Multa fino a 200 euro per chi sale sull'autobus senza biglietto

Trasporti pubblici 2017 Manovra bis, multe fino a 200 euro autobus senza biglietto, rimborso se ritarda, controllori esterni e videosorveglianza evasori

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Multa fino a 200 euro per chi sale sull'autobus senza biglietto nella Manovra bis 2017, confermata nel testo del decreto.

Ecco quindi rientrare dalla finestra, quanto previsto previsto sui servizi pubblici locali, nel Testo Unico della Riforma Madia, presentato al CdM ma rimasto fermo dopo essere stato bocciato dalla Corte Costituzionale iniseme alle altre misure.

Nella nuova Manovra bis 2017, è presente quindi la misura contro i cd. "portoghesi" dei mezzi pubblici e lotta all'evasione tariffaria" con multe fino a 200 euro per chi è senza biglietto.

Vediamo cosa prevede la riforma dei trasporti pubblici locali 2017 in base alla Manovra bis circa il rimborso del biglietto in caso di ritardo dell’autobus per più di mezz’ora o di 1 ora, l'obbligo di timbrare il biglietto ad ogni corsa, nuove multe fino a 200 euro per chi non timbra il biglietto, utilizzo di controllori esterni per la verifica dei biglietti con qualità di pubblici ufficiali, che potranno essere supportati, qualora richiesti dall'azienda tpl al Ministero dell'Interno, per un massimo di 3 anni da agenti ed ufficiali con qualifica di polizia giudiziaria ed infine l'utilizzo dei sistemi di videorsorveglianza posti sui mezzi pubblici o sulle banchine di metro e autobus, per l'identificazione degli evasori che non vogliono fornire le proprie generalità in sede di controllo da parte degli accertatori esterni.

 

Trasporti pubblici: cosa prevede la Manovra bis 2017?

La Riforma trasporti pubblici era un decreto legge approvato in via preliminare dal CdM n.10, all’interno del Testo Unico attuativo della Riforma Madia che poi è rimasto in soffitta, dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale.

Ora, è ufficiale che nel testo della nuova Manovra bis 2017, c'è la ripresa del vecchio decreto che prevede importanti novità che hanno l’obiettivo finale quello di garantire una maggiore qualità ed efficienza dei servizi per i cittadini come ad esempio le nuove modalità competitive per l’affidamento del servizio di accertamento - controllo biglietti a soggetti accertatori esterni, costi standard, migliorare la definizione di “ambiti o bacini territoriali ottimali” per organizzare lo svolgimento di servizi a rete, così da massimizzare il servizio ed evitare sprechi inutili.

Vediamo nel dettaglio i punti più importanti contenuti nella bozza del testo della Manovra bis, circa i trasporti pubblici.

 

Manovra bis 2017: Rimborso biglietto autobus se ritarda più di mezz'ora?

Obbligo di timbrare il biglietto ad ogni corsa: per i passaggeri dei mezzi pubblici locali autobus, tram, metro ecc è previsto un nuovo adempimento, quello di dover obliterare il biglietto ad ogni corsa. In questo modo, sarà più difficile per gli evasori non pagare il biglietto tariffario.

Rimborso biglietto autobus per ritardi superiori a 30 minuti come funziona? Con il nuovo decreto della Manovra bis e del DEF 2017, approvati in via preliminare dal Consiglio dei Ministri è stato previsto che in merito al Contratto di servizio, tariffe, trasparenza e tutela dei consumatori, che in caso di ritardo dell’autobus per più di mezz'ora, 1 ora nelle grandi città, il passeggero abbia diritto al rimborso del biglietto.

A tale proposito, il Codacons, era già intervenuto a criticare la norma, definendo la nuova misura contenuta allora nella bozza del decreto trasporti della Madia, rimborso a favore degli utenti per i ritardi degli autobus superiori a mezz’ora, come una finzione.

Per ottenere il rimborso del biglietto dell’autobus, diceva infatti il Presidente del Codacons, Carlo Renzi, che i passeggeri avrebbero dovuto affrontare diversi ostacoli per poi vedersi comunque arrendere all’evidenza, in quanto le aziende di trasporto avrebbero sempre la possibilità di appellarsi a ritardi causati da eventi imprevedibili e per questo sollevate da qualsiasi forma di indennizzo quali ad esempio il rimborso del costo del biglietto.

Per cui se l’autobus ritarda per più di mezz’ora a causa delle macchine in doppia fila, la pioggia o una manifestazione, è difficile se non impossibile vedersi riconosciuto il diritto al rimborso, anche perché in molte città sono ancora tante le fermate dei bus che non hanno l’indicazione degli orari di passaggio dei mezzi pubblici, circostanza questa che rende oggettivamente difficile stabilire i ritardi superiori a 30 minuti.

 

Multe di 200 euro per chi è senza biglietto, controllori esterni e videosorveglianza

Contro gli evasori e furbetti del biglietto, il decreto trasporti pubblici 2017 nella Manovra bis, prevede un piano speciale:

1) Multe di 200 euro per chi è senza biglietto: questa misura riguarda il fronte dei cd. portoghesi, ossia, dei furbetti ed evasori, che non obliterano il biglietto dell’autobus al momento di salire sul mezzo pubblico. 

Il testo del decreto prevede infatti, multe salate per chi non timbra il titolo di viaggio, una sanzione pecuniaria da definire con legge regionale, e laddove questa manca, la multa è pari a 60 volte il prezzo del biglietto ordinario e comunque fino a 200 euro.

2) Controllori esterni: la bozza prevede che le aziende del trasporto pubblico locale, possano avvalersi di soggetti esterni qualificabili come agenti accertatori che nei limiti del loro servizio, siano identificabili come pubblici ufficiali. A tal fine, il Ministero dell’Interno potrà mettere a disposizione delle aziende Tpl, agenti ed ufficiali con qualifica di polizia giudiziaria per supportare i soggetti accertatori per un periodo massimo di 3 anni, ed i cui costi saranno coperti direttamente dall’ente che ne faccia richiesta.

3) Videosorveglianza telecamere su autobus e banchine: la bozza del decreto, al fine di ridurre l’evasione tariffaria da parte di furbetti del biglietto o i saltatori di tornelli, i controllori esterni avranno la possibilità di utilizzare la rilevazione dei sistemi di videorsorveglianza a bordo dei mezzi pubblici autobus e metro, o sulle banchine di fermate, come prova dell’evasione o dell’atto illecito, nel rispetto della normativa vigente in materia della privacy e del trattamento dei dati personali.

La prova ottenuta mediante tali strumenti di videosorveglianza, potrà essere quindi utilizzata per l’identificazione degli eventuali trasgressori che rifiuteranno di fornire le proprie generalità in sede di controllo da parte degli agenti accertatori, con eventuale trasmissione della prova alle forze dell’ordine.

Leggi anche le altre misure contenute nella Manovra bis reddito di inclusione 2017 e rottamazione liti fiscali 2017.

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