Tracciabilità voucher INPS: comunicazione telematica obbligatoria

Tracciabilità voucher INPS comunicazione telematica obbligatoria lavoro accessorio per le imprese che utilizzano i buoni lavoro per le prestazioni

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Tracciabilità lavoro accessorio: Nuovi obblighi per chi utilizza i voucher INPS per pagare le prestazioni di lavoro accessorio, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con un comunicato del 22 marzo 2016, annuncia che i buoni lavoro saranno resi completamente tracciabili entro pochissimo tempo.

Al fine di eliminare e ridurre l’uso improprio ed illegale dei voucher, il Ministero ha deciso di affermare la piena tracciabilità lavoro accessorio da parte delle imprese che utilizzeranno i voucher INPS per pagare le prestazioni.

Vi ricordiamo che da luglio 2017, sono in vigore le nuove regole per i nuovi voucher PrestO e Libretto Famiglia INPS.

 

Tracciabilità lavoro accessorio:

Il Ministero del Lavoro con il comunicato del 22 marzo 2016 è intervenuto a ribadire la piena volontà a rendere completamente tacciabile l’uso dei buoni lavoro INPS per le prestazioni di lavoro accessorio.

Tracciabilità lavoro accessorio come funziona: Il Ministero nel suddetto comunicato ha confermato che i buoni lavoro INPS diventeranno pienamente tracciabili da parte delle imprese che li utilizzano.

A tal fine, le imprese dovranno comunicare prima dell’esecuzione materiale della prestazione di lavoro, una comunicazione telematica obbligatoria, nella quale indicare il nome e codice fiscale del lavoratore per il quale sono utilizzati i voucher, l’esatta indicazione del luogo e della data in cui verrà svolta la prestazione lavorativa nonché della sua durata.

La tracciabilità lavoro accessorio, è una novità nuovo Joba Act.

Vedi anche abolizione vocuher Inps.

 

Tracciabilità voucher INPS: cos’è e come funziona?

La tracciabilità voucher INPs è il nuovo obbligo previsto dal Jobs Act  2017, per impedire che l’utilizzo dei buoni lavoro, nati come strumento per contrastare il lavoro nero, si trasformino in usi impropri ed illegali da parte delle imprese che utilizzano i voucher.

A tal fine, il decreto prevedrà l’aumento della tracciabilità e del controllo, attraverso modalità simili a quelle applicate al cd. lavoro a chiamata, in questo modo si cercherà di evitare comportamenti illegali ed elusivi da parte delle aziende che ora comunicano solo l’intenzione di utilizzare il buono e poi di fatto l’utilizzano silo in caso di verifiche ispettive.

L’aumento della tracciabilità con la comunicazione telematica obbligatoria del nome e cognome, codice fiscale, luogo durata e data della prestazione di lavoro accessorio, è quindi stata definita e messa a punto, dopo che il Ministero ha rilevato le violazioni più ricorrenti tra le imprese che utilizzano i voucher INPS, come ad esempio l’utilizzo dei buoni per coprire solo una parte della giornata lavorativa o più giorni rispetto a quelle dichiarate, oppure, pagamento della retribuzione spettante in parte attraverso i voucher ed in parte in nero.

Per informazioni su cosa sono i buoni lavoro Inps e come funzionano.

 

Comunicazione inizio prestazione? Obbligo invio telematico alla DTL competente:

A seguito delle verifiche e controlli effettuati dal Ministero del Lavoro di concerto con l'INPS, si è resa necessaria la modifica della normativa lavoro accessorio.

Le verifiche sui buoni lavoro INPS, hanno infatti fatto emergere dei comportamenti elusivi ed illeciti da parte delle imprese che utilizzano i voucher per pagare le prestazioni di lavoro occasionale, ora lavoro accessorio.Al fine di evitare tali comportamenti illeciti, il Ministero ha deciso di aumentare i controlli in questo settore, attraverso l'ispettorato del lavoro. L'attività degli ispettori del lavoro, insieme a quella del Ministero del lavoro, l'INPS e l'INAIL, andranno quindi ad aumentare le ispezioni nelle imprese.

Ispezioni che saranno condotte soprattutto in quei settori, in cui si sono registrati incrementi spropositati di utilizzo dei voucher INPS, come ad esempio il settore commercio, turismo e servizi, nei quali gli acquisti dei buoni nel solo 2015, sono stati per importi maggiori a 100 mila euro.

Oltre all'aumento dell'attività ispettiva da parte dell'ispettorato del lavoro, il Ministero ha deciso di predisporre nuovi obblighi 2017 per il lavoro accessorio, ossia, una comunicazione telematica obbligatoria da parte delle imprese che usano i buoni lavoro. Tale comunicazione da inviare alla DTL di competenza prima dell'avvio della prestazione di lavoro accessorio, dovrà indicare obbligatoriamente i seguenti dati:

  • Nome e cognome del lavoratore;
  • Codice fiscale del lavoratore;
  • Data, luogo e durata prestazione di lavoro accessorio certa: questo eviterà che le imprese che hanno acquistato buoni lavoro in precedenza, possano attivare i voucher in sede di controllo ispettivo.

L’invio della comunicazione di inizio prestazione per via telematica alla Direzione Territoriale del lavoro competente:

SMS al numero 339/9942256, oppure,

Email alla sede dell’Ispettorato del Lavoro (intermittenti@pec.lavoro.gov.it).

Abolizione voucher da parte del Governo Gentiloni.

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