Rimborso bollo auto 2018: come funziona quando spetta come richiederlo

Rimborso bollo auto rottamata rubata furto o demolita, cos’è come funziona, quando è possibile richiedere la restituzione della tassa e modulo domanda

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Rimborso bollo auto 2018: se vi state chiedendo se è possibile richiedere il rimborso del bollo auto, la risposta è si!

Ci sono casi, infatti, in cui il proprietario del veicolo ha il diritto a richiedere alla Regione, la restituzione di soldi versati per il bollo auto non dovuto. 

In questo articolo andremo quindi a vedere nel dettaglio cos’è il bollo auto, quali sono i casi che danno diritto al rimborso di quanto versato e quindi quando è possibile richiederlo, come si fa a presentare la domanda di rimborso bollo auto, il modulo da usare e i documenti da allegare all’istanza.

 

Bollo auto: cos'è?

Che cos'è Il bollo auto? Il bollo auto è una tassa di circolazione chiamata in precedenza anche tassa di possesso

E’ un tributo locale, che grava sugli autoveicoli e motoveicoli immatricolati in Italia ed il cui versamento va effettuato alla Regione in cui è residente il proprietario dell’auto o della moto.

Il pagamento del bollo auto è obbligatorio per tutti coloro che possiedono un veicolo iscritto nel Pubblico Registro Automobilistico, indipendentemente dal fatto che questi circoli o meno su strada.

L'importo del bollo auto, non è per tutti uguale, in quanto varia proporzionalmente con l’aumento della potenza del veicolo, espressa in kW oppure in cavalli, e dal suo impatto ambientale. E’ di quesi ultimi giorni la notizia, di un possibile aumento del bollo auto dal 2018 per i veicoli più inquinanti.

Dal momento poi che ogni Regione utilizza dei diversi parametri di calcolo del bollo, quanto dovuto annualmente per il tributo, può quindi variare da Regione a regione. L'automobilista, in qualsiasi momento, può comunque verificare quanto deve pagare ed entro quale scadenza, consultando il servizio messo a disposizione dall'ACI o dall'Agenzia delle Entrate. 

Per quanto riguarda il pagamento, questo può essere effettuato dal soggetto obbligato presso un ufficio postale, l'ACI, un'agenzia di pratiche automobilistiche, le tabaccherie Lottomatica e, in alcune regioni, anche online. Al costo dovuto, va aggiunta in alcuni casi, anche la commissione.

In merito alla scadenza bollo auto, ossia, quando ed entro quanto tempo va pagata la tassa di circolazione per non incorrere in sanzioni, iscrizioni a ruolo etcc, l’attuale normativa prevede che il pagamento della tassa automobilistica debba essere effettuato in determinati periodi fissi che di solito coincidono con il primo mese di validità della tassa. 

Ad esempio, se l’auto ha la scadenza del bollo ad aprile 2017 il versamento della tassa deve essere effettuato entro la fine del mese maggio 2017.

La tassa automobilistica non è dovuta in caso di vendita, furto o demolizione - rottamazione, per cui se il pagamento è stato erroneamente eseguito è possibile richiedere il rimborso bollo auto.

L’esenzione bollo auto, sebbene sia diversa da regione a regione, prevede dei casi di esonero dalla tassa: per invalidità del proprietario dell'auto, auto storiche con più di 30 anni mentre per quelle dai 20 ai 29 anni, esistono delle riduzioni o basso livello di inquinamento dell'auto, in quanto minore è classe e tanto più bassa è la tassa da versare.

 

Rimborso bollo auto come funziona?

Rimborso bollo auto come funziona? I proprietari di veicoli hanno la possibilità di richiedere la restituzione dell'importo erroneamente pagato per la tassa automobilistica qualora ricadano della cause specifiche.

In caso di pagamento doppio o eccessivo della tassa, vi è il rimborso totale del bollo mentre in caso di furto, demolizione o esportazione definitiva all'estero del veicolo, è riconosciuto un rimborso frazionato, ossia, solo per la parte di tassa versata che non è stata fruita.

L'importo rimborsabile è calcolato in dodicesimi, a partire dal mese da cui si è verificato l’evento annotato al PRA fino a quello di scadenza del versamento in corso di validità mentre non è possibile procedere al rimborso se il suddetto evento si è verificato nell’ultimo mese di validità del pagamento.

