Visita fiscale Inps: orario, cos'è come funziona, esenzione sanzioni

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La visita fiscale Inps è l’accertamento medico attivato nei confronti dei dipendenti privati e pubblici, su richiesta stessa del datore di lavoro privato o dall’Amministrazione e dalla stessa INPS, atto a verificare l'effettivo stato di malattia del dipendente assente dal lavoro.

Il controllo medico fiscale è quindi una procedura ufficiale prevista dal diritto del lavoro italiano, nella fattispecie l’articolo 5 della Legge 300/1070, Statuto dei Lavoratori, che conferma il diritto del datore nel richiedere la visita fiscale nei confronti del proprio dipendente assente per malattia, al fine di  verificare l’effettivo stato di salute.

In questa nostra guida di oggi, andiamo a vedere in dettaglio la visita fiscale Inps cos’è e come funziona, chi la manda, qual è l’orario visita fiscale che i lavoratori dipendenti pubblici e privati devono rispettare in caso di assenza dal lavoro per malattia Inps, quali sono i casi di esclusione e di esenzione e quali sono le sanzioni per chi non si rende disponibile durante gli orari dello svolgimento delle visite fiscali.

 

Visita fiscale Inps: cos’è 

Che cos’è la visita fiscale Inps?

  • La visita fiscale Inps è quel controllo medico ufficiale previsto dall’ordinamento italiano che riconosce al datore di lavoro, privato o pubblico, il diritto di richiedere la visita fiscale Inps nei confronti di un proprio dipendente assente per malattia. 
  • Le visite fiscali, pertanto, sono uno strumento previsto dalla legge italiano che serve al datore di lavoro, pubblico o privato, per verificare lo stato di effettiva malattia dl dipendente.
  • L’esecuzione del suddetto accertamento medico è nei confronti del dipendente a casa in malattia ed è previsto dall’articolo 5 della Legge 300/1070, cd. Statuto dei Lavoratori e può essere richiesto oltre che dal datore di lavoro privato o dall’Amministrazione, anche e direttamente dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.
  • In parole più semplice, il datore di lavoro e/o l’INPS hanno il diritto di verificare lo stato di salute del suo dipendente assente dal lavoro per malattia ed è, per permettere tale controllo medico-legale, che il dipendente che si dichiara ammalato che deve garantire la sua presenza presso l’indirizzo comunicato sul certificato medico all’inizio dell’evento morboso.

L'obbligo di reperibilità durante l'orario visita fiscale, ovvero durante le fasce di reperibilità malattia fissate per legge per i dipendenti pubblici e privati.

Vi ricordiamo inoltre che dall’entrata in vigore del decreto Madia, 13 gennaio 2018,  la visita fiscale Inps è eseguita dai medici Inps sia nei confronti dei dipendenti privati che dei dipendenti pubblici, per quest’ultimi il decreto PA ha previsto diverse novità a partire dall’istituzione del Polo Unico Inps visite fiscali e le nuove cause di esclusione dall’obbligo di reperibilità.

 

Visita fiscale Inps come funziona?

Visita fiscale come funziona? La visita fiscale Inps funziona così:

- la visita fiscale è l'accertamento medico-legale richiesto per via telematica dal datore di lavoro, publico o privato o dall'Inps.

- il controllo medico fiscale può essere richiesto con cadenza sistematica e ripetitiva, per cui il medico Inps può essere mandato dallo stesso dipendente anche più di una volta per lo stesso evento morboso indicato sul certificato medico e anche in prossimità o nei giorni festivi, riposi settimanali, al fine di prevenire il fenomeno dei cd. furbetti della malattia.

- come vengono scelti dall’Inps, i lavoratori a cui mandare la visita fiscale: l’INPS dispone di un enorme banca dati e di un software in grado di valutare ed individuare fra tutti i certificati di malattia ricevuti, quelli che sono ritenuti più “a rischio”. Tale ricerca, fondata su determinati criteri che possono variare anche da una regione all’altra, è impostata per individuare le situazioni più anomale, come ad esempio il caso di aziende con una grande percentuale di lavoratori in malattia.

