Come si calcola la TARI quota variabile? Istruzioni MEF per il calcolo

Tari quota variabile come si calcola in base alle istruzioni e chiarimenti del Mef sul caso degli errori di calcolo TARI gonfiata dal 2014 ad oggi?

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Come si calcola la TARI quota variabile, è un argomento che ha tenuto banco negli ultimi giorni a seguito della notizia della Tari gonfiata a causa dell’errata applicazione del regolamento di calcolo della tassa sui rifiuti deliberato dai Comuni.

A seguito quindi della risposta all’interrogazione parlamentare richiesta dall’onorevole pentastellato, L’Abbate, il Mef, Ministero dell’Economie e Finanze è dovuto intervenire sulla questione Tari gonfiata, con un bel comunicato ufficiale in cui spiega in dettaglio come si calcola la Tari e soprattuto come si deve effettuare il calcolo quota variabile sulle pertinenze delle abitazioni domestiche dal 2014 ad oggi.

Ed è sulla base di questa circolare Mef del 20 novembre 2017, che andiamo a spiegare il giusto calcolo Tari per quanto riguarda la quota variabile. 

 

ll caso della Tari quota variabile gonfiata: cos’è?

Che cos’è la tari quota variabile gonfiata? La quota variabile Tari gonfiata, è il caso scoppiato dopo che l’onorevole L’Abbate del Movimento 5 stelle ed il suo commercialista, si sono accorti di alcune incongruenze nel calcolo TARI.

Dalle verifiche e dai conti fatti, infatti, il calcolo Tari sulla quota variabile, effettuato dal Comune di Polignano, è risultato anomalo in quanto la quota variabile è stata calcolata più volte sulle pertinenze dell’abitazione domestica.

A questo punto L’Abbate ha presentato un’interrogazione parlamentare, portando a riscontro l’esempio di calcolo TARI di una famiglia di 4 persone che abita in una casa di 150 metri di cui 100 metri di casa, 30 mq di garage e 20 metri quadrati di cantina.

Ebbene secondo i calcoli del comune di Polignano a Mare, l'utente, ha dovuto pagare:

  • 2 euro sulla Quota fissa TARI su 100 metri di casa;
  • 50% della superficie come Quota fissa TARI pertinenze della casa;
  • su ogni singola pertinenza ha poi calcolato 141 euro di quota variabile TARI, moltiplicando l'importo per 3: casa, garage e cantina.

Il risultato è stata una bolletta TARI di 673 euro contro ai 391 euro calcolati secondo i chiarimenti del ministero dell’Economia, ottenuti a seguito dell'interrogazione parlamentare.

Il caso della TARI gonfiata sulla quota variabile, pertanto, nasce proprio dall'errata applicazione della normativa visto che la quota variabile TARI deve essere calcolata si sulla cantina e sul garage in quanto pertinenze dell'abitazione domestica ma una sola volta e non 3 come ha fatto il Comune di Polignano a Mare e tanti altri comuni d'Italia.

 

Come si calcola la TARI quota variabile? Istruzioni Mef:

Alla luce del grande scalpore suscitato dal caso della TARI gonfiata sulla quota variabile delle pertinenze, il Mef, non ha potuto fare altro che intervenire ufficialmente con la pubblicazione della circolare 1/DF del 20 novembre 2017contenente le istruzioni su come si calcola la TARI quota variabile.

Per cui sulla base dei chiarimenti del Ministero dell'Economia e Finanza, andiamo a spiegare come si calcola la quota variabile nella TARI.

Nella circolare Mef, il Ministero, chiarisce subito che in analogia a quanto accadeva per la Tares, il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi che per un breve periodo è stato applicata in italia prima della Tari, anche per il calcolo della tariffa Tari si fa rifermento al concetto di utenza domestica “comprensiva sia delle superfici adibite a civile abitazione sia delle relative pertinenze”.
Da ciò si evince che il calcolo TARI, si compone di due voci:

Calcolo TARIcome si calcola la TARI
Quota fissasi calcola moltiplicando la superficie della casa + superficie delle pertinenze per la tariffa corrispondente al numero occupanti.
Quota variabilesi calcola su un valore assoluto, in base ESCLUSIVAMENTE al numero degli occupanti.

 

In pratica, come si calcola la TARI quota variabile e fissa? Si calcolano così:

  • Quota fissa di ciascuna utenza domestica va calcolata moltiplicando la superficie dell’alloggio sommata a quella delle relative pertinenze per la tariffa unitaria corrispondente al numero degli occupanti dell’utenza stessa;
  • Quota variabile è costituita da un importo rapportato al numero degli occupanti che non deve essere moltiplicato per i metri quadrati dell’utenza.

La quota fissa + la quota variabile = totale TARI, per cui sulle pertinenze dell’abitazione, la TARI quota variabile, va calcolata una sola volta in relazione alla superficie totale dell’utenza domestica.

Per leggere la circolare MEF del 20 novembre 2017 calcolo TARI.

 

Quota variabile TARI: come chiedere il rimborso dal 2014 ad oggi?

Quota variabile TARI come fare a richiedere il rimborso: i contribuenti che ritengono di essere stat coinvolti dall'errato calcolo della quota variabile della TARI da parte del Comune o dei gestori del servizio rifiuti, possono chiedere il rimborso TARI.

Il rimborso, può essere richiesto dal 2014, anno di istituzione della Tari come tassa sui rifiuti, fino ad oggi mentre non è ammissibile l'istanza di rimborso TARSU, tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
La domanda di rimborso TARI quota variabile, deve essere presentata entro la scadenza di 5 anni dal giorno del pagamento al Comune o al gestore del servizio rifiuti e deve riportare i seguenti dati:

  • dati identificativi del contribuente;
  • importo pagato;
  • importo da rimborsare;
  • dati identificativi della pertinenza che è stata calcolata in modo errato.
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