Spesometro semestrale 2018: decreto collegato alla Legge di Bilancio

Spesometro semestrale 2018 per l'invio fatture emesse e ricevute approvato dal Senato l'emendamento di modfica decreto collegato alla Legge di Bilancio

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Spesometro semestrale 2018 approvato dalla commissione Bilancio al Senato, l'emendamento di modifica al decreto collegato alla legge di Bilancio 2018, al via quindi la scadenza semestrale 2018 per l'invio dei file xml contenenti le fatture emesse e ricevute dai contribuenti obbligati al nuovo spesometro della comunicazione IVA.

Vediamo nello specifico lo spesometro semestrale 2018, cos’è e come funziona la nuova comunicazione IVA fatture e quali son i dati da inviare all’Agenzia delle Entrate.

 

Spesometro semestrale 2018: decreto collegato alla Legge di Bilancio

Spesometro semestrale 2018 nel decreto collegato alla Legge di Bilancio: approvato dalla commissione Bilancio del Senato, un emendamento di modifica al Ddl fiscale 2018.

Nello specifico, nel DL 148/2017, in sede di conversione, è stato inserito un articolo "Disposizioni relative alla trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute, che prevede quanto segue:

  • Nessuna sanzione spesometro per chi ha sbagliato ad inviare i dati delle fatture emesse e ricevute del primo semestre a patto che si provveda entro la scadenza per l'invio dei dati del secondo semestre, cioè entro il 28 febbraio 2018, a trasmettere i dati corretti.
  • I contribuenti possono optare per l'invio dello spesometro semestrale 2018 limitando la trasmissione ai soli seguenti dati:
    • n° partita IVA dei soggetti coinvolti nelle operazioni o di quelli che non agiscono nell'esercizio di imprese arti e professioni;
    • codice fiscale;
    • data e numero fattura;
    • base imponibile, aliquota applicata, totale imposta;
    • tipologia dell'operazione ai fini IVA nel caso in cui l'imposta non sia indicata in fattura;
  • Per i contribuenti è riconosciuta la possibilità di trasmettere un documento riepilogativo delle fatture emesse e ricevute se di importo inferiore a 300 euro, registrate cumulativamente. I dati da trasmettere devono comprendere: la partita IVA del cedente o del prestatore per le fatture attive, la partita IVA del cessionario o committente per le fatture passive, la data e il numero, l'ammontare imponibile complessivo e l'ammontare dell'imposta complessiva distinti secondo l'aliquota applicata.
  • Le amministrazioni pubbliche sono escluse dallo spesometro fatture qualora emesse o ricevute da consumatori finali.

 

Spesometro semestrale 2018: cos’è e come funziona?

Lo sposometro semestrale 2018 è il nuovo strumento in dote all’Agenzia delle Entrate per verificare e controllare che il versamento di quanto dovuto per l’IVA sia congruo all’imposta dichiarata dai soggetti passivi.

In pratica, si tratta di un nuovo meccanismo per la comunicazione IVA dei dati delle fatture emesse, ricevute, note di variazione, ivi comprese le bolle doganali che i titolari di partita IVA passivi IVA devono effettuare obbligatoriamente per via telematica entro una certa scadenza, utilizzando un apposito modello di comunicazione che però deve essere ancora approvato dall’Agenzia delle Entrate.

Entrando ancora nello specifico della nuova normativa, dobbiamo dire che il nuovo Spesometro è entrato in vigore con l’approvazione definitiva, da parte del CdM, del decreto fiscale 193/2016 collegato alla Legge di Bilancio 2017 poi modificato in sede di riconversione della legge.

In base a tale decreto, lo Spesometro annuale, ossia, l’adempimento attraverso il quale i contribuenti comunica le operazioni rilevanti ai fini IVA tramite la comunicazione polivalente entro una certa scadenza, 10 aprile per chi liquida l’IVA mensile e 20 aprile per quelli trimestrali, è stato sostituito da un doppio adempimento fiscale: 

  • Comunicazione IVA fatture emesse e rcevute: la cui scadenza di invio, prevista prima entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre, è slittata in sede di riconversione del decreto collegato alla Legge di Bilancio, trasformando di fatto, per questo primo anno di applicazione del nuovo adempimento, da Spesometro trimestrale a Spesometro semestrale, vedi a tale proposito, Spesometro istruzioni compilazione invio fatture. Con il nuovo decreto collegato alla Legge di Bilancio 2018,  la scadenza Spesometro 2018 è semestrale.
  • Comunicazione liquidazioni periodiche IVA: riguarda l’invio di tutti i versamenti IVA effettuati dai contribuenti obbligati. La scadenza per la comunicazione è rimasta invariata, per cui rimane l’obbligo di inviare i dati delle liquidazioni periodiche entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre.

 

Spesometro semestrale 2018 Agenzia delle Entrate: dati fatture da comunicare

I dati delle fatture da inviare all?Agenzia delle Entrate con lo Spesometro semestrale 2018 sono le:

Fatture emesse: a prescindere dalla loro registrazione, ivi comprese quelle annotate o quelle ancora da annotare nel registro dei corrispettivi;

Fatture ricevute e bollette doganali + le fatture ricevute da soggetti che si avvalgono del regime forfettario o in regime di vantaggio.

Note di variazione delle fatture.

In base ai chiarimenti forniti dell'Agenzia con Ia circolare n. 1/E del 7 febbraio 2017, i dati delle fatture vanno inseriti in un file chiamato Dati fattura, in formato xml.

In merito alle fatture emesse, il dato Natura dell’operazione va inserito nel tracciato del file solo se il cedente/prestatore non ha provveduto ad indicare l’imposta in fattura, ma una specifica annotazione.

In questi casi, pertanto, non va compilato il campo “Imposta”, ma solo il campo “Natura” con uno dei seguenti codici operazioni Spesometro approvati dall'Agenzia delle Entrate

  • Operazioni Escluse: codice N1 – escluse ex articolo 15
  • Operazioni Non soggette: codice  N2 – non soggette
  • Operazioni Non imponibili: codice N3 – non imponibile
  • Operazioni Esenti:  N4 – esente
  • Operazioni soggette al regime del margine: codice  N5 – regime del margine / Iva non esposta in fattura
  • Operazioni reverse charge - inversione contabile IVA: codice N6 – inversione contabile (reverse charge)
  • Operazioni soggette a modalità speciali di determinazione/assolvimento dell’Iva: codice N7 – Iva assolta in altro Stato Ue

Per maggiori informazioni sui dati da comunicare nello Spesometro semestrale fatture.

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