Spese gite scolastiche detraibili 2017, e le vacanze studio estero?

Le spese gite scolastiche sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi 2017 nel limite del 19% di 564 euro le spese vacanze studio estero lingua no

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Le spese gite scolastiche sono detraibili nel 2017? Qual è il limite massimo di spesa su cui si deve calcolare il 19% della detrazione? Ai fini di fruizione dell'agevolazione, come si calcola e compila il modello 730 o il modello Redditi?

Se le gite sono detraibili, anche i corsi e le vacanze studio all'estero per studiare una lingua straniera sono spese che possono essere scaricate e quindi portate in detrazione dalla dichiarazione dei redditi 2017 anno 2016?

Vediamo di rispondere a tutte queste domande, facendo riferimento alla nuova circolare 7/E del 4 aprile 2017 pubblicata dall'Agenzia delle Entrate avente come oggetto "Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2016: spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, a detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità".

 

Spese gite scolastiche sono detraibili 2017?

Le spese gite scolastiche sono detraibili nel 2017 con la dichiarazione dei redditi.

In base a quanto confermato nella circolare 7/E del 4 aprile 2017 dall'Agenzia delle Entrate, tali spese rientrano dal 2015 tra le spese d'istruzione non universitaria beneficiarie di una detrazione del 19% ad alunno.

A partire dall'entrata in vigore dell'art. 1, comma 151, della legge n. 107/2015, la c.d. legge della buona scuola ha operato la distinzione tra le spese universitarie e le spese di frequenza scolastica, e annoverando tra quest'ultime, le spese relative alla scuola secondaria di secondo grado, alle scuole dell’infanzia e alle scuole del primo ciclo di istruzione del sistema nazionale di istruzione, sia statali che paritarie private e degli enti locali. 

 

Spese gite scolastiche detraibili: per quali scuole?

Le spese gite scolastiche detraibili dalla dichiarazione dei redditi 2017, sono quelle pagate dalle famiglie per mandare il figlio o i figli in gita culturale con la scuola.

Per tale motivo, le spese delle gite rientrano nelle spese per la frequenza scolastica e sono detraibili dal 730, sia che l'alunno frequenti una scuola statale, paritaria privata o di un ente locale.

Per quali scuole spetta la detrazione gite scolastiche?

Le spese gite scolastiche sono detraibili per le famiglie degli alunni che frequentano una:

Scuola materna, che oggi si chiama scuola dell'infanzia;
Scuola elementare, che oggi è la scuola primaria;

Scuola media, oggi, scuola secondarie di primo grado;
Scuola superiore, oggi, scuola secondaria di secondo grado.
Altresì, la detrazione gite scolastiche spetta anche se l'alunno è iscritto a:

  • corsi istituiti prima dell'entrata in vigore del DPR n. 212 del 2005 presso i Conservatori di Musica e gli Istituti musicali pareggiati. 
  • I nuovi corsi di formazione istituiti in base al DPR n. 212 del 2005, beneficiano invece della detrazione spese universitarie 2017 rigo E8/E10, codice 13 nel modello 730/2017. 

 

Spese scolastiche 2017: quali sono le spese detraibili?

Quali sono le spese scolastiche detraibili? In base a quanto previsto dalla legge italiana, le spese frequenza scolastica che possono essere portate in detrazione dalle tasse con la presentazione del modello 730 o del modello Redditi, sono:

  • Le tasse scolastiche: per l'iscrizione e la frequenza;
  • I contributi obbligatori.
  • I contributi volontari della scuola;
  • Le erogazioni liberali decise dagli istituti scolastici per la frequenza scolastica che sebbene effettuate su base volontaria, non sono però finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa bene, e pertanto danno diritto alla detrazione del 19%. Rientrano tra le erogazioni liberali deliberate dalla scuola, ad esempio:
    • Spese per la mensa scolastica e per i servizi scolastici integrativi come ad esempio l'assistenza al pasto, il pre e post scuola, i cui costi sono detraibili anche se il servizio è erogato da un soggetto terzo alla stessa scuola.
    • Le gite scolastiche;
    • L'assicurazione della scuola;
  • Ogni altro contributo scolastico finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa deliberato dagli organi d’istituto, come teatro, corsi di lingua svolti anche al di fuori dell’orario scolastico e senza obbligo di frequenza.

Ai genitori-contribuenti, va ricordato, inoltre, che qualora le suddette spese siano pagate direttamente alla scuola, non occorre portare al Caf, al commercialista o altro intermediario che presta loro l'assistenza fiscale, alcuna copia della delibera scolastica che ha disposto tali versamenti.

La delibera va richiesta, infatti, solo se la spesa per il servizio scolastico integrativo è pagata direttamente al soggetto terzo, ciò potrebbe verificarsi se la spesa di viaggio per effettuare una gita scolastica all'estero o in Italia, viene pagata all'agenzia di viaggio.

 

Spese vacanze studio all'estero sono detraibili?

Le spese pagate per una vacanza studio all'estero del figlio, possono essere portate in detrazione dalla dichiarazione dei redditi? 

No, questa tipologia di spese insieme anche ad altri tipi di spesa, come:

  • l’acquisto di materiale di cancelleria scuole medie e superiori;
  • l'acquisto di libri scolastici per la scuola media e superiore;
  • il servizio di trasporto scolastico a prescindere dal grado della scuola;
  • Le vacanze studio all'estero per imparare la lingua o una materia.

non sono spese detraibili dalla dichiarazione dei redditi.

In particolare, le spese sostenute per le vacanze studio, anche per gli studenti che vanno all’estero per:

  • Perfezionare una materia, fatta eccezione dei perfezionamenti e/o specializzazioni universitarie;
  • Frequentare Corsi su singole materie, come un corso di lingua straniera, corso per il conseguimento della patente europea del computer;
  • E per i contributi pagati all’università pubblica per il riconoscimento della laurea conseguita all’estero,

sono tutte spese per le quali il legislatore non ha ravvisato una spesa per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria, vedi circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 39/E del 1° luglio 2010, punto 2.1.

 

Detrazione spese gite scolastiche nel 730/2017: calcolo, quanto spetta e documenti

Come si calcola la detrazione spese gite scolastiche? Il genitore - contribuente, per calcolare l'importo della detrazione spettante nel 730, deve:

  • Sommare tutte le voci di spesa che rientrano tra le spese per la frequenza scolastica, ivi comprese gite scolastiche;
  • Tenere conto del limite massimo della detrazione, che la legge ha fissato in 564,00 euro per l’anno 2016 per alunno o studente. Per cui se il genitore, ha pagato meno di detta soglia, ha diritto all'intera detrazione, se superiore, la parte eccedente la soglia, non si calcola.
  • Applicare al totale, la detrazione del 19%. Ad esempio: se la spesa è di 400 euro totali, si applica il 19% di 400 euro = 76 euro.
  • Indicare la spesa sostenuta nel 730: le gite scolastiche, rientrando nelle spese per la frequenza scolastica, vanno indicate nel Rigo E8/E10 codice 13 modello 730/2017.

Spese per gite scolastiche documenti 730: il contribuente, al fine di detrarre dal reddito, le spese per la frequenza scolastica pagate nel corso del 2016 per conto del figlio o dei figli a carico, deve presentare i seguenti documenti 730 necessari da portare al CAF o al commercialista:

  • Ricevute fiscali, fatture, bonifici, bollettini di pagamento indicanti gli importi sostenuti nel corso del 2016 e i dati dell’alunno o studente; 
  • Delibera dell'istituto scolastico, qualora il pagamento sia stato effettuato a soggetti terzi.
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