Rottamazione Equitalia: esempi e calcolo condono cartelle

Rottamazione bis Equitalia cos'è e come funziona? Esempi e calcolo online condono sanatoria con senza aggio da calcolare su somme iscritte a ruolo

Stampa

La Rottamazione Equitalia, è la possibilità prevista dalla Legge di Stabilità 2018 di poter sanare la propria situazione debitoria con il Fisco ed Equitalia,ora Agenzia delle Entrate-Riscossione, attraverso una specie di condono o meglio una sanatoria parziale delle cartelle di pagamento.

Vediamo quindi cos’è e come funziona la nuova rottamazione bis Equitalia 2018, quali cartelle e debiti possono essere sanati ed esempi e calcolo somme condonate.

 

Rottamazione Equitalia: cos’è?

Che cos'è la rottamazione bis Equitalia 2018? La rottamazione cartelle bis, è la nuova opportunità offerta dal decreto fiscale sulla Legge di Stabilità 2018, che ha previsto l'estensione del condono cartelle esattoriali o Sanatoria Equitalia della rottamazione cartelle bis Equitalia, anche alle NUOVE cartelle di pagamento, notificate tra il 1° gennaio 2017 ed il 30 settembre 2017, e la riapertura della definizione agevolata dei ruoli delle VECCHIE cartelle esattoriali richiesta con la prima edizione del condono.

In realtà, la definzione agevolata, non è né un condono e né una rottamazione cartelle, ma è una sanatoria parziale che dà la possibilità ai contribuenti di cancellare i debiti con Equitalia, pagando solo il tributo omesso, senza applicare sanzioni, interessi, more e l’aggio di riscossione.

Vediamo quindi come funziona la rottamazione bis Equitalia 2018.

 

Rottamazione bis Equitalia come funziona?

Il Governo Gentiloni, con la cd. rottamazione bis Equitalia Legge di Stabilità 2018, ha previsto l'estensione della definizione agevolate dei ruoli iscritti e affidati all'agente della riscossione, alle NUOVE cartelle notificate tra il 1° gennaio ed il 30 settembre 2017.

Per le VECCHIE cartelle Equitalia, ossia, quelle notificate dal 2000 al 31 dicembre 2016, possibilità di riammisione al beneficio della rottamazione solo in alcuni casi:

- Per chi non ha pagato le rate condonate di luglio e settembre;

- Per chi ha visto rifiutarsi la domanda perché non in regola con i pagamenti di una precedere rateizzazione.

Cosa si paga con la rottamazione bis Equitalia? Si pagano:

  • Interessi da ritardata iscrizione al ruolo;
  • Somme maturate a titolo di aggio, che possono variare dal 3 al 9%, da calcolare solo sulla parte capitale e sugli interessi;
  • Spese per le procedure esecutive;
  • Spese di notifica della cartella.
  • Riguardo le cartelle multe stradali, oltre all’importo di base, il debitore dovrà pagare l’aggio della riscossione e le eventuali spese di esecuzione e notifica della cartella.

Rottamazione bis Equitalia 2018, cosa non si paga?

  • Sanzioni sulle somme da pagare, fatta eccezione per le multe;
  • Interessi di mora;
  • Somme aggiuntive dovute sui contributi previdenziali.

In questo modo, i contribuenti, possono avere uno sconto considerevole dall’importo indicato nella cartella di pagamento, in quanto, ci potrebbero essere risparmi anche del 30% ma ciò dipenderà anche dal tipo di imposta omessa, dalla sanzione e da quanto è vecchia la cartella.

 

Rottamazione bis Equitalia 2018: per quali cartelle?

Quali cartelle e debiti rientrano nella rottamazione bis Equitalia?

Nel cd. condono Equitalia 2018 o Sanatoria Equitalia 2018, rientrano solo le seguenti cartelle:

Le altre cartelle di pagamento incluse nella rottamazione sono:

  • le multe per le violazioni al Codice della Strada, ma solo per la parte interessi;
  • IVA sui consumi, ma non IVA sulle importazioni.

