ISEE famiglie con disabili gravi e non autosufficienti: calcolo Inps

ISEE famiglie con disabili gravi e non autosufficienti come funziona il nuovo calcolo del reddito da parte dell'Inps e come e dove si richiede l'isee?

Stampa

ISEE famiglie con disabili gravi e non autosufficienti: l’INPS con la circolare numero 137 del 25 luglio 2016, è intrvenuta a fornire i chiarimenti su come funziona il ricalcolo ISEE per le famiglie con disabili, alla luce delle modifiche normative ISEE, dopo che ben 3 sentenze del Consiglio di Stato, che hanno affermato e riconfermato, che nel calcolo ISEE delle famiglie in cui sono presenti persone disabili, non vanno conteggiati i trattamenti assistenziali.

Vediamo quindi cos’è e come funziona il calcolo ISEE disabili gravi e non autosufficienti.

 

ISEE disabili gravi e non autosufficienti: novità

Calcolo ISEE per le famiglie con disabili: quali sono le novità?

Le due novità fondamentali, introdotte con la nuova normativa ISEE, circa il calcolo dei redditi dei nuclei familiari composti da persone con disabilità o non autosufficienti, sono:

1) I trattamenti assistenziali, previdenziali, indennità, ivi comprese le carte di debito, erogati a qualsiasi titolo da amministrazioni pubbliche, per la condizione di disabilità, non devono essere calcolate nell'ISEE. Pertanti, se nella famiglia c'è un disabile che percepisce un'indennità di accompagnamento, una pensione di invalidità, un'indennità di frequenza o di comunicazione, tale prestazione non va computata nel reddito complessivo ai fini ISEE. Di conseguenza, per le suddette famiglie, va eseguita una rettifica calcolo ISEE disabili.

2) Nuove franchigie per persone con disabilità: le franchigie disabili, prima differenziate tra maggiorenni e minorenni, con la nuova normativa ISEE, sono sostituite da una maggiorazione pari allo 0,5%  della scala di equivalenza per ogni componente del nuclo familiare disabile.

In altre parole, dal reddito ISEE delle famiglie con disabili, non vengono più tolte le franchigie per disabilità media, grave o insufficiente, dalle spese sostenute o acquisite presso enti fornitori:

  • per i servizi di collaboratori domestici;
  • per gli addetti all’assistenza personale;
  • per la retta di ospitalità alberghiera.

Secondo le nuove regole ISEE, si deve solo aggiungere per ogni componente disabile, la maggiorazione dello 0,5% al parametro della scala di equivalenza che si applica per il calcolo ISEE.

 

ISEE famiglie con disabili gravi e non autosufficienti: come funziona il calcolo?

Calcolo Isee disabili gravi e non autosufficienti

Il calcolo dell’Indicatore della situazione economica equivalente per nuclei familiari con persone con disabilità o non autosufficienti, è stato modificato dopo che le 3 sentenze del Consiglio di Stato, hanno confermato, che per le famiglie in cui sono presenti persone disabili, non vanno conteggiati nel reddito i trattamenti assistenziali per la disabilità.

L’INPS recependo tali novità, ha provveduto a pubblicare la Circolare n. 137 del 25 luglio 2016, in cui conferma il ricalcolo dei redditi ai fini ISEE per le famiglie con disabili, spiegando nel dettaglio quali sono le modalità per procedere al nuovo calcolo.

Nella stessa circolare l’INPS, ha pubblicato i nuovi coefficienti della scala di equivalenza, da utilizzare per calcolare l’indicatore della situazione economica equivalente disabili, ossia, la maggiorazione 0,5% per ogni componente con disabilità, da applicare alla scala di equivalenza.

 

Nuove regole per il calcolo ISEE disabili:

Come funziona il calcolo ISEE famiglie con disabili? Il nuovo calcolo ISEE per i nuclei familiari in cui sono presenti persone con disabilità o non autosufficienti, secondo quanto chiarito dall’INPS con la Circolare n. 137 del 25 luglio 2016, avvenne all'epoca, in automatico e direttamente dall’istituto.

Per cui le famiglie interessate dal ricalcolo ISEE disabili, non hanno dovuto presentare alcuna richiesta o una nuova domanda DSU, dichiarazione sostituiva unica, cioè la dichiarazione da presentare per chiedere l’ISEE.

Il ricalcolo ISEE, infatti, venne effettuato in automatico dall’INPS.

Dal 2016 in poi, ecco le nuove regole per il calcolo ISEE disabili:

  • Le famiglie interessate dal ricalcolo ISEE disabili, non devono presentare alcunché, in quanto è l'INPS che provvede a rifare i calcoli dell’indicatore della situazione economica equivalente in corso di validità;
  • Se nel frattempo però, sono intervenute delle variazioni importanti, quali ad esempio la nascita di un figlio o un decesso all'interno del nucleo, deve essere presentata una nuova DSU, al fine di rifare il calcolo.
  • Non avviene il ricalcolo ISEE, invece, nel caso in cui questi sia pari a zero, se c’è una contestazione in corso, o se  l’indicatore è già stato ricalcolato in base alla nuova normativa;
  • Il ricalcolo ISEE INPS, d’ufficio, va in ordine cronologico in base alla data di presentazione della dichiarazione sostitutiva;
  • Il nuovo ISEE ricalcolato da INPS, può essere consultato e visualizzato attraverso il sito INPS se si possiede il PIN INPS, oppure rivolgendosi ai CAF o agli uffici INPS.
  • Nel caso in cui la famiglia, abbia bisogno dell'ISEE prima del ricalcolo, deve presentare una nuova DSU, utilizzando i nuovi moduli INPS: Nuova DSU disabili.
COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?


Articoli Simili