Nuovi studi di settore 2018: cosa sono e cause di esclusione ISA

Nuovi studi di settore 2018 Agenzia delle Entrate indicatori di affidabilità ISA per verificare la congruenza ricavi e compensi dichiarati dai contribuenti

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Nuovi studi di settore 2018: con il via libera dell'Agenzia delle Entrate, sono stati individuati i primi 70 nuovi studi di settore, o meglio, i primi 70 indicatori di affidabilità ISA.

Gli indicatori di adffidabilità, sono infatti il nuovo strumento fiscale che sostituisce da quest'anno i vecchi studi di settore.

I contribuenti che alla luce dei nuovi studi di settore 2018 risulteranno "affidabili" ci saranno diversi importanti vantaggi e benefici quali ad esempio, l'esclusione dagli accertamentidi tipo analitico-presentivo e una parte di quelli basati sulal determinazione sintetica del reddito.

Vediamo quindi i nuovi studi di settore 2018 cosa sono e come funzionano gli Isa, i nuovi indicatori di affidabilità - compliance e i casi di esclusione.

 

Nuovi studi di settore 2018: cosa sono?

Cosa sono i nuovi studi di settore 2018? I nuovi studi di settore sono i nuovi Isa, Indicatori di affidabilità 2018.

In pratica gli Isa sono il nuovo strumento fiscale in dote all'Agenzia delle Entrate che consente "meglio" di valutare la congruenza tra ricavi e compensi dichiarati dai soggetti obbligati.

Nel mese di settembre, il direttore dell’agenzia dell’Entrate, ha dato il via libera ai primi 70 nuovi studi di settore, ovvero, ai primi 70 Indici sintetici di affidabilità (Isa), che interesseranno circa 1,4 milioni di contribuenti. In seguito verranno adottati tutti gli altri indici che coinvolgeranno gli ulteriori 2,6 milioni di contribuenti.

I nuovi Isa, saranno adottati a partire da dicembre dopo l’approvazione di un apposito decreto del Mef e saranno già validi per il periodo d'imposta 2017.

Gli altri nuovi studi di settore 2018, saranno invece individuati ed approvati entro il prossimo gennaio.

Dal 2018, quando gli Isa saranno a regime, le imprese ed i professionisti potranno verificare la correttezza dei propri comportamenti fiscali attraverso la nuova metodologia statistico-economica che esprimerà il loro grado di affidabilità/compliance, su una scala da 0 a 10.

Tornando ai primi indici sintetici di affidabilità individuati dall'Agenzia delle Entrate nel mese di settembre, possiamo dire che su 70 nuovi studi di settore:

  • 29 sono per il settore del commercio,
  • 17 per il comparto dei servizi,
  • 15 per il manifatturiero;
  • 9 per i professionisti.

Da punto di vista dei contribuenti, invece, i benefici premiali che spettano a chi risulta affidabile partano già da quest'anno, e saranno per:

  • intermediari del commercio (12%);
  • avvocati (10%);
  • installatori di impianti (9%);
  • ristoranti (7%);
  • parrucchieri (5%).

Ricordiamo che i benefici fiscali per chi risulta affidabile con i nuovi studi di settore 2018 consistono nell'esclusione o nella riduzione dei temini di alcuni tipi di accertamento fiscale, l'esonero, entro i limiti previsti, dall'apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti d'imposta e per i rimborsi Iva per un importo non superiore a 50mila euro.

 

Nuovi studi di settore: a chi si applicano?

A chi si applicano I nuovi studi di setto 2018? Gli Isa, i nuovi studi di settore si applicano a:

- tutti i titolari di attività d’impresa o di lavoro autonomo che svolgono, come attività principale, un’attività sottoposta all’applicazione di un apposito studio di settore, vedere Tabella - Elenco degli Studi di settore in vigore per il periodo d’imposta e che non presentano motivi di esclusione o di inapplicabilità.
I nuovi studi di settore si applicano anche a:

- contribuente che svolge diverse attività sotto forma d’impresa e di lavoro autonomo. Per tali attività il contribuente dovrà indicare per entrambe la categoria di reddito prodotta:

I nuovi studi di settore si applicano, inoltre, anche:

  • in caso di cessazione e inizio dell’attività, da parte dello stesso soggetto, entro sei mesi dalla data di cessazione;
  • quando l’attività costituisce mera prosecuzione di attività svolte da altri soggetti;
  • quando rientrano nelle ipotesi di “mera prosecuzione di attività svolte da altri soggetti” le situazioni di inizio attività derivanti da: acquisto o affitto d’azienda, successione o donazione d’azienda, operazioni di trasformazione e operazioni di scissione e fusione di società;
  • nei confronti dei soggetti con periodo d’imposta diverso dai dodici mesi;
  • in caso di svolgimento di una attività stagionale o soltanto per una parte del periodo di imposta.

 

Nuovi studi di settore 2018 cause esclusione:

Quali sono le cause di esclusione nuovi studi di settore?

Le cause di esclusione nuovi studi di settore 2018, dovrebbero essere analoghe a quelle attualmente in vigore, ossia:

  • che hanno iniziato la loro attività nel corso del periodo d’imposta;
  • che hanno cessato l’attività nel corso del periodo d’imposta;
  • con un ammontare di ricavi o compensi dichiarati superiore a 5.164.569 euro;
  • Si trovano in un periodo di non normale svolgimento dell’attività:intesa come periodo in cui l’impresa:
    • è in liquidazione ordinaria, coatta amministrativa o fallimentare. 
    • non ha ancora iniziato l’attività produttiva perché per esempio l’impianto non è ancora pronto o per cause che esulano dalla responsabilità dell’imprenditore ecc. 
    • si è resa necessaria una ristrutturazione che di fatto ha interrotto l’attività. 
    • se è stata ceduta in affitto l’unica impresa dell’imprenditore individuale o della società
    • se il contribuente ha sospeso l’attività per motivi amministrativi dandone comunicazione alla Camera di Commercio.
    • se è stata apportata una modifica all’attività in corso d’anno.
    • se il professionista ha interrotta la sua attività in corso d’anno per provvedimenti disciplinari. 
  • Determinano il reddito con criteri “forfetari”.
  • Sono venditori a domicilio.
  • Hanno una categoria reddituale diversa da quella prevista dallo studio di settore approvato per l’attività esercitata;
  • Rientrano nel regime forfetario.

Rientrano nella cause di inapplicabilità indicate nel decreto dello specifico studio di settore come ad esempio:

  • sono società cooperative;

  • società consortili;

  • consorzi che operano esclusivamente a favore delle imprese socie o associate;

  • società cooperative costituite da utenti non imprenditori che operano esclusivamente a favore degli utenti stessi.

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