Pensione reversibilità legata all'ISEE: misura mai entrata in vigore!

Pensione di reversibilità legata all'ISEE ecco come sarebbe cambiato con il Ddl povertà sul riordino delle prestazioni assistenziali e requisiti reddito

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Reversibilità legata all’ISEE: è una misura che il Governo Renzi stava studiando al fine di poterla inserire nel ddl sul riordino delle prestazioni assistenziali per le pensioni e pensionati.

La misura non venne mai approvata!

 

Riforma prestazioni assistenziali:

Il Ddl povertà è il nuovo disegni di legge delega a cui sta lavorando il Governo e che sta facendo tanto discutere in questi giorni. Tale Ddl si compone di un unico articolo diviso in diversi commi, dai quali dovranno derivare altrettanti decreti legislativi.

Cosa prevedeva inzialmente il Ddl povertà?

  • Ai commi 1 e 2:
    • Prevede l’introduzione di un nuovo strumento contro la povertà in Italia, che si chiama assegno di povertà e reddito inclusione attiva ancorato alla predisposizione di un  percorso personalizzato per il beneficiario finalizzato all’inclusione sociale e lavorativa. Elemento di precedenza della prestazione contro la povertà con il reddito di inclusione sarà per i nucle con figli minori a carico.
    • Riforma delle prestazioni assistenziali, o comunque sottoposte alla prova dei mezzi, quindi legate all’ISEE, anche rivolte ai beneficiari che risiedono all’estero, ad esclusione delle prestazioni di disabilità e invalidità del beneficiario, per cui sono fatte salve le pensioni di invalidità e di accompagnamento, e la distribuzione delle derrate alimentari. Da ciò si evince che tra le prestazioni assistenziali legate allI’SEE ci sono le pensioni di reversibilità.
  • Al Comma 3: la delega prevede che l’accesso ai trattamenti assistenziali fino adesso basato su differenze categoria, diventi universale tenendo conto di bisogni specifici. Tale universalità, sarà introdotta e misurata in base dell’ISEE e solo dove la natura della prestazione lo renda necessario, sarà possibile affiancare l’ISEE ad altri criteri per meglio definire la platea dei beneficiari di determinate prestazioni. I nuovi criteri però, si applicheranno solo alle nuove domande presentate dopo l’entrata in vigore del decreto.
  • Al Comma 4 Riordino del sistema di interventi e servizi sociali: nuovi meccanismi di coordinamento facenti capo al Ministero del lavoro, regioni, Province, Comuni e INPS atti a garantire maggiore efficienza e controllo sugli interventi in materia sociale, con accordi territoriali ad hoc, tra i servizi sociali e chi si occupa dell’inserimento lavorativa, della salute, dell’istruzione e della formazione, Occorre inoltre attivare le risorse delle organizzazioni del terzo settore e del provato sociale, in modo tale da promuovere e valorizzare il loro contributo alla comunità. 

    Fondamentale per la buona riuscita di questo percorso, è la messa in funzione di un nuovo sistema informativo dei servizi sociali, già in via di costituzione, che si chiama Casellario dell’assistenza.

 

Pensione Reversibilità: come funziona oggi?

La pensione di reversibilità funziona oggi come una prestazione previdenziale, e non assistenziale, che in caso di decesso del pensionato (reversibilità diretta) o del lavoratore non ancora titolare di pensione (reversibilità indiretta) viene riconosciuta al familiare più prossimo.

A chi spetta l’assegno di reversibilità? Spetta a:

Coniuge e al coniuge separato o divorziato in presenza di determinate condizioni;

Figlio inabile, minorenne o studente fiscalmente a carico fino a 26 anni, che sia legittimo, naturale, adottivo o legalmente riconosciuto.

Nipoti, genitori o fratelli: nel caso in cui non vi siano coniugi o figli, ma sempre in presenza di determinati requisiti.

Pensione di reversibilità quanto spetta? La pensione di reversibilità 2017 è calcolata oggi, in base alla quota spettante al coniuge, figli, nipoti, genitori e fratelli diverse a seconda del grado di parentela. L'importo dell'assegno di pensione di reversibilità cambia in base alle seguenti percentuali:

  • Coniuge e figli: coniuge senza figli spetta il 60%; coniuge con 1 figlio spetta l'80%; coniuge con 2 o più figli spetta il 100%;
  • Figli senza coniuge o nipoti: 1 figlio 70%, 2 figli 80%, 3 o più figli 100%;
  • Genitori: 1 genitore 15%; 2 genitori 30%;
  • Fratelli celibi e sorelle nubili: 1 fratello/sorella 15%; 2 fratelli/sorelle 30%; 3 fratelli/sorelle 45%.

Riduzione assegno di reversibilità in base ai limiti di reddito:

25% se il reddito è superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo.

40% per il reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo.

50% se il reddito è maggiore di 5 volte al trattamento minimo annuo.

Ai fini di calcolo del reddito per la concessione ed erogazione della pensione di reversibilità, oggi non rientrano le seguenti voci di reddito:

  • importo della pensione di reversibilità o altre reversibilità;
  • casa di abitazione e relative pertinenze;
  • competenze arretrate soggette a tassazione separata;
  • TFR, ANF e Assegno sociale
  • Pensioni di guerra e prestazioni assistenziali per invalidi civili, ciechi civili e sordomuti, Assegno di accompagnamento invalidità e rendite INAIL
  • interessi di BOT, CCT e di ogni altro titolo di Stato.

 

Pensione di Reversibilità legata all'Isee cosa sarebbe cambiato?

Abbiamo visto nel paragrafo precedente i 4 commi più importanti contenuti nel nuovo Ddl povertà che il Governo si appresta a varare. Tra questi, il comma 2 e 3 Ddl sul riordino delle prestazioni assistenziali è quello che ha fatto insorgere le polemiche di questi giorni. Tali commi, che delegano il Governo all’emanazione di uno specifico ddl riordino sul delle prestazioni assistenziali, prevede l’accesso ai trattamenti assistenziali sulla base dell’ISEE.

I beneficiari pertanto, per vedersi riconosciute le prestazioni, dovranno possedere determinati requisiti di reddito ISEE. Tra le prestazioni ancorate all’ISEE, c’è appunto la pensione di reversibilità concessa ai familiari superstiti. 

Pensioni di reversibilità legate all’ISEE cosa cambia?

Se dovesse esserci l’approvazione del Ddl povertà 2016 così come è stato previsto dalla legge delega, ci saranno molti cambiamenti. Le nuove domande di reversibilità legate all'ISEE potranno essere, infatti, accettate ed erogate, non solo sulla base dei contributi versati dal lavoratore, ma anche e soprattutto dal reddito dei familiari. 

Ciò significa che per i beneficiari della prestazione, verranno introdotti per la reversibilità nuovi requisiti ISEE molto più stringenti rispetto ad oggi, infatti basterà avere dei risparmi in banca o convivere con una persona che percepisce anche un reddito minimo, per far salire il reddito e non rientrare più nei limiti ISEE reversibilità che verranno stabiliti dal Governo e che saranno peraltro molto molto bassi.

La trasformazione quindi della reversibilità da prestazione previdenziale a prestazione assistenziale legata all'ISEE, comporterà per i nuovi beneficiari, ovvero, coloro che presenteranno per la prima volta la domanda di reversibilità INPS dopo l'entrata in vigore del Ddl Povertà 2016, di poter accedere alla prestazione solo in presenza di redditi ISEE molto molto bassi.

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