Riforma pensioni 2017: bonus, premi e aiuti ai pensionati, novità

Riforma pensioni 2017 premi, aiuti e bonus pensionati come funziona l'Ape sociale e aziendale, il bonus lavoratori precoci ed il bonus quattordicesima

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Riforma pensioni 2017 bonus, premi e aiuti ai pensionati, ecco le novità e cos'è cambiato a seguito dell'approvazione della Legge di Bilancio 2017 e la pubblicazione dei decreti attuativi che appunto attuato le misure sulle pensioni 2017 contenute nella Manovra.

 

Riforma pensioni 2017 accordo tra Governo e sindacati:

Era il 28 settembre 2016, quando a seguito dell’incontro tra Governo e sindacati in merito alla riforma pensioni 2017 legge di Bilancio e dopo un certo numero di rinvii dovuti per lo più dalla volontà del ministro Poletti, di aspettare l’uscita ufficiale della Nota di aggiornamento al DEF, Documento di Economia e Finanza, al fine di aver un quadro più dettagliato circa le risorse disponibili da mettere sul piatto della riforma pensioni, fu firmato il famoso accordo sulle pensioni 2017.

Dall’incontro Governo sindacati, uscirono diverse promesse e punti comuni, tra i quali l’Ape, i lavoratori precoci e l’aumento della quattordicesima per i pensionati che hanno un basso reddito.

Vediamo quindi quali sono state poi le misure effettivamente inserite nella riforma pensioni 2017 in base alle risorse disponibili e cosa hanno poi deciso per la pensione anticipata Ape assegno pensionistico, il bonus pensione lavoratori precoci, Quota 41 ed il bonus Quattordicesima 2017.

 

Pensioni 2017: cosa ha previsto l’accordo tra Governo e sindacati?

Dall’incontro tra Governo e sindacati, che si è tenuto il 28 settembre, è arrivata la firma dell’accordo congiunto, circa la riforma delle pensioni 2017/2018/2019.

Cosa ha previsto l’accordo sulla riforma pensioni 2017?

In primis, che le risorse messe a disposizione dal Governo, accertate dal DEF, sono di 6 miliardi in 3 anni. Tali risorse, saranno impiegate nelle seguenti misure previdenziali:

Opzione donna 2017: La legge 232/2016 legge di bilancio 2017, ha poi effettivamernte esteso l'opzione anche alle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2015 non hanno maturato il requisito anagrafico solo per effetto degli incrementi della speranza di vita. Tale possibilità, è stata poi meglio chiarita dall'Inps con il messaggio n.1182 pubblicata il 15 marzo scorso.

L'Istituto, ha infatti precisato che le lavoratrici interessate a fare domanda opzione donna 2017, possono farlo in qualunque momento, anche dopo l’apertura della c.d. finestra mobile.

Anticipo pensionistico APE 2017: dal mede di maggio 2017, i lavoratori che non sono potuti andare in pensione a causa della Legge Fornero, hanno la possibilità di accedere alla pensione a 63 anni, grazie alla pensione anticipata APE.

A tale proposito l'ex Premier Renzi, aveva dichiarato che con "Ape uno va via con il 95% dello stipendio; per determinate categorie, chi ha parenti disabili da accudire e chi è disoccupato si cerca di fare non il 95%, ma il 99%“. Per cui al via anche l'APE social.

Ape social 2017: per i lavoratori che svolgono mestieri usuranti, per chi è disoccupato, per chi ha diritto alla 104 ci sarà l'APE social, ossia l'APE, assegno pensionistico anticipato, a costo zero. 

Bonus Quattordicesima 2017: il beneficio della quattordicesima viene esteso a 3,3 milioni di persone di pensionati con reddito fino ai 1.000 euro;

Bonus lavoratori precoci 2017: per aiutare chi non ha raggiunto quota 41, per cui possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi per le categorie di lavoratori precoci in difficoltà. Secondo le ultime notizie, si parla di super precoci, ossia, per quei lavoratori che hanno iniziato a lavorare e a versare i contributi a 16 anni.

Abolizione delle ricongiunzioni onerose. 

 

Riforma pensioni 2017 quante risorse ci sono?

Riforma pensioni 2017 risorse disponibili: Sul tavolo della riforma pensioni, il Governo ha messo risorse per 6 miliardi di euro in 3 anni da investire sulla riforma del sistema previdenziale italiano.

A dimostrazione di ciò, il ministro del lavoro Giuliano Poletti, ha presentato all’incontro con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, un documento contenente le misure proposte dal Governo punta per cambiare le pensioni dal 2017 da finanziare nei prossimi 3 anni, con le risorse messe a disposizione in base al DEF.

Ed è proprio su questo documento, frutto di lunghe trattative che i sindacati hanno espresso il loro parere su Ape, i lavoratori precoci, l’aumento della quattordicesima per alcuni pensionati, raggiungendo così l’accordo definitivo sulle suddette misure.

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