Come viene effettuato il rimborso? Tramite bonifico bancario o postale indicato dal richiedente nell'apposita istanza di rimborso.

 

Rimborso bollo auto 2018: quando spetta?

Il rimborso bollo auto 2018 spetta solo in alcuni casi, ossia, quando il proprietario del veicolo ha effettuato:

  • un pagamento doppio: se l'automobilista ha versamento due volte la stessa tassa automobilistica per lo stesso veicolo
  • un pagamento eccessivo: ossia, se è stato versato un importo più alto rispetto a quanto effettivamente dovuto in base ai kw o Cv
  • pagamento non dovuto: se il versamento della tassa è stato comunque effettuato nonostante il bollo non fosse da corrispondere per una delle seguenti cause:
  • cessione del veicolo presso un concessionario;
  • furto del veicolo con annotazione al PRA;
  • rottamazione - demolizione veicolo;
  • intervenuta esenzione a favore di soggetti portatori di handicap o di familiari di cui il disabile sia fiscalmente a carico.

Le Leggi Regionali, prevedono infatti che:

l'intestatario del veicolo è esonerato dal pagamento della tassa automobilistica quando il veicolo stesso, entro la data ultima per pagare il bollo, compresi eventuali proroghe e slittamenti, sia stato oggetto di furto, demolizione o indisponibilità a seguito di provvedimento giudiziario. Tali eventi debbono obbligatoriamente essere annotati al PRA.

 

Quando non si ha diritto al rimborso bollo auto 2018?

Ci sono poi casi in cui il possessore del veicolo non ha diritto al rimborso bollo auto, ossia, quando:

  • il pagamento è relativo alla tassa di circolazione: ciclomotori, veicoli ultraventennali, rimorchi;
  • se la somma da rimborsare è sotto una determinata soglia. Tale soglia, in Lombardia è di 15,01 euro mentre nel Lazio è di 16,53 euro;
  • se in caso di rimborso frazionato, l’evento o l’annotazione al PRA, si verifica nell’ultimo mese di validità del pagamento.

 

Rimborso bollo auto 2018 come richiederlo? Modulo domanda:

Chi può presentare la domanda di rimborso bollo auto? Possono presentare l'istanza:

  • il proprietario del veicolo;
  • il titolare del diritto reale di godimento (es. usufruttuario);
  • l’erede;
  • il locatario.

Quando si deve presentare la domanda? La domanda di rimborso bollo auto, può essere presentata al massimo entro la seguente scadenza: entro il 31 dicembre del 3° anno successivo alla data in cui il pagamento è stato effettuato.

Come si richiede il rimborso bollo auto 2018? Tramite l'apposito modulo domanda oppure in carta semplice, in quest'ultimo caso occorre riportare i seguenti dati: nome e cognome, residenza e codice fiscale (o partita IVA), numero di telefono del richiedente, modalità con cui si vuole ricevere il rimborso (c/c postale, bancario ABI e CAB, assegno circolare non trasferibile con spese a carico del destinatario).

A chi si presenta la domanda di rimborso bollo auto? La richiesta va effettuata presso:

  • Agenzie o  delegazioni ACI;
  • Uffici provinciali ACI della Regione;
  • Uffici di Protocollo della Regione.

Dove trovo il modulo per presentare la domanda di rimborso del bollo auto 2018? Il modello è scaricabile dal sito ACI della propria Regione, ecco un fac simile: modulo domanda rimborso bollo auto, della Regione Lazio. 

 

Quali documenti vanno allegati alla domanda di rimborso tassa automobilistica?

La documentazione da allegare alla domanda di rimborso bollo auto, cambia a seconda dell'evento che ha generato il diritto alla restituzione:

In caso di pagamento doppio, allegare:

  • la ricevuta originale del versamento effettuato e da rimborsare;
  • fotocopia della ricevuta di versamento del bollo valido;
  • fotocopia della carta di circolazione;

in caso di pagamento in eccesso:

  • fotocopia della ricevuta di pagamento del bollo auto;
  • fotocopia della carta di circolazione;

in caso di versamento non dovuto:

  • ricevuta originale del versamento del bollo da rimborsare;
  • fotocopia dell'atto da cui risulti che il pagamento non è dovuto, ad esempio: la denuncia di furto, copia dell'atto di vendita, certificato di rottamazione ecc.).
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