Riforma Madia e T.U. Pubblico Impiego: nuove regole visite fiscali

Con la riforma Madia ed il Testo Unico del Pubblico Impiego sul controllo medico fiscale, cos'è cambiato? Quali sono le nuove regole per le visite fiscali?

Stampa

Visite fiscali, cosa cambia? Sulla base delle ultime notizie riportate dai media pare che il famoso Polo Unico Inps, sia pronto a diventare realtà a partire dal 1° settembre.

A partire da tale data, dunque entreranno in vigore le nuove regole per le visite fiscali per gli impiegati nei servizi statali centrali e locali con il conseguente passaggio dell’accertamento medico fiscale dei dipendenti pubblici passerà sotto l’istituto Nazionale della Previdenza Sociale anziché come avviene oggi, sotto la ASL.

Le nuove dissezioni, sono previste dalla riforma Madia ed in particolare da due decreti legislativi attuativi del nuovo Testo Unico del Pubblico Impiego

Vediamo quindi in dettaglio cos'è che cambia per le visite fiscali dal 1° settembre in poi.

 

 

Visite fiscali: cosa sono?

Prima di vedere cos'è cambiato per le visite fiscali a partire dal 1° settembre andiamo a spiegare cosa sono le visite fiscali?

Cosa sono le visite fiscali? Le visite fiscali, sono gli accertamenti medico fiscali previsti dall’art. 5 della L. 300/1970 dello Statuto dei Lavoratori, e predisposti dall’INPS o dal datore di lavoro.

L'obiettivo ultimo della visita fiscale, è quindi quello di verificare l’effettivo stato di malattia del dipendente assente per motivi di salute ma anche quello di controllare che sia reperibile presso il suo domicilio, o altro indirizzo fornito al momento del rilascio del certificato di malattia del medico curante.

In altre parole, le visite fiscali, sono una vera e propria verifica dell’esistenza, oggettiva, di impedimenti fisici tali da precludere al lavoratore, pubblico o privato, di recarsi a lavoro.

 

Nuove regole Visite fiscali:

Cos'è cambiato per le visite fiscali? In una sola parola, TUTTO!

Dal 1° settembre, sono entrate in vigore, infatti, le nuove regole per le visite fiscali fissate dalla riforma Madia.

Oltre a tutto questo, e torniamo alle nostre visite fiscali, la riforma ha previsto anche il passaggio dell'accertamento medico legale dalla ASL all'Inps, sotto uno nuovo Polo Unico Inps per la verifica ed il controllo dei dipendenti pubblici e privati in caso di assenze per malattia. 

Il polo unico Inps medicina fiscale, operativo dal 1° settembre.

Con l'entrata in vigore del Polo, saranno cambiate in seguito anche le fasce orarie di reperibilità malattia, oggi diverse tra privati e pubblici. Tale cambiamento, consisterà nel fissare ed attuare orari visite fiscali uguali per i dipendenti pubblici e privati, in modo da consentire ai medici fiscali Inps, di effettuare l'accertamento in modo più capillare anche nei confronti di coloro che hanno già ricevuto la visita fiscale nello stesso periodo di malattia coperto da certificazione medica.

A tal fine, verranno aumentate le ore di reperibilità dei privati, oggi, fissate in 5 ore dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 18 per uguagliarle a quelle del Pubblico Impiego, oggi, a 8 ore, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Per maggiori informazioni, leggi: nuovi orari visite fiscali.

 

Riforma Madia e nuovo Testo Unico del Pubblico Impiego:

Che cos'è la riforma Madia? E' la riforma della Pubblica Amministrazione firmata dal ministro Marianna Madia, che sta ricevendo l'approvazione definitiva da parte del CdM, che ha tra i suoi obiettivi cardine quello di rendere più efficiente l'azione disciplinare nel pubblico impiego, l'assunzione dei dipendenti sulla base dei fabbisogni reali delle Amministrazioni Pubbliche, superare il precariato e di predisporre un insieme di meccanismi atti a valorizzare l'esperienza professionale di coloro che collaborano in maniera flessibile con le amministrazioni pubbliche.

Riforma Madia: cosa prevede? Tutte queste novità, e tante altre, saranno introdotte dal nuovo Testo Unico del Pubblico Impiego, che attua la riforma Madia in due decreti legislativi già approvati in via definitiva dal Consiglio dei Ministri. Tali decreti, prevedono:

  • introduzione di nuove regole in tema di responsabilità disciplinare dei dipendenti pubblici, tali da rendere più precisa, attenta e concreta e certa nei tempi l'azione disciplinare.
  • Per le assunzioni: introduzione di un Piano triennale dei fabbisogni, che accerti la necessità di assumere nuovo personale e differenziare le assunzioni sulla base di questi effettivi fabbisogni.
  • Per quanto riguarda i concorsi: la riforma prevede che ne vengano esclusi tutti coloro che hanno lavorato presso uffici di diretta collaborazione degli organi politici ferma restando, comunque, la garanzia di un adeguato accesso dall'esterno. Lo svolgimento dei concorsi, diventerà poi in forma centralizzata o aggregata, e ci sarà l'accertamento della conoscenza della lingua inglese e/o di altre lingue, perché requisito di partecipazione e di valorizzazione del titolo di dottore di ricerca.
  • In merito al precariato: la riforma Madia, prevede diverse soluzioni transitorie per superare il precariato nelle PA stabilendo che una volta a regime, il divieto per le pubbliche amministrazioni di stipulare contratti di collaborazione. Oltre a questo, sono state previste anche delle procedure per l'assunzione a tempo indeterminato del personale in possesso dei requisiti.
  • Introduzione della valutazione della performance dei dipendenti pubblici a modifica la legge Brunetta. Nello specifico, la riforma Madia, mira ad "ottimizzare la produttività del lavoro pubblico e di garantire l'efficienza e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni", come? In primis, consentendo l'erogazione dei premi, di aumenti, scatti di carriera, incarichi di responsabilità e cariche dirigenziali, solo dopo la valutazione. Una valutazione negativa della performance lavorativa del dipendente, impone, come specificato nel testo, un accertamento delle responsabilità del dirigente e provvedimenti disciplinari. Dopo 3 anni di valutazioni negative, il dipendente pubblico può essere licenziato. Prevista anche una valutazione collettiva per ogni amministrazione pubblica.
  • Introduzione dei cd. Organismi indipendenti di valutazione (OIV) che avranno il compito di monitorare le performance rispetto agli obiettivi da perseguire in uno specifico lasso di tempo e di segnalare eventuali errori e interventi correttivi. Agli OIV, verranno conferiti diversi poteri: potere ispettivo, diritto di accesso al sistema informatico e agli atti e documenti delle PA.
  • I cittadini potranno valutare la performance organizzativa della PA in merito alla loro soddisfazione e qualità dei servizi resi. 
  • Basta premi a pioggia: la riforma Madia, ha rivisto, infatti, i meccanismi dei premi da distribuire in base alle performance organizzative e personali.
  • Nuove regole per le visite fiscali: dal 1° settembre il controllo medico legale dei dipendenti del Pubblico Impiego, passa dalla ASL al polo unico Inps medicina fiscale, cambiano le regole e le fasce di reperibilità durante la malattia.
COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?


Articoli Simili