Rimborso Tassa Rifiuti 2017 IVA: modulo domanda e istruzioni

Rimborso Tassa Rifiuti IVA, modulo domanda per farsi rimborsare l'imposta pagata sulla tassa dei rifiuti TIA, TARES TARSU, istruzioni e a chi mandarla

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Rimborso Tassa Rifiuti 2017: modulo domanda per farsi rimborsare l'imposta sul valore aggiunto pagata con l'importo della tassa sui rifiuti, come e dove presentare la richiesta e istruzioni su come compilare il modello di rimborso.

Sono diverse ormai le sentenze che confermano la possibilità per i contribuenti di farsi rimborsare l'IVA pagata con la tassa sui rifiuti.

L’illegittimità dell’Iva sulla tassa sui rifiuti, stata nuovamente ribadita dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 5078/2016 che ha dichiarato che l'IVA non può essere applicata su una tassa, perché la legge vieta il principio della doppia imposizione.

 

Rimborso Tassa Rifiuti: cos'è e come funziona?

Il rimborso IVA Tassa rifiuti, è la possibilità per i contribuenti che hanno pagato l’Iva sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti ai Comuni, di ottenere un rmborso sugli importi pagati.

La vicenda della tassa sotto forma di "tariffa" e dell’illegittimità dell’Iva dura da diversi anni, da quado nel 1999 molti Comuni italiani hanno intrdotto al posto della TARSU, Tassa smaltimento rifiuti solidi urbani con la Tia, Tariffa di igiene ambientale, che nel Comune di Roma ha preso il nome di Ta.Ri..

Ma mentre la Tarsu era calcolata sulla base dei metri quadri dell’immobile ed era quindi una tassa a tutti gli effetti, la Tia era una tariffa calcolata su una quota fissa e una variabile, per cui in quei Comuni che hanno applicato la TIA con l'IVA, è possibile richiedere il rimborso.

In questi ultimi anni, infatti, sono state tantissime le sentenze che hanno decretato l'illegittimità dell'IVA sulla tassa rifiuti perché in contrasto al principio che vieta la doppia imposizione fiscale sebbene, l'Agenzia delle Entrate, abbia sempre ribadito, invece, la leggittimità dell'IVA sulla TIA, TARES e TARSU in quanto considerate non tasse ma somme corrisposte ai Comuni per i servizi resi di smaltimento rifiuti.

L'ultima sentenza della Corte di Cassazione la n. 5078/2016, che riprende le precedenti sentenze 3756/2012, 238/2009 e ordinanza 300/2009, ha ribadito nuovamente il concetto:

l’Iva del 10% non è dovuta in considerazione della natura propriamente tributaria della Tia.

Pertanto, i cittadini che nel corso degli anni hanno pagato la tassa rifiuti con l'applicazione dell'IVA al 10%, possono chiederne il rimborso, presentando una specifica domanda ai Comuni che con la TIA hanno applicato l’iva al 10%. 

Prima di presentare la domanda di rimborso IVA 2017 sulla Tassa rifiuti, conviene però informarsi sui requisiti per presentare la richiesta e seguire le istruzioni per la domanda di rimborso dell’Iva versata sulla tassa rifiuti.

 

Tassa Rifiuti 2017: a chi spetta il rimborso IVA?

A chi spetta il rimborso IVA sulla tassa rifiuti? 

Grazie alle recenti sentenze della Corte di Cassazione del marzo del 2016 e quelle emesse da due giudici di pace di Tivoli e Roma che hanno accolto il ricorso di due cittadin ne confronti dell'Ama, è stato stabilito che l’Iva del 10% non poteva essere applicata sulla Ta.Ri. perché per legge non si possono applicare due tasse.

Il rimborso IVA tassa rifiuti spetta quindi solo a determinati contribuenti, per cui prima di procedere all'inoltro della domanda, conviene fare prima delle verifiche:

1) Verificare se nel Comune a cui è stata pagata la tassa dei rifiuti ha applicato la Tarsu: perché se è così, non spetta alcun rimborso perché sulla TARSU ai sensi del D.Lgs.  507/93, non è prevista l'applicazione dell'IVA

2) Verificare se nel Comune è stata applicata la Tassa sui rifiuti TIA, e soprattutto che tipo di tariffa è stata adottata, se Tia1 o Tia2, in quanto per legge, l'articolo 14, Dl 78/2010, ha sancito per la TIA2 la natura prettamente patrimoniale, quindi assoggettabile a Iva.

3) Verificare se il gestore dei rifiuti o altre municipalizzate hanno applicato sulla Ta.Ri (Tariffa rifiuti) l’Iva del 10%.

4) Effettuare la richiesta d rimborso il prima possbile, visto che il diritto si prescrive in 10 anni.

 

Tassa rifiuti: rimborso IVA, come fare domanda?

Negli ultimi tempi, il numero delle richieste di rimborso dell'imposta sul valore aggiunto applicata sulla tassa rifiuti di qualche anno, è aumentato considerevolmente grazie al lavoro di divulgazione per opera delle associazioni dei consumatori, dei siti internet e della carta stampata.

Ribadiamo quindi che:

  • Il rimborso IVA sulla tassa rifiuti, non è automatico ma va richiesto dal contribuente tramite un apposito modulo domanda.
  • L’Iva sulla tassa rifiuti è illegittima in virtù del divieto di doppia imposizione fiscale e per questo può essere chiesto il rimborso su quanto versato indebitamente.

 

Domanda rimborso Tassa rifiuti: modulo e istruzioni su come, dove e a chi si presenta?

Per richiedere il rimborso Iva 2017 sulla tassa rifiuti pagata sotto forma di Tia - Tassa Igiene Ambientale occorre presentare il modulo domanda compilato e una serie di documenti.

In particolare i documenti per richiedere il rimborso IVA tassa rifiuti sono: tutte le fatture, bollettini, comunicazioni e ricevute attestanti il pagamento del tributo con l'applicazione dell’Iva;

Dove e a chi si deve presentare la domanda rimborso Iva tassa rifiuti? La richiesta di rimborso può essere presentata:

  • direttamente all’ufficio tributi del proprio Comune;
  • agli sportelli delle associazioni dei consumatori.

Qual è il modulo di rimborso IVA tassa rifiuti da usare? Il modello che si può compilare è il seguente modulo domanda rimborso IVA Tassa Rifiuti o altro modulo predisposto dalle associazioni dei consumatori.

Prescrizione domanda di rimborso IVA tassa rifiuti: il diritto al rimborso si prescrive in 10 anni.

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