Scontrino digitale 2018: cos'è, come funziona da quando obbligo?

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Lo Scontrino digitale, o telamatico, al momento è un obbligo previsto solo per la grande distribuzione, ma nel prossimo futuro, 2017, dovrebbe essere esteso anche gli esercizi di commercianti ed artigiani.

Una volta attuata tale misura antievasione, tutti gli incasi giornalieri, verranno inviati per via telematica all'Agenzia delle Entrate che avrà così, in tempo reale, la possibilità di verificare automaticamente, gli importi delle vendite e il confronto tra l’IVA pagata ed il volume del rifornimenti delle merci.

 

Scontrino digitale cos'è?

Che cos'è lo scontrino digitale? E' uno scontrino in versione digitale - telematica, elettronica del tradizionale scontrino fiscale di carta, che viene rilasciato dagli esercenti a fronte di una vendita.

Il passaggio dallo scontrino cartaceo a quello elettronico, è uno degli interventi "digitali" anti-evasione contenuti nell’articolo 9 della delega fiscale, insieme al potenziamento del Pos obbligatorio per commercianti e liberi professionisti, a cui si applicherà un credito di imposta per coloro i quali sceglieranno di ammodernare i propri strumenti di pagamento, la fattura elettronica anche per i privati e quindi, lo scontrino telematico obbligatorio per la grande distribuzione e poi anche a supermercati, ipermercati, discount, negozi ecc.

Lo scontrino digitale, verrà quindi emesso da speciali registratori di cassa, in grado di inviare per via telematica ogni singolo corrispettivo giornaliero all'Agenzia delle Entrate.

Tutti i dati trasmessi, poi potranno essere visualizzati dal contribuente nel proprio cassetto fiscale sul sito dell'Agenzia.

Per i commercianti è finalmente arrivato il momento di offrire un servizio di archiviazione digitale per gli usi richiesti dalla legge che sono quelli per esempio della garanzia che diventerà una garanzia digitale sui prodotti acquistati, conservazione degli scontrini ai fini della detrazione fiscale ai fini della dichiarazione dei redditi, nota spese digitale ecc.

Leggi le novità: lotteria sugli scontrini elettronici che dovrebbe però partire nel 2019.

 

Scontrino telematico e ricevuta digitale: come funziona?

Lo scontrino telematico e ricevuta fiscale digitale è una misura inserita nel piano anti-evasione e presto dovrebbe essere introdotta in Italia non solo alla grande distribuzione ma anche al commercio al dettaglio.

L'obbligo di emissione del nuovo scontrino digitale, potrebbe arrivare nel 2018, sempre che la misura venga approvata dal Consiglio dei Ministri così da obbligare gli esercenti che effettuano vendite di beni e servizi, a dotarsi dei nuovi registratori di cassa al fine di inviare per via telematica tutti i corrispettivi della giornata all'Agenzia delle Entrate,

Attualmente, invece, il sistema di emissione per gli scontrini in formato cartaceo prevede il rilascio della stampa a fronte del pagamento del corrispettivo della vendita, con due tipi di scontrino fiscale:

1) Scontrino fiscale emesso da locali aperti al pubblico o spacci interni contenente tutti i dati dell'esercente dal numero di partita IVA al nome e cognome, ditta ecc, l'importo da pagare comprensivo dell'imposta sul valore aggiunto, data e ora emissione e matricola del misuratore fiscale e il logotipo.

2) Scontrino per il commercio ambulante.

A fine giornata, l'esercente stampa lo scontrino di chiusura con l'indicazione del totale dei corrispettivi emessi nell'arco del giorno e che rimane memorizzato nel misuratore fiscale provvisto di sigillo. Se la misura verrà approvata, invece, tutto l'iter verrà effettuato automaticamente dal nuovo registratore.

 

Misure anti-evasione: Corrispettivi elettronici e fattura elettronica tra privati:

Le altre misure anti-evasione contenute nel Milleproroghe, sono state oltre allo scontrino digitale e ricevute fiscali telematiche anche il potenziamento del POS obbligatorio per commercianti e professionisti con le nuove sanzioni per chi non accetta pagamenti elettronici. Per ogni transazione rifiutata, fino a 30 euro di multa.

1) Ristoranti, artigiani e commercianti possibilità di inviare per via telematica all'Agenzia delle Entrate tutti i corrispettivi giornalieri, grazie ai registratori telematici, tutti i dati delle fatture emesse e ricevute, note di credito e note di debito emesse per rettificare ciascuna fattura, per mezzo della nuova procedura chiamata, corrispettivi elettronici.

2) Fatturazione elettronica privati 2018: le cd. e-fatture diventate obbligatorie per la Pubblica Amministrazione, lo diventeranno anche nei confronti dei privati dal 2018, ciò consentirà all'Anagrafe tributaria, di poter incrociare i dati dei conti correnti con quelli della fatturazione elettronica tra privati 2018.

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