Spesometro 2018, opzione semestrale con comportamento concludente

Spesometro 2018 semestrale come aderire all'opzione per l'invio dei dati delle fatture divise in primo e secondo semestre con comportamento concludente

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Spesometro 2018 opzione semestrale con comportamento concludente? In vista dell'imminente arrivo della prima scadenza del nuovo spesometro con la Comunicazione IVA dei dati delle fatture emesse e ricevute relativi al primo trimestre gennaio-marzo, moltissimi contribuenti si stanno chiedendo come fare ad optare per l'invio semestrale dei dati così come previsto dal Collegato fiscale 2018 e attuato dall'Agenzia delle Entrate con il famoso provvedimento spesometro lignt.

Se da una parte ce'è lo spesometro trimestrale dall'altra c'è lo spesometro semestrale ed il cd. comportamento concludente che può essere usato per aderire all'opzione ed evitare così le previste sanzioni n caso di omesso o ritardato invio della Comunicazione IVA.

 

Spesometro 2018 semestrale: cos'è?

Che cos'è lo spesometro 2018 semestrale? Lo spesometro 2018 semestrale è una delle semplificazione previste dal Collegato Fiscale 2018 e attuate dall'Agenzia delle Entrate con il famoso provvedimento c.d. Spesometro light 2018.

in pratica, lo spesometro 2018 semestrale è la possibilità per i contribuenti di poter optare per l'invio semestrale dello Spesometro fatture anziché trimestrale come previsto dalla legge.

Al momento però manca ancora un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate che spieghi nel dettaglio lo spesometro 2018 semestrale cos'è e come funziona, le scadenze e cosa più importante, come aderire allo spesometro semestrale, visto anche che siamo vicini al 31 maggio 2018 che è la prima scadenza per l'invio dello spesometro trimestrale.

 

Spesometro 2018 semestrale: come funziona?

Spesometro 2018 semestrale come funziona? Lo spesometro 2018 semestrale funziona così:

- in base a quanto previsto dalla decreto Collegato alla Legge di Bilancio 2018 e dal provvedimento spesometro light, ai contribuenti è stata riconosciuta la possibilità di inviare i dati delle fatture emesse e ricevute, note di variazione nonché le bollette doganali con cadenza semestrale entro il 30 settembre 2018, ovvero entro lunedì 1° ottobre. Tale possibilità, prevede quindi l'invio dei dati del primo e secondo trimestre in un'unica soluzione.

- Nel succitato provvedimento, inoltre l'Agenzia delle Entrate ha fatto riferimento all'invio della comunicazione IVA fatture con periodicità semestrale per opzione, per cui si attendeva l'emanazione di un ulteriore provvedimento dell'AdE attraverso il quale ufficializzare la procedura di adesione all'opzione.

- A pochi giorni dalla prima scadenza Spesometro 2018, il provvedimento stenta ancora ad essere emanato e l'ansia dei contribuenti con quella degli intermediari, inizia a farsi sentire perché per l'ennesima volta, la legge c'è ma mancano le istruzioni ed i chiarimenti su cosa e come fare un determinato adempimento o semplificazione.

- A questo punto si potrebbe pensare che il cd. comportamento concludente del contribuente potrebbe essere una delle soluzioni per risolvere l'empasse, anche se così facendo di dovrebbe omettere la presentazione dello spesometro trimestrale in favore di quello semestrale.

- Anche in questo caso sarebbe opportuno però un chiarimento ufficiale dell'Agenzia delle Entrate che faccia luce in primis sulla correttezza del comportamento concludente ai fini dell'opzione e soprattutto una conferma che un simile comportamento, non implichi l'applicazione delle sanzioni per omessa presentazione dello spesometro 2018 semestrale o trimestrale.

 

Spesometro 2018: opzione semestrale con comportamento concludente, come fare?

Spesometro 2018: opzione semestrale con comportamento concludente cos'è e come funziona e come fare? Finora abbiamo visto il perché dell'opzione semestrale dello spesometro e l'importanza di questa semplificazione per i contribuenti e gli intermediari, ora è arrivato il momento di spiegare come fare ad aderire all'opzione dello spesometro 2018 semestrale attraverso il comportamento concludente.

Che cos'è il comportamento concludente e come funziona? 

  • Secondo quanto previsto dalla legge, il comportamento concludente è ogni comportamento che, pur non manifestando espressamente una volontà, presuppone, o lascia presupporrel’esistenza di una volontà, della quale, pertanto, produce gli effetti.
  • Per capire aiutiamoci con un piccolo esempio di comportamento concludente: in un accordo tra le parti, c'è comportamento concludente se l'accettazione del suddetto accordo, avviene non in forma scritta ma eseguendo direttamente la prestazione prevista.

Spesometro 2018 opzione semestrale con comportamento concludente:

Vediamo ora cosa deve fare il contribuente per aderire all'opzione.

La facoltà di presentare lo spesometro semestrale anziché trimestrale, è stata prevista dall'articolo 1-ter, comma 2 introdotto in sede di conversione del D.L. n. 148/2017 in legge n. 172/2017 e sancisce la facoltà - possibilità per i contribuenti non solo di trasmettere semestralmente lo spesometro ma anche di poter ridurre, in tale ipotesi, il numero dei dati da dover comunicare all'Agenzia delle Entrate, limitandoli a:

  • Numero di partita IVA o codice fiscale;
  • Data e numero della fattura;
  • Base imponibile;
  • Aliquota applicata;
  • Imposta;
  • Tipologia dell’operazione.

L’esercizio di tale facoltà però al momento non è stata ancora disciplinata dall'AdE e tantomeno è stata prevista un'apposita comunicazione o esercizio di opzione.

Tuttavia riprendendo ciò che è stato scritto dall'Agenzia nel provvedimento del 5 febbraio scorso, cd. Spesometro light 2018, è prevista la facoltà di trasmettere i dati "sia con cadenza trimestrale che con cadenza semestrale".

L'uso della parola facoltà al posto di opzione o comunicazione e la mancanza, a quasi 15 giorni dalla prima scadenza dello spesometro trimestrale, di un provvedimento chiarificatore in tal proposito, fa pensare che il contribuente al fine di aderire all'invio dei dati dello spesometro semestralmente, possa essere legittimato ad utilizzare un comportamento concludente, in mancanza di altre soluzioni.

Se tale conclusione dovesse essere quindi corretta, il contribuente sarebbe legittimato ad omettere lo spesometro trimestrale in scadenza il 31 maggio e ad inviare il primo trimestre + il secondo trimestre, in unico invio al 30 settembre - lunedì 1° ottobre 2018, senza sanzioni spesometro.

Vi ricordiamo che per effetto del decreto Dignità lo spesometro non è stato abolito ma solo rinviato al 28 febbraio 2019 per quanto concerne l'invio del terzo trimestre 2018.

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