Spesometro credito d'imposta 100 euro: codice tributo e come ottenerlo

Credito d'imposta 100 euro per adeguamento Spesometro 2018 cos'è come funziona quanto spetta importo, requisiti come ottenerlo da quando in compensazione?

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Credito d'imposta di 100 euro per lo spesometro: è il beneficio che spetta ai contribuenti per eseguire l'adeguamento tecnologico necessario per compilare e trasmettere le nuove comunicazioni IVA trimestrali.

Come ormai tutti saprete, a partire dal 1° gennaio dello scorso anno, per effetto del famoso decreto 193/2016, ossia, il decreto collegato alla Legge di Bilancio, è scattato l'obbligo per tutti i titolari di Partita IVA, fatta eccezione dei contribuenti esonerati, di dover comunicare per via telematica all'Agenzia delle Entrate, tutte le fatture emesse e ricevute + le liquidazioni periodiche IVA effettuate nel corso dei trimestri.

Al fin di consentire l'aggiornamento tecnologico necessario a garantire la trasmissione delle comunicazioni, il legislatore, ha introdotto un credito d'imposta di 100 euro a favore degli operatori obbligati.

Vediamo quindi cos'è e come funziona il credito d'imposta Spesometro 2018, quando e quanto spetta di importo, quali sono i requisiti necessari per beneficiare del sostegno economico, come ottenerlo e come e da quando è possibile utilizzarlo in compensazione.

 

Credito di imposta Spesometro 2018: requisiti

Secondo le disposizioni dell'articolo 4 del decreto 193/2016, i requisiti credito d'imposta Spesometro, sono:

  • Essere in attività nel 2017;
  • Aver realizzato nell'anno precedente, un volume d'affari inferiore a 50.000 euro;
  • Dover indicare la spesa sostenuta per l'adeguamento tecnologico nella dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui è stato sostenuto il costo e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi fino a quello nel quale termina l’utilizzo.
  • Il credito d'imposta, è utilizzabile solo in compensazione orizzontale;
  • La compensazione è utilizzabile a partire dal 1° gennaio 2018.

 

Spesometro 2018 credito d'imposta: cos'è e come funziona?

Che cos'è lo Spesometro 2018 credito d'imposta? Il credito d'imposta è il nuovo beneficio che spetta ai titolari di partita IVA interessati dalle comunicazioni IVA trimestrali.

Come tutti saprete il vecchio spesometro annuale è stato sostituito da due nuovi adempimenti fiscali:

- la Comunicazione IVA dei dati delle fatture emesse e ricevute;

- la Comunicazione IVA dei dati delle liquidazioni periodiche IVA.

Queste due comunicazioni IVA, introdotte dal governo per cercare di ridurre il cd. tax gap dell'IVA, ossia, la differenza tra l'IVA dichiarata e quella effettivamente liquidata dai soggetti passivi, sono già in vigore e prevedono che ogni 3 mesi, debbano essere inviate, per via telematica all'Agenzia delle Entrate, i dati di tutte le fatture emesse e ricevute, le relative note di variazione, ivi comprese le bollette doganali e i dati delle liquidazioni periodiche IVA, effettuate nel corso dell'anno.

Va ricordato però che per il primo anno di applicazione del nuovo Spesometro, la scadenza della comunicazione IVA fatture è semestrale, dal 2018, invece, per effetto del provvedimento spesometro light 2018, la comunicazione dei dati delle fattura, è trimestrale o semestrale per opzione.

Insieme a tutte queste novità, il legislatore, ha provveduto ad inserire anche quella del credito d'imposta di 100 euro.

Che cos'è il credito di imposta Spesometro? E' il beneficio previsto per i soggetti passivi IVA tenuti alle comunicazioni IVA.

In base a quanto previsto all'articolo 4 del Dl 193/2016, i contribuenti obbligati allo spesometro che risultano in attività, spetta per una sola volta un contributo economico per l’adeguamento tecnologico necessario per adempiere agli obblighi di comunicazione trimestrale dei dati delle fatture e comunicazione liquidazioni periodiche IVA, ovvero, un credito d’imposta di 100,00 euro.

Credito d’imposta Spesometro come funziona? Il credito d'imposta di 100 euro, è riconosciuto agli operatori che, nell’anno precedente a quello in cui è stato sostenuto il costo per l’adeguamento tecnologico e che sono in possesso di determinati requisiti, tra questi, quello fondamentale è aver realizzato un volume d’affari non superiore a 50.000,00 euro.

Vediamo ora, i requisiti per ottenere il credito d'imposta spesometro.

 

Adeguamento tecnologico Comunicazioni IVA: quanto spetta di credito d'imposta?

