Scaglioni IRPEF 2019: tabella aliquote e soglie di reddito

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Gli scaglioni IRPEF sono le percentuali progressive che sia applicano al reddito al netto degli oneri deducibili e detraibili, delle persone fisiche.

In base a tali scaglioni, e alle addizionali comunali e regionali, viene definita la percentuale IRPEF lorda che si paga sul reddito dei dipendenti, pensionati e da lavoro autonomo, che può essere ulteriormente ridotta calcolando le detrazioni IRPEF spettanti.

Ecco quindi scaglioni IRPEF 2019 aliquote e soglie di reddito e gli scaglioni Irpef 2020 che potrebbero essere modificati dalla prossima Legge di Bilancio 2019 e ridotti da 5 a 3, al fine di consentire una riduzione dell'IRPEF e quindi delle tasse in attesa dell'arrivo della cd. Riforma flat tax famiglie, imprese e partite IVA.

 

Scaglioni IRPEF 2019: aliquote

Quali sono gli scaglioni IRPEF 2019? In Italia, l'IRPEF è l'Imposta sul reddito delle persone fisiche, ovvero, una tassa personale e progressiva calcolata sul reddito del lavoratore dipendente, pensionato e dal lavoratore autonomo.

La differenza tra queste categorie di lavoratori ai fini di calcolo IRPEF, è che mentre i dipendenti a tempo indeterminato che determinato e pensionati, il prelievo e quindi il pagamento dell'imposta, avviene alla fonte dal proprio datore di lavoro o ente pensionistico con le trattenute mensili in busta paga dichiarate poi in sede di compilazione e trasmissione del modello 730.

Per gli autonomi invece avviene in sede di dichiarazione dei redditi tramite il modello Redditi ex Unico persone fisiche, calcolando l'imposta dovuta  sempre in maniera progressiva in funzione dell’imponibile maturato e conseguito nel corso dell’anno precedente al netto delle detrazioni e deduzioni.

Scaglioni Irpef 2019: ecco le aliquote attuali

Scaglioni Irpef 2019aliquote Irpef 2019imposta dovuta in base al reddito nel 2019
Redditi fino a 15.000 euro23%23% del reddito
Redditi da 15.001 fino a 28.000 euro27%3.450,00 + 27% sul reddito che supera i 15.000,00 euro
Redditi da 28.001 fino a 55.000 euro 38% 6.960,00 + 38% sul reddito che supera i 28.000,00 euro
Redditi da 55.001 fino a 75.000 euro 41% 17.220,00 + 41% sul reddito che supera i 55.000,00 euro 
Redditi oltre 75.000 euro 43% 25.420,00 + 43% sul reddito che supera i 75.000,00 euro

 

Nello specifico:

  • Primo scaglione IRPEF redditi da 0 a 15.000 euro: per i redditi all'interno di questo range, si applica un'aliquota IRPEF al 23% ciò significa che se si ha un reddito complessivo di 15 mila euro la tassazione dovuta allo Stato è pari a 3.450 euro.
  • Secondo scaglione IRPEF Redditi tra 15.001 e 28.000 euro: l'aliquota da calcolare per questa seconda soglia è pari al 27% mentre per la parte eccedente i 15.000 euro si calcola 3.450,00 + 27%.
  • Terzo scaglione IRPEF redditi tra 28.001 e 55.000 euro: aliquota è del 38% mentre sulla parte che eccede i 28.000 euro si calcola così: 6.960,00 + 38%.
  • Quarto scaglione IRPEF Reddito tra 55.001 e 75.000 euro: aliquota IRPEF pari al 41% mentre sulla parte eccedente i 55.000 euro si calcola 17.220,00 + 41%.
  • Quinto scaglione IRPEF Reddito sopra i 75.000 euro: l'aliquota è pari al 43% per chi guadagna più di 75 mila euro deve versare allo Stato italiano tasse per la parte eccedente pari a 25.420,00 euro + 43%.

Vi ricordiamo che la no tax area Irpef pensionati è stata aumentata a 8.124 euro.

 

Scaglioni Irpef 2019: aliquote e soglie di reddito, ecco le novità

Scaglioni Irpef 2019 novità: la tanto agoniata riforma IRPEF è stata più volte annunciata e poi prorogata prima al 2018, poi al 2019 ed ora al 2020.

Secondo l'ex premier Renzi-Gentiloni la Riforma scaglioni IRPEF doveva prevedere la riduzione a 3 nuovi scaglioni irpef:

No tax area redditi da 0 a 8.000 euro: aliquota Irpef 0%, soglia esenzione dal pagamento delle tasse per chi è sotto questo limite annuo;

1° scaglione Irpef: Redditi fino a 15.0000 euro: aliquota IRPEF al 27,5%

2° scaglione Irpef: Redditi fino a 28.000 euro: rientreranno nel terzo scaglione con aliquota al 31,5%;

3° scaglione Irpef Redditi oltre i 28.000 euro: aliquota al 42 o 43%.