 

Rottamazione bis Equitalia 2018 rateizzazione: in quante rate?

Il Governo Gentiloni ha previsto, anche per questa seconda edizione della rottamazione bis Equitalia 2018, di dare la possibilità ai contribuenti di sanare la propria situazione debitoria nei confronti dell'agente di riscossione e del Fisco Italiano, consentendo di pagare l'importo condonato tramite una rateizzazione.

In caso di pagamento rateizzato, le rate devono essere pagate entro il mese di febbbraio 2019, data ultima rata) con versamento diviso in massimo 5 rate aventi scadenza: 1° rata entro luglio 2018, 2° rata entro settembre 2018, 3° rata entro ottobre 2018; 4° rata entro novembre 2018, 5° rata entro febbraio 2019.

La rottamazione si applica anche ai debiti a ruolo oggetto di rateizzazione, in corso o decaduta.

In caso di pagamenti parziali già avvenuti alla data di entrata in vigore della nuova norma, il contribuente, può richiedere comunque la cancellazione del debito residuo.

 

Rottamazione bis Equitalia 2018: esempi di calcolo

Vediamo alcuni esempi di calcolo rottamazione Equitalia considerando due tipologie di cartelle di pagamento e le voci inserite che sono:

  • Interessi di ritardata riscossione: è il nuovo nome dell'aggio di riscossione, ossia, il compenso che prende Equitalia per l'attività di riscossione. Tali interessi, vengono calcolati dall'Agenzia delle Entrate sulle maggiori imposte dovute a partire dal giorno successivo al quello di scadenza del pagamento e fino alla data in cui il ruolo è stato trasmesso ad Equitalia, divenendo così esecutivo.
  • interessi di mora al 4,13%: sono calcolati nel momento in cui la cartella di pagamento non viene pagata entro il 60° giorno dalla notifica. Tali interessi, sono calcolati quindi sulle maggiori imposte accertate, e non sulle sanzioni e aggio, per ogni giorno di ritardo, partendo dal giorno di notifica all'effettivo pagamento della cartella.
  • Oneri di riscossione 6%: applicati alla cartella pagata dopo 60 giorni dalla notifica. In questo caso il calcolo degli oneri è su tutto l'importo, fatta eccezione delle spese di notifica.
  • Interessi legali: negli esempi riportati, si ipotizza il pagamento di una vecchia cartella pagata entro il 31 dicembre 2016 con un ritardo di 1.294 giorni e sanata con il condono.

Esempio 1 calcolo condono Equitalia:

Si ipotizza una cartella di pagamento per omesso versamento dell'imposta di registro.

Tributo 1000 euro + interessi ritardata iscrizione a ruolo pari al 30% della maggiore imposta, 130 + sanzioni 300 + interessi di mora 11 + oneri di riscossione 86 +spese di notifica 5,88 = Totale cartella da pagare 1.532,88 euro.

Sconto con la rottamazione cartelle Equitalia con aggio al 3%: 1000 + 30,57 + 34,23 interessi di ritardata riscossione, ex aggio = 1.064,8 euro.

 

2° Esempio di calcolo rottamazione cartelle Equitalia:

Al contribuente vengono contestate dall’Agenzia delle Entrate detrazioni Irpef indebite per 3.400 euro di maggiore imposta accertata e conseguente emissione di cartella di pagamento.

Nella cartella, il contribuente trova le seguenti voci:

Imposta 3.400 euro + 3060 interessi ritarda iscrizione a ruolo pari al 90% della maggiore imposta + 440 di sanzioni, 38 di interessi di mora + 416 di oneri di riscossione + 5,88 di spese di notifica = Totale debito 7.359,88 euro.

Importo con rottamazione seconda ipotesi con forfait 3%: 3400 + 103,93 + 116,34 forfait sulle somme iscritte a ruolo = 3.620,27 euro.

Per sapere quanto è possibile risparmiare con la santoria, vedi calcolo online rottamazione Equitalia, calcolatore de Il Sole 24 Ore.

COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?