- come avviene la richiesta di visita fiscale: in pratica quando un dipendente si ammala è tenuto a farsi rilasciare entro 2 giorni, il certificato medico dal proprio medico curante o dalla struttura sanitaria SSN o convenzionata. Tale attestazione di malattia, viene quindi trasmessa per via telematica all’INPS e alla posta elettronica del lavoratore, qualora ne abbia fatto espressa richiesta, altrimenti gli viene rilasciato il numero di protocollo.

Una volta ricevuto il certificato medico, l’Inps, o il datore di lavoro, può già disporre l’accertamento medico-legale su tutto il territorio italiano, nei confronti dei lavoratori assenti per malattia.

- La trasmissione del certificato di malattia è obbligatoria, per cui il suo mancato invio costituisce illecito disciplinare e, in caso di reiterazione, può comportare anche il licenziamento mentre per i medici convenzionati col SSN, l’omessa trasmissione può essere causa di decadenza dalla convenzione stessa, dai contratti o dagli accordi collettivi. 

- Le Amministrazioni pubbliche possono invece disporre la visita fiscale per i dipendenti pubblici sulla base delle valutazioni sulla condotta generale del lavoratore, per cui se è solito assentarsi per malattia oppure no, sin dal primo giorno quando l’assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive ai riposi o festività e visite fiscali ripetute anche di sabato e domenica.

- Cosa succede dopo l’effettuazione della visita fiscale? Una volta eseguito l’accertamento medico fiscale, il medico Inps è obbligato a redigere un verbale contenete la sua valutazione circa la visita fiscale effettuata ovvero circa la capacità o incapacità del lavoratore a svolgere i lavoro. Il verbale una volta redatto va trasmesso per via telematica all’Inps, per cui da quel momento diventa immediatamente disponibile per la consultazione da parte dei soggetti coinvolti: datore di lavoro, lavoratore e Istituto.

- Cosa succede se si è assenti alla visita fiscale: il medico Inps che accerta l’assenza del dipendente pubblico o privato durante gli orari visite fiscali, lascia nella cassetta delle lettere del lavoratore, un invito a comparire alla visita ambulatoriale per il primo giorno utile successivo alla visita, presso l’Ufficio medico legale dell’Inps competente per territorio. 

- Cosa succede n caso di contestazione: se durante la visita fiscale il medico Inps sostiene ad esempio che non ci sono impedimenti allo svolgimento dell’attività lavorativa da parte del dipendente e quest’ultimo però non è d’accordo perché magari ha anche un certificato di prolungamento della malattia, è possibile per lui non accettare l’esito della visita fiscale.

In questi casi il medico dell’Inps è obbligato ad annotare sul verbale il manifestato dissenso e a farlo sottoscrivere dallo stesso dipendente e ad invitarlo a sottoporsi a visita fiscale, nel primo giorno utile, presso l’Ufficio medico legale dell’Inps competente per territorio.

Se il dipendente rifiuta di firmare il verbale, il medico Inps informa l’Istituto che predispone poi, l’invito a visita ambulatoriale.

- Rientro anticipato a lavoro: nel caso in cui il dipendente guarito voglia tornare subito a lavoro, deve farsi rilasciare un certificato sostitutivo che modifichi il precedente.

Per maggiori informazioni leggi anche il nostro articolo sulla guida Inps malattia 2018: certificato e visite fiscali.

 

Visita fiscale Inps 2018 orario privati e pubblici:

Come già anticipato, la legge italiana riconosce il diritto dell’Inps e dei datori di lavoro e dell’Amministrazione pubblica, di richiedere ed effettuare la visita fiscale nei confronti dei dipendenti pubblici e privati assenti per malattia, al fine di verificare il loro stato di salute.

Per consentire quindi l’espletazione delle suddette funzioni, la legge ha previsto l’obbligo di reperibilità del dipendente durante determinate fasce orarie.

In tali fasce orarie il dipendente deve appunto garantire la sua presenza presso l’indirizzo comunicato all’inizio dell’evento morboso sul certificato medico, per cui non può uscire e deve essere pronto a ricevere la visita anche stando attento al suono del citofono. 

