quali sono le nuove regole e novità su assenze malattia, permessi visite esami nel Pubblico Impiego, Statali e Scuola e cosa è cambiato da quando i controlli sulla reperibilità malattia dei dipendenti pubblici sono passati sotto il Polo Unico visite fiscali Inps.

 

Per tutte le ultime novità leggi: orari visite fiscali 2019 dipendenti pubblici.

 

Nuove regole malattia dipendenti pubblici:

In base a quanto previsto dal decreto Madia sono cambiate le regole per:

  • le assenze per malattia;
  • i controlli circa il rispetto degli orari delle visite fiscali passate dalla ASL all’INPS con il Polo Unico Inps.

Nello specifico, quali sono stati gli obiettivi del Governo e dell’Aran, l’Agenzia pubblica di negoziazione nel rinnovare le regole delle visite fiscali al fine di renderle uniformi a tutti i lavoratori del Pubblico Impiego.

 

Leggi anche il nostro articolo su guida malattia Inps 2019 e la visita fiscale datori di lavoro.

 

Assenza dipendenti pubblici per esami, visite, permessi e controlli visite fiscali:

Le nuove regole delle visite fiscali dipendenti pubblici,  hanno riguardato:

1) le assenze dal servizio per effettuare visite, esami diagnostici, prestazioni specialistiche e terapie: i tecnici dell’Aran, avrebbero voluto dividere la malattia in ore in modo tale che il dipendente pubblico che debba effettuare una visita specialistica, possa allontanarsi dal posto di lavoro, solo per alcune ore. 

 

Nel caso poi che queste ore di assenza fossero state superiori alla metà della giornata lavorativa, allora l’assenza sarebbe stata considerata non ad ore, ma come intera giornata. Tale norma non è poi passata.

 

2) Nuova procedura per la richiesta di permessi giornalieri e orari: nella bozza di rinnovo del contratto dei dipendenti statali che stava redigendo l’Aran, una parte importante ha riguardato la richiesta da parte dei dipendenti di permessi orari e giornalieri che attualmente deve essere presentata di norma con tre giorni di anticipo. Ebbene, la novità contenuta nel nuovo contratto, che poi non è passata, prevedeva l’equiparazione dei permessi giornalieri con le assenze per malattia sia per quanto concerne la decurtazione dello stipendio accessorio che per il calcolo del periodo di comporto.

 

3) Assenze per malattia in caso di gravi patologie comportanti terapie salvavita: il rinnovo del contratto ha previsto che questi giorni di assenza non vengano più computati nel periodo di comporto né alla decurtazione del salario accessorio. 

 

4) Permessi orari retribuiti dipendenti pubblici: nella bozza, presente anche un intero capitolo sui permessi orari retribuiti. La novità prevede che per tutti i dipendenti pubblici siano richiedibili 18 ore annue di permesso per motivi personali o familiari, "debitamente documentati".

 

5) Congedo parentale ad ore la bozza del nuovo contratto prevede che per ogni mese di congedo parentale siano riconosciute 156 ore di permesso orario. 

 

6) Controlli reperibilità malattia dipendenti pubblici passano dalle ASL all’Inps: al fine di rendere i controlli più efficienti, il governo, provvedrà alla creazione di un Polo Unico Inps per la medicina fiscale che si occuperà delle visite fiscali dei dipendenti pubblici e privati.

 

Visite fiscali Statali Pubblico Impiego: da quando cambiano le regole?

Novità Pubblico Impiego: dopo il decreto furbetti del cartellino, sta per arrivare quella che ormai è già stato ribattezzata la norma anti-furbetti bis.

 

Dopo la stretta sui dipendenti pubblici che strisciano il badge e dopo cinque secondi sono al bar o a fare la spesa, il Governo, è al lavoro per combattere un'altra forma di assenteismo che spesso anzi spessissimo dilaga nei pubblici uffici, l'assenza per malattia da parte dei statali assenteisti seriali.

 

Da quando le novità delle visite fiscali Statali? La modifica alle regole delle visite fiscali per i dipendenti pubblici, sono già entrate in vigore con il rinnovo contratto statali.

Il rinnovo del contratto, infatti, non solo ha portato all'aumento del salario fino a 85 euro per gli statali ma anche alle nuove regole per le visite fiscali, il cui confronto iniziato già dal 2014 sul tema dei permessi e congedi per malattia e non solo.

L'obiettivo del Governo, con le nuove regole delle visite fiscali dipendenti pubblici, è quindi quello di arrivare al più presto ad un apparato normativo uniforme per tutti i lavoratori pubblici, con specificità solo per alcuni comparti, come nel caso della scuola.

Vedia anche Riforma PA Madia licenziamenti furbetti malattia.

COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?