Opzione spesometro semestrale 2018: cos'è come funziona e come aderire

Opzione spesometro semestrale 2018 scadenze per l'invio fatture emesse e ricevute semestralmente nel corso dei primi o secondi 6 mesi come si fa ad aderire?

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L'Opzione spesometro semestrale 2018 è stata riconosciuta ufficialmente dal decreto collegato alla legge di Bilancio 2018.

Al via quindi la scadenza semestrale 2018 per l'invio dei file xml contenenti le fatture emesse e ricevute dai contribuenti obbligati al nuovo spesometro della comunicazione IVA.

Vediamo nello specifico l'opzione spesometro semestrale 2018, cos’è e come funziona la nuova comunicazione IVA fatture semestrale per opzione e quali son i dati da inviare all’Agenzia delle Entrate.

 

Spesometro semestrale 2018: novità

Nel DL 148/2017, in sede di conversione, ha previsto all'articolo sulle "Disposizioni relative alla trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute, quanto segue.

Spesometro semestrale 2018 nel decreto fiscale:

  • Nessuna sanzione spesometro per chi ha sbagliato ad inviare i dati delle fatture emesse e ricevute del primo semestre a patto che si provveda entro la scadenza per l'invio dei dati del secondo semestre, cioè entro la nuova scadenza del 6 aprile 2018, a trasmettere i dati corretti.
  • I contribuenti possono optare per l'invio dello spesometro semestrale 2018 limitando la trasmissione ai soli seguenti dati:
    • n° partita IVA dei soggetti coinvolti nelle operazioni o di quelli che non agiscono nell'esercizio di imprese arti e professioni;
    • codice fiscale;
    • data e numero fattura;
    • base imponibile, aliquota applicata, totale imposta;
    • tipologia dell'operazione ai fini IVA nel caso in cui l'imposta non sia indicata in fattura;
  • Per i contribuenti è riconosciuta la possibilità di trasmettere un documento riepilogativo delle fatture emesse e ricevute se di importo inferiore a 300 euro, registrate cumulativamente. I dati da trasmettere devono comprendere: la partita IVA del cedente o del prestatore per le fatture attive, la partita IVA del cessionario o committente per le fatture passive, la data e il numero, l'ammontare imponibile complessivo e l'ammontare dell'imposta complessiva distinti secondo l'aliquota applicata.
  • Le amministrazioni pubbliche sono escluse dallo spesometro fatture qualora emesse o ricevute da consumatori finali.

 Ecco le novità introdotte dallo spesometro light 2018 mentre ecco le novità spesometro decreto Dignità.

 

Opzione spesometro semestrale 2018: cos'è come funziona e come si fa ad aderire?

Che cos'è l'opzione spesometro semestrale 2018?

L'opzione per lo spesometro semestrale 2018 è la possibilità riconosciuta ai contribuenti dal provvedimento cd. spesometro light 2018 di poter trasmettere i dati delle fatture emesse e ricevute con lo spesometro primo trimestre + secondo trimestre, ovvero con lo spesometro semestrale 2018 anziché con 4 invi trimestrali.

Opzione spesometro semestrale 2018 come funziona?

- Come aderire all'opzione: dal momento che la possiblità di trasmettere semestralmente i suddetti dati non è stata ancora regolata da alcun provvedimento Agenzia delle Entrate ufficiale,  si presume, ma non c'è ancora alcuna certezza in merito, che per aderire all'opzione sia sufficiente il cd. comportamento concludente del contribuente.

- il comportamento concludente del contribuente si ha quando non si presenta lo spesometro trimestrale entro il 31 maggio, 30 settembre, 30 novembre e 28 febbraio 2019, ma si presenta uno spesometro semestrale con scadenza 30 settembre - lunedì 1° ottobre 2018, contenente però i dati dei primi due trimestri.

- la correttezza del suddetto comportamento, come gà detto, non è stato però ancora validato ufficialmente dall'AdE.

Ecco la guida su come aderire allo spesometro semestrale 2018.