Tale obbligo di reperibilità durante gli orari delle visite fiscali, come vedremo nel prossimo paragrafo non è per tutti i dipendenti, perché ci sono casi previsti dalla legge, in cui vige l’esenzione dalla visita fiscale per privati e per i pubblici, che però è indicata sul certificato medico e quindi già a conoscenza dall’inps.

Orario visita fiscale Inps 2018 privati e pubblici:

Vediamo ora quali sono le fasce orarie di reperibilità malattia a cui deve sottostare il dipendente se a casa in malattia:

Nello specifico gli orari visite fiscali 2018 privati e pubblici, sono;

Orario visita fiscale Inps privati:

  • dalle ore 10:00 alle ore 12:00;
  • dalle ore 17:00 alle 19:00

L'obbligo di reperibilità va rispettato sia nei giorni lavorativi che in quelli festivi e sin da primo giorno di malattia.

 

Visite fiscali 2018 orario dipendenti pubblici:

  • dalle ore 9:00 alle ore 13:00;
  • dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

L'obbligo di reperibilità deve essere rispettato sia nei giorni lavorativi che in quelli festivi e sin da primo giorno di malattia.

 

Visita fiscale esenzioni privati e dipendenti pubblici: cause di esclusione

La legge italiana ha individuato diverse cause di esclusione dall'obbligo di reperibilità malattia sia per i dipendenti pubblici che privati. Detti motivi però, sono stati oggetto di una recente modifica:

Per i dipendenti privati: a partire dal 24 settembre 2015, data di entrata in vigore il decreto attuativo Jobs Act 151/2015, sono state riconosciute le cause di esonero visita fiscale privati, prima appannaggio solo dei dipendenti pubblici, che sono:

  • Patologie gravi che richiedono terapie salvavita, documentate da idonea attestazione rilasciata dalla Struttura sanitaria;
  • Stati patologici sottesi o connessi a situazioni di invalidità riconosciuta, in misura pari o superiore al 67%.

Per i dipendenti pubblici: a partire dal 13 gennaio 2017, è entrato in vigore il decreto Madia, DM 206/2017, che ha abrogato il precedente decreto ministeriale 206/2009 ed ha introdotto oltre al nuovo Polo unico Inps visite fiscali anche una nova formulazione per le cause di esclusione dall'obbligo di reperibilità, che sono:

  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  • causa di servizio riconosciuta che abbia dato luogo all’ascrivibilità della menomazione unica o plurima alle prime tre categorie della Tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, ovvero a patologie rientranti nella Tabella E del medesimo decreto: la novità riguarda il riferimento ad una norma ed a tabelle specifiche. 
  • stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta, pari o superiore al 67%.

 

Visita fiscale Sanzioni per chi non rispetta le regole ed orari:

Quali sono le sanzioni visite fiscali? Cosa rischia il lavoratore a non rendersi reperibile e quindi non rispetta gli orari visita fiscale?

Ecco cosa rischia in base al decreto legislativo 27 ottobre 2009 n. 150, in vigore dal 15 novembre 2009, all’art. 55- quater, inserito dall’art. 69 del decreto:

  • non ha diritto all’indennità di malattia INPS che è del 100% della retribuzione per i primi 10 giorni di malattia e il 50% per i successivi giorni. Per evitare la sanzione, il dipendente ha 15 giorni di tempo per dimostrare che la sua assenza è giustificata.
  • dal punto di vista disciplinare, il datore di lavoro privato o l'Amministrazione, ha la facoltà di sanzionare a livello disciplinare, la mancata giustificazione, anche con licenziamento con o senza preavviso:
    • Licenziamento senza preavviso: nel caso in cui la giustificazione dell’assenza avvenga tramite certificazione medica falsa o attestante un falso stato di malattia
    • Licenziamento con preavviso: in caso di assenza priva di valida giustificazione per un numero di giorni, anche non continuativi, superiore a 3 nell’arco di un biennio o comunque per più di 7 giorni nel corso degli ultimi 10 anni ovvero mancata ripresa dal servizio, in caso di assenza ingiustificata, entro il termine fissato dall’amministrazione.
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