Tassa ascensore 2017: cos’è e come funziona? Si deve pagare e quando?

Tassa ascensori 2017 obbligo verifica controllo di sicurezza sugli ascensori cos'è e come funziona, si deve pagare quanto e perché? Quant'è l'importo?

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Tassa ascensore 2017, in questi giorni si è tornati a parlare di una quasi sicura ed imminente introduzione di una nuova tassa per i contribuenti, la tassa ascensori. Tale tassa, non è in realtà non è un'imposta ma un adeguamento il nuovo Regolamento per la sicurezza degli ascensori, in attuazione della direttiva 2014/33/Ue, entrato in vigore il 30 marzo 2017.

A questo punto ci si chiede se questa è una vera tassa ascensori  che deve essere pagata o è solo un adeguamento sugli ascensori istallati prima del 1999, cos’è e come funziona, ed eventualmente chi deve pagarla, quando e quantoà

 

Tassa ascensore 2017: cos’è e come funziona? Quanto si paga?

La tassa ascensore 2017 non è una tassa ma un adeguamento al Regolamento concernente modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162, per l'attuazione della direttiva 2014/33/UE relativa agli ascensori ed ai componenti di sicurezza degli ascensori nonché per l'esercizio degli ascensori.

Per leggere la direttiva 2014/33/Ue sicurezza ascensori.

Tassa ascensore 2017: cos’è? E' l'adeguamento alla direttiva europea sulla sicurezza degli ascensori che prevede per gli ascensori esistenti, nuove verifiche svolte da tecnici specializzati ed autorizzati al rilascio della certificazione di conformità di questi impianti di sollevamento persone, con la possibilità per tali soggetti verificatori, di predisporre interventi obbligatori a carico dei proprietari di casa, per la messa in sicurezza degli ascensori in base alle nuove regole europee. 

Per gli ascensori in funzione prima della data di pubblicazione del regolamento e "conformi alle norme vigenti a tale data", i soggetti verificatori, durante i controlli della prima verifica periodica, saranno tenuti a controllare ulteriori requisiti minimi di sicurezza come ad esempio:

  • la precisione di fermata;
  • il livellamento tra cabina e piano, 
  • la presenza di illuminazione del locale macchine, 
  • presenza ed efficacia dei dispositivi di richiusura delle porte di piano, 
  • presenza di porte di cabina, 
  • rischio di schiacciamento per porte motorizzate, ecc.

Tassa sull'ascensore 2017: come funziona? Il nuovo Regolamento entrato in vigore il 30 marzo 2017, prevede che tutti gli ascensori che ad oggi risultano a norma secondo la normativa vigente ma non rispondenti agli ulteriori requisiti di sicurezza previsti appunto dalla direttiva europea, saranno oggetto di verifica obbligatoria, bollino ascensore, e qualora non a norma alla normativa vigente e ai nuovi requisiti, dovranno essere adeguati a spese dei proprietari.

 

Tassa sull’ascensore 2017 obbligo verifiche e controlli:

Tassa sull’ascensore 2017 si deve pagare veramente? Secondo la risposta del MISE a Confedilizia a proposito della tassa sull'ascensore, il Ministero in data 16 febbraio 2016 scrive sul sito ufficiale che in materia di ascensori, al contrario di quanto affermato da Confedilizia, la proposta del MISE, il regolamento non prevede verifiche straordinarie sugli ascensori in servizio ma controlli di sicurezza da effettuarsi durante la prima verifica di controllo.

Una attenzione particolare, invece, deve essere adottata solo per gli ascensori installati prima del 1999 in quanto non conformi ai requisiti europei sulla sicurezza per gli impianti.

Per tali ascensori più vecchi del 1999, sono previsti controlli per verificare il rispetto dei requisiti di sicurezza non solo di quelli vigenti alla loro installazione ma anche ai nuovi requisiti europei.

Oltre a questo, il Mise ci tiene a precisare che i nuovi controlli, che secondo noi potremmo chiamare tassa sull'ascensore o anche bollino blu ascensore, non sono stati previsti dalla Direttiva europea 2014/33/Ue, bensì dalle Raccomandazione europea del 1995 e già attuata nella maggior parte dei Paesi UE compresa l’Italia.

Per cui dal momento che tali requisiti da verificare, e che potrebbero essere oggetto di intervento, sono già stati adottati dal nostro Paese n modo proporzionato e selettivo, la loro verifica non dovrebbe determinare spese eccessive, in quanto l’attuale normativa sulla sicurezza degli ascensori, dovrebbe aver indotto molti proprietari ad effettuare comunque tali verifiche. Nel caso in cui, i controlli dovrebbero far emergere delle discordanze, gli interventi da effettuarsi per la messa a norma dell’ascensore non in regola, possono essere effettuati dai proprietari al massimo entro 4 anni e beneficiando anche delle detrazioni fiscali previste per gli interventi di manutenzione straordinaria degli edifici.

 

Tassa ascensori 2017 si deve pagare? Quanto e quando?

La Confedilizia in data 16 febbraio 2016, in risposta al comunicato del MISE, controbatte al Ministero dello sviluppo economico, affermando che lo schema di d.p.r. da loro proposto, "impone una verifica straordinaria degli ascensori esistenti, attribuendo ai soggetti verificatori la facoltà di prescrivere una serie di costosi interventi a carico dei proprietari di casa".

Confedilizia, sottolinea anche che tale obbligo, non è in alcun modo previsto dalla direttiva europea di cui il d.p.r. costituisce attuazione, inoltre ribadisce il fatto che ad oggi, già esiste una legge italiana che prevede controlli ed obblighi stringenti in materia di sicurezza degli impianti di ascensori esistenti, quale ad esempio quella che prevede di effettuare:

1) ogni 6 mesi una manutenzione ascensore da parte di un tecnico abilitato o di una ditta specializzata, per verificare il paracadute, il limitatore di velocità, i dispositivi di sicurezza, funi, catene e attacchi, isolamento impianto elettrico e collegamenti con la terra;

2) ogni 2 anni, una verifica ascensore da parte della ASL, dell’Arpa o da un organismo di certificazione autorizzato dal MISE;

3) in caso di rilevazione di un pericolo da parte del manutentore, di fermare l'impianto, fino a quando non sia stato riparato, informandone il proprietario, l’incaricato delle verifiche periodiche e il Comune per l'adozione di eventuali provvedimenti di competenza. 

Per tali motivi, il Presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa si appella al Presidente del Consiglio Renzi, chiedendo di non imporre a milioni di famiglie italiane, già provate dalla dura crisi economica, una tassa sugli ascensori.

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