 

Spesometro semestrale 2018 Agenzia delle Entrate: dati fatture da comunicare

I dati delle fatture da inviare all?Agenzia delle Entrate con lo Spesometro semestrale 2018 sono le:

Fatture emesse: a prescindere dalla loro registrazione, ivi comprese quelle annotate o quelle ancora da annotare nel registro dei corrispettivi;

Fatture ricevute e bollette doganali + le fatture ricevute da soggetti che si avvalgono del regime forfettario o in regime di vantaggio.

Note di variazione delle fatture.

In base ai chiarimenti forniti dell'Agenzia con Ia circolare n. 1/E del 7 febbraio 2017, i dati delle fatture vanno inseriti in un file chiamato Dati fattura, in formato xml.

In merito alle fatture emesse, il dato Natura dell’operazione va inserito nel tracciato del file solo se il cedente/prestatore non ha provveduto ad indicare l’imposta in fattura, ma una specifica annotazione.

In questi casi, pertanto, non va compilato il campo “Imposta”, ma solo il campo “Natura” con uno dei seguenti codici operazioni Spesometro approvati dall'Agenzia delle Entrate

  • Operazioni Escluse: codice N1 – escluse ex articolo 15
  • Operazioni Non soggette: codice  N2 – non soggette
  • Operazioni Non imponibili: codice N3 – non imponibile
  • Operazioni Esenti:  N4 – esente
  • Operazioni soggette al regime del margine: codice  N5 – regime del margine / Iva non esposta in fattura
  • Operazioni reverse charge - inversione contabile IVA: codice N6 – inversione contabile (reverse charge)
  • Operazioni soggette a modalità speciali di determinazione/assolvimento dell’Iva: codice N7 – Iva assolta in altro Stato Ue

Per maggiori informazioni sui dati da comunicare nello Spesometro semestrale fatture e sullo spesometro bolletta doganale.

 

Che cos'è lo spesometro?

Lo sposometro semestrale 2018 è il nuovo strumento in dote all’Agenzia delle Entrate per verificare e controllare che il versamento di quanto dovuto per l’IVA sia congruo all’imposta dichiarata dai soggetti passivi.

In pratica, si tratta di un nuovo meccanismo per la comunicazione IVA dei dati delle fatture emesse, ricevute, note di variazione, ivi comprese le bolle doganali che i titolari di partita IVA passivi IVA devono effettuare obbligatoriamente per via telematica entro una certa scadenza, utilizzando un apposito modello di comunicazione che però deve essere ancora approvato dall’Agenzia delle Entrate.

Entrando ancora nello specifico della nuova normativa, dobbiamo dire che il nuovo Spesometro è entrato in vigore con l’approvazione definitiva, da parte del CdM, del decreto fiscale 193/2016 collegato alla Legge di Bilancio 2017 poi modificato in sede di riconversione della legge.

In base a tale decreto, lo Spesometro annuale, ossia, l’adempimento attraverso il quale i contribuenti comunicavano le operazioni rilevanti ai fini IVA tramite la comunicazione polivalente entro una certa scadenza, 10 aprile per chi liquidava l’IVA mensile e 20 aprile per quelli trimestrali, è stato sostituito da un doppio adempimento fiscale: 

  • Spesometro 2018 comunicazione IVA fatture emesse e ricevute: la cui scadenza di invio, prevista prima entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre, è slittata in sede di riconversione del decreto collegato alla Legge di Bilancio, trasformando di fatto, per questo primo anno di applicazione del nuovo adempimento, da Spesometro trimestrale a Spesometro semestrale, vedi a tale proposito, Spesometro istruzioni compilazione invio fatture. Con il nuovo decreto collegato alla Legge di Bilancio 2018,  la scadenza Spesometro 2018 è semestrale per opzione o trimestrale.
  • Comunicazione liquidazioni periodiche IVA: riguarda l’invio di tutti i versamenti IVA effettuati dai contribuenti obbligati. La scadenza per la comunicazione è rimasta invariata, per cui rimane l’obbligo di inviare i dati delle liquidazioni periodiche entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre.
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