Esclusi Spesometro 2018: Forfettari Minimi e Produttori agricoli

Spesometro 2018 esclusi Forfettari Minimi Produttori agricoli, esclusione invio dati fatture e liquidazioni IVA scadenza semestrale e trimestrale

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Spesometro esclusi 2018 Forfettari Minimi Produttori agricoli: per i contribuenti nel regime Forfettario e Minimi confermata l'esclusione dall’obbligo della comunicazione IVA trimestrale, ora semestrale, delle fatture emesse, ricevute, note di variazione e bolle doganali con il cd. Spesometro semestrale e della comunicazione trimestrale delle liquidazioni periodiche IVA cd. Spesometro 2018.

 

Spesometro esclusi 2018: chi sono?

La conferma dell’esonero dall’obbligo di inviare la Comunicazione IVA semestrale fatture, con il cd. Spesometro fatture 2018 e della Comunicazione liquidazioni periodiche IVA con il c.d Spesometro trimestrale, per i titolari di partita IVA nel regime forfettario e nel regime dei minimi, è arrivata durante l’evento di Telefisco e successivamente con la circolare AdE 1/E/2017 anche in relazione al nuovo adempimento.

Alla domanda se sono previsti altri esoneri dalla trasmissione dei dati delle fatture con il nuovo Spesometro 2017, oltre a quelli già confermati per i produttori agricoli minori delle zone montane, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che è prevista l’esclusione dalla comunicazione IVA fatture anche i contribuenti nel regime forfettario e nel regime die minimi. 

Nello specifico, oltre ai produttori agricoli, sono esclusi dallo Spesometro, i:

  • Titolari di Partita IVA nel regime forfettario;
  • Titolari di Partita IVA in regime dei minimi.

Lo sia che dal 2019 sono previste diverse novità per le partite IVA? Ecco come funziona la flat tax regime forfettario e minimi.

 

Comunicazione IVA fatture e liquidazioni periodiche IVA: esonero

Sono esclusi dallo Spesometro, perché non annotano le fatture, non addebitano l’imposta in fattura ai propri clienti, non detraggono l’IVA sugli acquisti, non la liquidano, né la versano e non sono obbligati a presentare la dichiarazione IVA.

In base ai chiarimenti dell’Agenzia, pertanto, i forfettari e minimi sono esentati dall’invio delle comunicazioni IVA semestrali fatture e trimestrali liquidazioni  i due adempimenti introdotti dal Decreto Legge 193/2016 collegato alla Legge di Bilancio 2017 al fine di limitare l’evasione e l’elusione fiscale dell’imposta sul valore aggiunto, e pareggiare il divario tra l’IVA dichiarata e quella effettivamente dovuta e pagata dai contribuenti.

 

Esonero Spesometro 2018 esclusi Forfettari Minimi Produttori agricoli:

Minimi e forfetari esclusi dal nuovo spesometro 2018 comunicazione Iva fatture e liquidazioni periodiche IVA.

I contribuenti titolari di partita IVA che si avvalgono del regime forfettario o del regime dei minimi, ormai abolito ma in vigore fino alla scadenza naturali per quanti posseggono ancora i requisiti di permanenza nel regime, sono esclusi dai nuovi obblighi della comunicazione IVA semestrale fatture e della comunicazione IVA trimestrale delle liquidazioni periodiche IVA, ossia, i due adempimenti introdotti dal decreto legge 193/2016 collegato alla legge di Bilancio.

Il chiarimento è arrivato nel corso di Telefisco e con la nuova circolare dell’Agenzia delle Entrate, intervenuta a chiarire che come già successo per lo Spesometro annuale, i forfettari e minimi, sono esclusi anche dalle nuove comunicazioni IVA di fatture emesse e ricevute e quello delle liquidazioni.

Per maggiori chiarimenti circa i nuovi adempimenti, vi rimandiamo al nostro articolo di approfondimento: Spesometro 2018 istruzioni, scadenze e software e spesometro 2018.

 

Comunicazioni IVA: quali fatture sono da indicare nello spesometro?

Con riferimento alle nuove comunicazioni IVA semestrali e trimestrali, rispettivamente delle fatture emesse e ricevute e delle liquidazioni periodiche IVA, introdotte dal Decreto Legge 193/2016, l’Agenzia delle Entrate, è di nuovo intervenuta a ribadire che a seguito della modifica alla normativa dello Spesometro, nello specifico all'art. 21, D.L. 78/2010 , è stato abolito l'obbligo di comunicare tramite lo Spesometro tutte le operazioni rilevanti ai fini IVA superiori a 3.600 euro.

Con l'abrogazione di tale norma e l'entrata in vigore delle nuove comunicazioni IVA, vi è l'obbligo di comunicare tramite lo Spesometro semestrale tutte le operazioni attive e passive documentate da fattura, a prescindere dall’importo. 

Devono, pertanto, essere inviate anche le piccole fatturine di pochi euro, come per esempio quelle relative al pranzo di lavoro da 10 euro.

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