RITA 2018: cos'è come funziona Rendita Integrativa Pensione Anticipata

RITA 2018 Rendita Integrativa cos'è come funziona la misura di flessibilità in uscita pensione anticipata prevista cosa cambia con la Legge di Bilancio

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RITA 2018 Rendita Integrativa per la Pensione Anticipata, è la misura contenuta nel “pacchetto pensioni” conosciuta ai più, anche come riforma pensioni, anche se non si tratta di una vera e propria riforma ma di un aggiustamento di alcune norme ormai obsolete e controproducenti, che il Governo Renzi-Gentiloni ha voluto inserire nella scorsa Legge di Bilancio.

Per la RITA 2018, sono state previste ultriori novità con la Legge di Bilancio 2018.

Vediamo quindi quali sono le novità su RITA 2018 cos’è e come funziona la rendita integrativa.

 

RITA 2018 novità:

Tra le novità RITA 2018 introdotte con la nuova Legge di Bilancio 2018 nel pacchetto pensioni sono state previste diverse novità per quanto riguarda la forma di flessibilità in uscita per i lavoratori che intendono andare in pensione in anticipo, rispetto alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia 2018.

Per i lavoratori che maturano i requisiti per accedere all’Ape, l’anticipo pensionistico con il finanziamento bancario assicurato, possibilità di scegliere in alternativa o come forma di parziale di copertura finanziaria della stessa Ape, una Rendita integrativa usufruendo di una tassazione agevolata tra il 15 e il 9%.

Rita 2018, cosa cambia?

1) La prima novità è che la RITA 2018 potrà essere utilizzata anche da:

  • chi perde il lavoro nei 5 anni precedenti al diritto a percepire la pensione di vecchiaia;
  • disoccupati da 24 mesi.

2) La seconda novità Rita 2018 è l'abolizione del requisito anagrafico che consente al beneficiario di accedere a RITA solo al compimento dei 63 anni di età.

 

RITA Rendita Integrativa per la Pensione Anticipata cos’è?

La RITA Rendita Integrativa per la Pensione Anticipata, è una nuova forma di flessibilità in uscita, a cui sta lavorando il governo Renzi, e che verrà inserita nella prossima legge di Bilancio.

Che cos’è RITA pensione anticipata?

E’ una misura che consente ai lavoratori  che sceglieranno l’APE, ossia, l’anticipo pensionistico, di coprire in parte o tutto, il finanziamento bancario assicurato, fruendo, quindi, di:

1) una forte riduzione delle penalizzazioni;

2) uno sgravio per ogni anno di iscrizione al fondo complementare;

3) una tassazione sostitutiva molto più leggera che potrebbe scendere dall’attuale 23% al 9%.

 

Come funziona RITA 2018 Rendita Integrativa?

La rendita integrativa pensione anticipata, consente ai lavoratori con 61 anni e 7 mesi di età e almeno 20 anni di contributi di andare in pensione in anticipo con l’APE, e di percepire la rendita fruendo di una tassazione sostitutiva più leggera per quanti sono iscritti da lungo tempo ad un fondo pensione integrativo. 

In altre parole, ecco come funziona Rita, rendita integrativa nella pensione anticipata: il lavoratore che possiede i requisiti richiesti dall’APE, può andare in pensione in anticipo rispetto a quella di vecchiaia, utilizzando un vero e proprio prestito sulla pensione erogato da banche e assicurazioni.

Se il lavoratore però, ha pagato una pensione integrativa, questa può essere utilizzata per questo fine, e può essere trasferita nel fondo pensione integrativo da dove si richiede il prestito APE.

Per quanti opteranno per la RITA, il governo, pensa di introdurre uno sgravio dello 0,3% per ogni anno di iscrizione a un fondo superiore a 15 anni, con una tassazione sostitutiva più favorevole dall’attuale 23% al 9%.

In questo modo Rita, potrebbe diventare, un’ottima opzione per quei lavoratori che vogliono andare in pensione in anticipo, in quanto, potrebbero integrare il loro reddito, durante gli anni di passaggio alla pensione normale, con la sicurezza che una volta ottenuta la rendita anticipata essa sarà cumulabile, come l’APE, con eventuali nuovi redditi da lavoro.

 

Chi ha diritto a RITA 2018 rendita integrativa: a chi spetta?

La RITA, come nuova misura di flessibilità di anticipo che consente a chi sceglie l’APE, di utilizzare i soldi della pensione privata, che si sarebbero dovuti iniziare a prendere dopo i 67 anni e dopo aver raggiunto la maturazione dei requisiti della pensione di vecchiaia, al fine di integrare il proprio reddito durante gli anni che lo separano dalla pensione ordinaria.

Infatti, occorre ricordare che chi sceglie l'assegno pensionistico, può si andare in pensione anticipata, ma ottiene un assegno molto più basso rispetto a quello normale in funzione delle penalizzazioni operate.

Questa differenza di trattamento, però, potrà essere ridotta grazie alla rendita pensionistica complementare.

A chi spetta RITA rendita integrativa 

  • essere iscritti all’AGO, ossia all’Assicurazione generale obbligatoria;
  • essere iscritti alla gestione separata Inps;
  • avere almeno 61 anni e 7 mesi;
  • il perfezionamento del diritto alla pensione di vecchiaia, deve avvenire necessariamente entro 3 anni e 7 mesi dalla domanda. Tale requisito è stato aumentato a 5 anni;
  • aver versato almeno 20 anni di contributi;
  • pensione pari almeno a 1,4 volte il trattamento minimo (al netto della rata di ammortamento dell’APE);
  • non essere già titolare di un trattamento pensionistico diretto.
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