Ai contribuenti che per trasmettere per via telematica all'Agenzia delle Entrate, i dati delle nuove Comunicazioni IVA - Spesometro 2018, sostengono dei costi per l'adeguamento tecnologico, è riconosciuto un importo sotto forma di credito d'imposta da utilizzare solo in compensazione.

Vediamo di spiegare meglio.

Prima di tutto, quanto spetta di credito di imposta Spesometro? Spetta un credito di imposta di 100 euro se il soggetto possiede tutti i requisiti di accesso previsti dalla legge per avere diritto al beneficio, tra cui avere avuto nell'anno precedente al costo, un volume di affari sotto i 50 mila euro.

Ricordiamo poi che il suddetto credito d’imposta:

  • non concorre alla formazione del reddito ai fini IRPEF - IRES e del valore della produzione IRAP;
  • è utilizzabile, come già detto sopra, SOLO in compensazione orizzontale a partire dal 1° gennaio 2018;
  • deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui è stato sostenuto l'onere di adeguamento tecnologico ed eventualmente anche nelle dichiarazioni dei redditi successive.

In sede di conversione del D.L. n. 193/2016, sono state poi fatte delle modifiche alla normativa del credito d’imposta di 100,00 euro per lo Spesometro, tali novità hanno riguardato:

  • la possibilità di riconoscere il credito d'imposta anche a coloro che dal 1° gennaio 2017, hanno optato per l'invio telematico delle fatture, ai sensi dell’art. 1, comma 3, del DLgs. n. 127/2015.
  • la possibilità di riconoscere un ulteriore credito d'imposta di 50 euro, a coloro che hanno esercitato l’opzione per la memorizzazione elettronica e la trasmissione corrispettivi elettronici giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi. Anche tale credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito e deve essere dichiarato nella dichiarazione dei redditi.

 

Credito d'imposta Spesometro: come ottenerlo e dichiararlo?

Il credito d'imposta di 100 euro per l'adeguamento Spesometro, si ottiene indicando la spesa sostenuta per adeguare la propria tecnologia alla trasmissione telematica dei dati delle fatture e delle liquidazioni periodiche IVA, nella dichiarazione dei redditi relativa all'anno d'imposta in cui è stato sostenuto l'onere e nelle eventuali successive

Pertanto, se la spesa è stata effettuata nel corso del 2017, va dichiarata nel modello Redditi 2018, se la spesa è stata sostenuta nel 2018, va nella dichiarazione dei redditi 2019.

Per usare poi il credito di imposta 100 euro dello Spesometro, bisogna utilizzare la compensazione orizzontale a partire dal 1° gennaio 2018.

Aggiornamento: Emanato il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate con l'istituzione del relativo codice tributo F24.

Credito d'imposta Spesometro: codice tributo F24 da utilizzare per ottenere il credito d’imposta di 100 euro per l’adeguamento tecnologico + l’ulteriore importo di 50 euro per l’esercizio della trasmissione telematica:

  • codice tributo 6881, denominato “Credito d’imposta – Adeguamento tecnologico – 100 euro - articolo 21-ter, comma 1, decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78”
  • codice tributo 6882, denominato “Credito d’imposta – Adeguamento tecnologico – 50 euro - articolo 21-ter, comma 3, decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78”.

Ricordiamo che il modello F24 deve essere predisposto esclusivamente per va telematica mediante l'utilizzo dei servizi telematici Entratel o Fisconline.

Spesometro credito di imposta come dichiararlo? Il contribuente deve dichiarare il credito d'imposta spesometro nella propria dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui è stato sostenuto il costo per l’adeguamento tecnologico ed anche nelle successive, se non è stato utilizzato per intero il suddetto credito.

 

Compensazione orizzontale: cosa significa?

Come abbiamo visto, il credito d'imposta di 100 euro per l'adeguamento allo Spesometro, è utilizzabile solo in compensazione orizzontale

Ma esattamente cosa significa compensazione orizzontale?

La compensazione orizzantale, è stata istituita dall'art. 17, D.Lgs. 241/1997, e prevede la possibilità per i contribuenti di compensare i debiti e i crediti dello Stato, INPS, enti locali, INAIL, ENPALS. I crediti “compensabili orizzontalmente, sono però:

  • Le imposte diverse nell’ambito dello stesso ente;
  • I versamenti dovuti ad un ente e crediti vantati nei confronti di un altro.

Come si effettua la compensazione orizzontale? Innanzitutto, dobbiamo dire che per utilizzare il credito d'imposta in compensazione orizzontale, il contribuente, deve usare esclusivamente il modello F24.

Usando l'F24, è possibile, infatti, usare il credito per pagare i debiti relativi ad una diversa imposta, alle ritenute ed ai contributi.

In questo caso, il contribuente è comunque obbligato a compilare e presentare il modello di pagamento F24 anche se, per effetto della suddetta compensazione, il modello F24 è a saldo zero.

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