Nuovi studi di settore 2019: cosa sono e cause di esclusione ISA

Nuovi studi di settore 2019 Agenzia delle Entrate indicatori di affidabilità ISA per verificare la congruenza ricavi e compensi dichiarati dai contribuenti

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Nuovi studi di settore 2019: con il via libera dell'Agenzia delle Entrate, sono stati individuati i nuovi studi di settore, o meglio, gli indicatori di affidabilità ISA.

 

Gli indicatori di adffidabilità, sono infatti il nuovo strumento fiscale che sostituisce dal 2019 i vecchi studi di settore.

 

I contribuenti che alla luce dei nuovi studi di settore 2019 risultano "affidabili" ci sono diversi importanti vantaggi e benefici quali ad esempio, l'esclusione dagli accertamentidi tipo analitico-presentivo e una parte di quelli basati sulal determinazione sintetica del reddito.

 

Vediamo quindi i nuovi studi di settore 2019 cosa sono e come funzionano gli Isa, i nuovi indicatori di affidabilità - compliance e i casi di esclusione, in vigore dal 2019.

 

Nuovi studi di settore 2019: cosa sono?

Cosa sono i nuovi studi di settore 2019?

  • In pratica gli Isa sono il nuovo strumento fiscale in dote all'Agenzia delle Entrate che consente "meglio" di valutare la congruenza tra ricavi e compensi dichiarati dai soggetti obbligati.
  • Pubblicato il modello ISA 2019 con i nuovi Indici sintetici di affidabilità (Isa), che interessano circa 4 milioni di contribuenti.
  • Gli altri nuovi studi di settore 2019, saranno invece individuati ed approvati entro quest'anno.

Dal 2019, quindi gli Isa entrano a regime e le imprese ed i professionisti possono quindi verificare la correttezza dei propri comportamenti fiscali attraverso la nuova metodologia statistico-economica che esprime il loro grado di affidabilità/compliance, su una scala da 0 a 10.

 

I nuovi indici sintetici di affidabilità individuati dall'Agenzia delle Entrate riguardano:

  • il settore del commercio,
  • il comparto dei servizi,
  • il manifatturiero;
  • i professionisti;
  • l'agricoltura

Ricordiamo che i benefici fiscali per chi risulta affidabile con i nuovi studi di settore 2019 consistono nell'esclusione o nella riduzione dei temini di alcuni tipi di accertamento fiscale, l'esonero, entro i limiti previsti, dall'apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti d'imposta e per i rimborsi Iva per un importo non superiore a 50mila euro.

Alla luce di ciò sono aboliti i vecchi studi di settore.

 

Nuovi studi di settore: a chi si applicano?

A chi si applicano i nuovi studi di settore 2019? Gli Isa, i nuovi studi di settore si applicano a:

- tutti i titolari di attività d’impresa o di lavoro autonomo che svolgono, come attività principale, un’attività sottoposta all’applicazione di un apposito studio di settore, vedere Tabella - Elenco degli Studi di settore in vigore per il periodo d’imposta e che non presentano motivi di esclusione o di inapplicabilità.
I nuovi studi di settore si applicano anche a:

- contribuente che svolge diverse attività sotto forma d’impresa e di lavoro autonomo. Per tali attività il contribuente dovrà indicare per entrambe la categoria di reddito prodotta:

I nuovi studi di settore si applicano, inoltre, anche:

  • in caso di cessazione e inizio dell’attività, da parte dello stesso soggetto, entro sei mesi dalla data di cessazione;
  • quando l’attività costituisce mera prosecuzione di attività svolte da altri soggetti;
  • quando rientrano nelle ipotesi di “mera prosecuzione di attività svolte da altri soggetti” le situazioni di inizio attività derivanti da: acquisto o affitto d’azienda, successione o donazione d’azienda, operazioni di trasformazione e operazioni di scissione e fusione di società;
  • nei confronti dei soggetti con periodo d’imposta diverso dai dodici mesi;
  • in caso di svolgimento di una attività stagionale o soltanto per una parte del periodo di imposta.

 

Nuovi studi di settore 2019 cause esclusione:

Quali sono le cause di esclusione nuovi studi di settore?

Le cause di esclusione nuovi studi di settore 2019, dovrebbero essere analoghe a quelle attualmente in vigore, ossia:

  • che hanno iniziato la loro attività nel corso del periodo d’imposta;
  • che hanno cessato l’attività nel corso del periodo d’imposta;
  • con un ammontare di ricavi o compensi dichiarati superiore a 5.164.569 euro;
  • Si trovano in un periodo di non normale svolgimento dell’attività:intesa come periodo in cui l’impresa:
    • è in liquidazione ordinaria, coatta amministrativa o fallimentare. 
    • non ha ancora iniziato l’attività produttiva perché per esempio l’impianto non è ancora pronto o per cause che esulano dalla responsabilità dell’imprenditore ecc. 
    • si è resa necessaria una ristrutturazione che di fatto ha interrotto l’attività. 
    • se è stata ceduta in affitto l’unica impresa dell’imprenditore individuale o della società
    • se il contribuente ha sospeso l’attività per motivi amministrativi dandone comunicazione alla Camera di Commercio.
    • se è stata apportata una modifica all’attività in corso d’anno.
    • se il professionista ha interrotta la sua attività in corso d’anno per provvedimenti disciplinari. 
  • Determinano il reddito con criteri “forfetari”.
  • Sono venditori a domicilio.
  • Hanno una categoria reddituale diversa da quella prevista dallo studio di settore approvato per l’attività esercitata;
  • Rientrano nel regime forfettario.

Rientrano nella cause di inapplicabilità indicate nel decreto dello specifico studio di settore come ad esempio:

  • sono società cooperative;

  • società consortili;

  • consorzi che operano esclusivamente a favore delle imprese socie o associate;

  • società cooperative costituite da utenti non imprenditori che operano esclusivamente a favore degli utenti stessi.

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