Per quanto riguarda le detrazioni, la riforma avrebbe dovuto portarle a 1000 euro per i lavoratori dipendenti, ad 800 per i pensionati e infine a 200 euro per i lavoratori autonomi.

In base alle ultime novità, invece, con la prossima Legge di Bilancio 2019 viene avviata riforma scaglioni IRPEF 2019 in attesa dell'introduzione della flat tax per tutti, famiglie e imprese.

Ecco quindi le nuove aliquote Irpef 2020 che potrebbero arrivare appunto dal 1° gennaio 2020 secondo il piano del governo M5s-Lega:

  • 1° scaglione IRPEF fino a 28mila euro: aliquota Irpef fra il 15 e il 25%;
  • 2° scaglione Irpef per i redditi fra 28 e 75mila euro: aliquota Irpef 23%;
  • 3° scaglione IRPEF per redditi dai 75mila euro in poi: aliquota Irpef al 43%. 

Poi dal 2021 in poi flat tax a due aliquote per tutti pari a 23% per i redditi fino a 75.000 euro e 33% per i redditi oltre la suddetta soglia.

 

Scaglioni Irpef mensili 2019: tabella

Gli scaglioni irpef mensili 2019 sono le percentuali IRPEF applicate allo stipendio dei lavoratori dipendenti e alle pensioni pagate mensilmente ai pensionati. Da tali retribuzioni, infatti, vengono effettuate delle trattenute alla fonte operate dal datore di lavoro o dall'ente pensionistico, per cui su ogni busta paga o cedolino pensione, le trattenute sono a titolo di anticipo di imposta.

L’Irpef mensile così trattenuta, viene quindi calcolata sulla base del reddito che il lavoratore o il pensionato, dovrebbe percepire nell'arco nell'anno, in sede di conguaglio poi vengono effettuati i calcoli esatti in sede di dichiarazione dei redditi sottraendo gli acconti IRPEF già versati e le detrazioni di imposta.

Da tali operazioni, è possibile che possano configurarsi due condizioni: un rimborso IRPEF o un pagamento della maggiore imposta dovuta.

 

Tabella scaglioni irpef mensili 2019:

  • da 0 a 1.250,00 euro: Irpef 23%, Correttivo 0: scaglione mensile 23% dell’intero reddito
  • da 1.250,01 a 2.333,33 euro: 27%, Correttivo – 50 e 287,50 euro + (27% della parte del reddito eccedente 1.250,00).
  • da 2.333,33 a 4.583,33 euro: aliquota 38%, Correttivo 306,67 = 580,00 + (38% del reddito eccedente 2.333,33).
  • da 4.583,33 a 6.250,00 euro: aliquota 41%, Correttivo – 444,17 = 435,00 + (41% del reddito eccedente 4.583,33).
  • oltre 6.250,00 euro: aliquota 43%, Correttivo 569,17 = 2.118,33 + (43% della parte del reddito eccedente 6.250,00).

 

Scaglioni Irpef 2019 come si calcolano:

Per calcolare il reddito sulla base degli scaglioni IRPEF 2019 è sufficiente verificare l'ammontare del reddito imponibile al netto degli oneri deducibili.

Cosa significa? Che è necessario prendere la retribuzione annua lorda e sottrarre le ritenute previdenziali e assistenziali e gli oneri deducibili. 

Esempio di calcolo reddito imponibile:

  • Se un dipendente ha una retribuzione lorda annua di 20.000 euro e gli vengono trattenuti in busta paga 2.500 euro per i contributi previdenziali INPS, il suo reddito scende a 17.500 euro.
  • Se poi da tale somma, vengono dedotti altri 2.500 euro perché il contribuente ha sostenuto alcune spese, tra quelle ammesse per legge dall'articolo 10 D.P.R. 917/1986 come ad esempio spese mediche sostenute dal contribuente o per familiare a carico, assegni periodici pagati al coniuge, erogazioni liberali ecc, l'imponibile del reddito scende a 15.000 euro.
  • Su questi 15.000 euro che è il reddito imponibile si applica l'aliquota IRPEF corrispondente, in questo caso il 23% perché rientra nel primo scaglione IRPEF e le addizionali regionali e comunali deliberate.
  • Quello che si ottiene è quindi l'IRPEF lorda dalla quale poi possono essere applicate le detrazioni IRPEF ossia, le detrazioni familiari a carico, tipo di reddito e spese sostenute al 19%, al 50% e al 65%. Il risultato che si ottiene è l'IRPEF netta che il contribuente deve allo Stato Italiano, vedi a tal proposito: calcolo IRPEF in busta paga.

 

Su quali redditi si calcola l'Imposta dul reddito delle persone fisiche?

L'IRPEF Imposta sul reddito delle persone fisiche è dovuta in Italia da tutti i contribuenti con redditi derivati dalla seguenti attività:

  • Lavoro dipendente;
  • Lavoro autonomo e d’impresa;
  • Pensioni, assegni di mantenimento e altri assegni assimilabili;
  • Immobili (terreni, edifici, appartamenti, box, garage);
  • Redditi di capitale e redditi diversi di natura finanziaria.
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