Tassazione nuovi minimi 2017: calcolo reddito, tasse e contributi

Tassazione regime forfettario per i nuovi minimi 2017 cos'è e come funziona, requisiti, come si calcola il reddito e come fare il calcolo tasse e imposte

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Tassazione nuovi minimi 2017: come tutti ormai saprete, per effetto delle novità introdotte con la legge di stabilità 2015, il regime dei minimi, ossia il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità previsto dal D.L. 98/2011, è stato sostituito con il nuovo regime forfettario, riservato agli operatori economici di ridotte dimensioni.

Il regime forfettario, è stato successivamente modificato dalla legge di stabilità 2016.

I contribuenti forfettari, chiamati anche nuovi minimi, beneficiano di diverse agevolazioni e semplificazioni riguardanti l'IVA, la contabilità, le modalità di calcolo del reddito da assoggettare alla tassazione con un'unica imposta sostitutiva con aliquota al 15% e l'accesso ad un regime contributivo opzionale per le imprese.

Il nuovo regime dei minimi 2017, è quindi diventato il regime naturale per le persone fisiche che esercitano un’attività di impresa, arte o professione in forma individuale, anche se per adottarlo occorre che il nuovo minimo sia in possesso di tutti i requisiti stabiliti dalla legge e che contestualmente, non vi siano cause di esclusione.

Possono inoltre diventare nuovi minimi 2017, anche coloro che sono già in attività.

Il regime, è pertanto accessibile indipendentemente dall'età anagrafica e da numero di anni di attività, limiti invece imposti con il vecchio regime dei minimi.

 

Tassazione nuovi minimi 2017: calcolo reddito

Come si calcola il reddito dei nuovi minimi 2017? La tassazione, per i soggetti che aderiscono al regime forfettario, si basa in primis sul calcolo del reddito imponibile. Tale calcolo, avviene applicando al totale dei ricavi o dei compensi percepiti, il coefficiente di redditività diversificato per ogni attività esercitata sulla base del codice ATECO.

Tassazione nuovi minimi 2017: il contribuente, una volta effettuato il calcolo del reddito imponibile, deve applicare l'imposta con aliquota 15%. La suddetta aliquota, sostituisce le imposte sui redditi, le addizionali regionali e comunali e l’IRAP.

Per i soggetti che iniziano una nuova attività, beneficiano di un'importante agevolazione fiscale, per i primi 5 anni di permanenza del regime, applicano una riduzione della tassazione dal 15 al 5%.

Pertanto, la tassazione nuovi minimi 2017 start up, è pari al 5% per i primi 5 anni. Tale aliquota sostitutiva, si calcola sempre applicandola al reddito imponibile. 

Per beneficiare di questi ulteriori vantaggi è necessario che i nuovi minimi:

  • non abbiano esercitato, nei 3 anni precedenti l'inizio dell’attività artistica, professionale, d'impresa, anche in forma associata o familiare;
  • che la nuova attività non sia la mera prosecuzione di un'altra precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, fatta eccezione dei periodi di pratica obbligatori per l'esercizio di arti o professioni;
  • in caso di prosecuzione di un'attività svolta in precedenza da un altro soggetto, occorre che i ricavi e i compensi realizzati nell'anno precedente dalla vecchia attività, non sia superiore ai limiti di reddititività imposti per accedere e rimanere nel regime forfettario.

 

Tassazione nuovi minimi 2017: semplificazioni e adempimenti fiscali

I nuovi minimi 2017 che adottano il regime forfettario hanno diritto a diverse semplificazioni IVA e di imposte indiritte che quindi influenzano, e non poco, la tassazione de nuovi minimi.

Nuovi minimi semplificazioni Iva, i contribuenti che adottano il regime forfettario:

Non devono addebitare l’Iva in fattura ai propri clienti;

Non devono applicare l'iva sugli acquisti.

Non devono effettuare la liquidazione IVA;

Non sono obbligati a presentare la dichiarazione IVA;

Non hanno l’obbligo di registrare i corrispettivi, le fatture emesse e ricevute;

Non devono fare lo Spesometro;

Non devono fare la comunicazione liquidazione periodica IVA e delle fatture emesse e ricevute.

Nuovi minimi 2017 quali sono gli dempimenti fiscali Iva cui sono tenuti? I contribuenti che applicano il regime forfetario hanno l’obbligo di:

  • Numerare e conservare le fatture di acquisto e le bollette doganali;
  • Certificare i corrispettivi;
  • Integrare le fatture per le operazioni di cui risultano debitori IVA con l’indicazione dell’aliquota e della relativa imposta. L'IVA va poi versata entro 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni, senza diritto alla detrazione Iva.

Altre semplificazioni nuovi minimi, sulla tassazione indiretta:

  • I nuovi minimi non hanno l'obbligo di registrazione e tenuta delle scritture contabili ma sono comunuque tenuti alla conservazione dei registri previsti da disposizioni diverse da quelle tributarie. 
  • Non applicano gli studi di settore e i parametri, ma nella dichiarazione dei redditi, sono tenuti a fornire alcuni dati relativi all’attività svolta; 
  • Non operano le ritenute alla fonte, anche se sono comunque obbligati ad indicare in dichiarazione, il codice fiscale del soggetto a cui sono stati corrisposti emolumenti; 
  • Non subiscono le ritenute.
  • per i nuovi minimi che effettuano operazioni attive e passive con operatori stranieri, leggi le novità riportate nella guida dell'Agenzia delle Entrate, paragrafo 4.1.2. della Circolare n. 10/E del 4 aprile 2016. 

 

Esempio su come si calcola il reddito nuovi minimi 2017:

Per capire meglio come funziona il calcolo del reddito per i nuovi minimi 2017 che entrano nel regime forfettario, facciamo un esempio su come si calcola il reddito.

Supponiamo che il sig. Rossi, giovane avvocato, sia in possesso nel 2016 di tutti i requisiti per accedere al regime forfettario 2017

  • Durante il 2016, ha incassato compensi per 13.000 euro e pagato contributi previdenziali per 2.700 euro.
  • Per calcolare il reddito del nuovo minimo: si prende il totale dei compensi, 13000 euro e si applica il coefficiente di redditività relativo al suo Codice Ateco, 78%. Per cui la formula per calcolare il reddito imponibile lordo è: 13.000 *78% = 10.140 euro.
  • Dopodiché si passa al calcolo del reddito imponile netto, per cui vanno sottratti dal reddito, i contributi versati dal giovane avvocato, pari a 2.700 euro. La formula di calcolo è: 10.140  euro – 2.700 euro = € 7.440.
  • Il giovane avvocato, essendo una start up, ossia, ha aperto da poco una nuova attività, beneficia dell'imposta al 5% per 5 anni anziché al 15%. Per cui per determinare la sua tassazione, occorre applicare l'aliquota 5% al reddito imponibile netto, con la seguente formula: € 7.440 * 15% = 1.116 euro è l'imposta sostitutiva che l'avvocato deve versare con il modello f24.

 

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