Spesometro PA 2018: cos'è come funziona, scadenza e come va inviato?

Spesometro PA 2018, Pubblica Amministrazione enti pubblici obbligo comunicazione IVA fatture fuori dal SdI Sistema di Interscambio entro la scadenza cos'è

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Spesometro Pubblica Amministrazione 2018, in base agli ultimi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate arrivati con la circolare 1/E/2017 del 7 febbraio, la comunicazione IVA fatture, ossia il nuovo strumento anti evasione ed elusione IVA introdotto in Italia con il decreto collegato alla Legge di Bilancio, chiamato anche spesometro trimestrale, è un adempimento obbligatorio anche per gli Enti Locali.

Le Amministrazioni pubbliche, pertanto, sono tenute ad inviare per via telematica all’Agenzia, tutte le fatture emesse e ricevute, le relative variazioni, ivi comprese le bolle doganali, non trasmesse con il meccanismo della fatturaPA, ossia, tramite SdI, Sistema di interscambio.

Vediamo quindi nello specifico cos’è e come funziona lo spesometro PA 2018 quali sono le fatture che gli Enti pubblici devono inviare per via telematica all’Agenzia con la nuova comunicazione IVA fatture e la scadenza.

 

Spesometro Pubblica Amministrazione 2018: cos’è?

Che cos'è lo Spesometro Pubblica Amministrazione 2018?

  • La Pubblica Amministrazione fino alle operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate nel corso del 2016 e da comunicare tramite lo Spesometro è stata esonerata dall’adempimento perché già interessata dallo Split Payment, ossia, dalla scissione dei pagamenti per le Amministrazioni pubbliche.
  • Come tutti ricorderete, lo Split Payment, è quel meccanismo introdotto con la Legge di Stabilità 2015  che ha previsto l’obbligo per la Pubblica Amministrazione di versare l’IVA addebitata loro dai fornitori, direttamente all’Erario e per i fornitori l’obbligo di emettere la fattura secondo le indicazioni prescritte dall’articolo 21 del D.p.r. n. 633/1972 e tramite il servizio chiamato fatturaPA, ivi, compreso l’obbligo di indicare nella suddetta fattura, l’annotazione “scissione dei pagamenti”.
  • In base a queste novità, dal 2015 fino alle operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate al 31 dicembre 2016, è stata prevista l’esclusione esonero Spesometro Pubblica Amministrazione. 
  • Con le modiche apportate dal decreto collegato alla Legge di Bilancio alla normativa Spesometro la Pubblica Amministrazione NON è esonerata dalla comunicazione IVA fatture relativamente a quelle non elaborate e gestite tramite SdI, Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate.
  • Detto ciò andiamo a vedere che cos’è lo Spesometro Pubblica Amministrazione 2018? E’ l’obbligo da parte del Enti Pubblici di trasmettere per via telematica all’Agenzia delle Entrate tutti i dati delle fatture emesse, fatture ricevute, note di variazioni e bolle doganali, effettuate a partire dal 1° gennaio al di fuori del SdI, Sistema di Interscambio agenzia entrate.

 

Spesometro PA 2018: invio fatture fuori dal Sistema di Interscambio

La circolare 17/2017 Agenzia delle Entrate, ha chiarito che l’obbligo dello Spesometro Pubblica Amministrazione per tutte le fatture al di fuori del Sistema di Interscambio.

Nello specifico, la circolare conferma l’esonero dalla comunicazione Iva fatture 2018 per le Amministrazioni Pubbliche e Amministrazioni Autonome, per le fatture emesse tramite SdI mentre è obbligatorio l’invio delle:

1) Fatture emesse, indipendentemente dalla loro registrazione (comprese quindi, per esempio, quelle annotate o da annotare nel registro dei corrispettivi - articolo 24 comma 2 d.P.R. 633/72); 

2) Fatture ricevute e bollette doganali, ivi comprese le fatture ricevute da soggetti che si avvalgono del regime forfetario o in regime di vantaggio (vedi infra § 5, lett. c) e d); 

3) Note di variazione delle fatture,
che non siano state trasmesse tramite SdI.

Per maggiori informazioni sullo spesometro, Vi rimandiamo alla nostra guida Spesometro 2018 istruzioni e spesometro 2018 scadenze.

 

Sanzioni omesso Spesometro Pubblica Amministrazione:

Alla luce delle nuove sanzioni per omesso spesometro, ossia:

  • per l’Omessa o ritardata trasmissione di una fattura: sanzione minima di 2 euro a fattura fino ad un massimo di 1.000 euro a trimestre. Tale sanzione, può essere poi ridotta alla metà se la trasmissione, è effettuata entro i 15 giorni successivi alla scadenza prevista ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati.

ogni ente pubblico, dovrà porre estrema attenzione nella compilazione dello Spesometro fatture al fine di garantire la certezza della correttezza della certificazione delle proprie operazioni attive.

 

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