Rimborsi 730 facili se il modello è inviato da Caf o commercialista

Rimborsi 730 più facile veloce e sicuro se il modello è inviato da Caf commercialisti e intermediari ecco perché e cosa cambia in dichiarazione dei redditi

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Rimborsi 730 2018 più facili e rapidi se il modello è inivato da Caf, commercialisti e intermediari abilitati?

Si, se si considerano le novità introdotte dalla legge di Stabilità 2016 alle regole per ottenere il rimborso 730 per le dichiarazioni dei redditi.

Vediamo quindi quali sono le novità sui rimborsi 730 e perché, ai fini di rimborso, sarà più conveniente, facile e veloce far trasmettere il modello 730 tramite caf e intermediari, anziché accettare ed inviare il 730 precompilato con il fai da te o rivolgersi al sostituto d’imposta.

 

Rimborsi 730 novità:

Le novità sui rimborsi 730 sono state introdotte a seguito dell’entrata in vigore della precedente Legge di Stabilità.

Per le dichiarazione dei redditi i controlli preventivi sui modelli dichiarativi, sono ora effettuati dall’Agenzia delle Entrate su tutti i modelli 730 inviati direttamente all’Agenzia, mediante il fai da te del 730 precompilato, e quelli inviati tramite sostituto d’imposta, quindi per mezzo del datore di lavoro, se a seguito di modifiche o integrazioni di spesa, ci saranno ripercussione sul reddito o sull’imposta da versare o da rimborsare. 

I modelli 730 sono pertanto sottoposti a controlli preventivi, nei seguenti casi:

  • Se il modello 730 presenta elementi di incoerenza, rispetto ai criteri fissati con apposito provvedimento emanato dalla stessa Agenzia delle Entrate;
  • Se il modello 730 riporta un rimborso superiore a 4000 euro.

 

Cosa cambia per i rimborsi 730?

Rimborsi 730 cosa cambia? Per capire come sono cambiate le regole del rimborso 730, è doveroso fare un piccolo passo indietro, e vedere come le precedenti Manovre hanno influito sulle nuove disposizioni.

1) Per prima cosa, facciamo un piccolo accenno alla Legge di Stabilità 2014 e come questa abbia introdotto, la novità dei controlli preventivi sulle dichiarazione dei redditi. In quell'anno, infatti, ci fu la decisione del Governo di procedere ai controlli su tutti i modelli 730 che presentavano rimborsi superiori a 4000 euro e che comprendevano detrazioni per carichi familiari e/o eccedenze di pagamento di imposta derivate dalle dichiarazioni presenti. Tali controlli, anche documentali, si sarebbero poi condotti entro 6 mesi dalla scadenza per l’invio del 730, ovvero, entro 6 mesi dalla data di trasmissione del modello se l’invio fosse stato dopo il 30 giugno.

Con questa novità, le tempistiche dei rimborsi 730 si allungarono notevolmente, anche a causa della sospensione dell’erogazione ordinaria dei rimborsi tramite busta paga, fino al momento della convalida dell’accertamento di regolarità di quanto dichiarato dal contribuente.

2) con l’inaugurazione del nuovo modello 730 precompilato, le modalità di rimborso 730 cambia ancora e si allinea con la neo dichiarazione dei redditi precompilata.

I controlli preventivi e le verifiche, sono ora effettuate solo in caso in cui il 730 precompilato integrato o modificato, tramite il fai da te o sostituto d’imposta, produca effetti sulla determinazione del reddito o dell’imposta rispetto a quello originariamente compilato dall'Agenzia. Il controllo documentale in questo caso, è eseguito anche sui dati forniti da soggetti terzi, sulle detrazioni per carichi familiari in caso di rimborso 730 sopra i 4000 euro, ed eccedenze d'imposta derivate da precedenti dichiarazioni.

Controlli documentali evitabili però, nel caso in cui il contribuente invece che inviare il modello 730 direttamente o tramite sostituto d'imposta, decida di rivolgersi al Caf, commercialista o intermediario autorizzato per la consegna e trasmissione della dichiarazione, dal momento che l'eventuale controllo documentale sarebbe effettuato nei confronti del CAF o dell'intermediario anziché del contribuente, stessa cosa per il controllo preventivo sulla spettanza delle detrazioni per carichi di famiglia in caso di rimborso superiore a 4.000 euro, anche determinato da eccedenze d’imposta.

Dal 2018 entra in vigore la nuova scadenza 730 precompilato 2018 al 23 luglio.

 

Rimborsi 730/2018 più facili se il modello è consegnato al Caf?

Perché il rimborso 730 è più facile se il modello è consegnato al Caf o al Commercialista? Secondo quanto affermato anche dal sito specializzato MyCaf.it in un articolo dedicato al Rimborso 730 precompilato consegnato al CAF, il contribuente che decide di consegnare il 730 al Caf o all'intermediario autorizzato, ottiene un rimborso 730 più facile perché:

  1. i controlli documentali saranno subiti dall'intermediario, quindi dal CAF o dal commercialista, e non dal contribuente.
  2. non ci saranno controlli preventivi sui rimborsi sopra i 4000 euro.

Cosa significa tutto questo? Che i contribuenti che presentano in via autonoma il 730 precompilato che risulti modificato rispetto all’originale predisposto dall’Agenzia delle Entrate, potrebbe essere soggetto a controllo e di conseguenza l’eventuale rimborso 730, sarebbe pagato dall’Agenzia in tempistiche diverse dal pagamento ordinario in busta paga.

Quello che il portale Caf ACLI, ci tiene quindi a spiegare è che anche un 730 con rimborso sotto i 4.000 euro, può essere comunque sottoposto a controlli preventivi, perché derivato magari da una dichiarazione che presenta elementi di incoerenza rispetto agli standard fissati dall’Agenzia. Se ciò si verificasse, il rimborso 730 tramite busta paga sarebbe sospeso ed erogato dall'Agenzia solo al termine dei controlli e "non oltre il 6° mese successivo al termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine".

Ecco perché, il rimborso IRPEF con il 730 è più facile se il modello si presenta al Caf o commercialista piuttosto che inviarlo in via autonoma.

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