ReI, Reddito di inclusione 2018: ISEE e ISRE durata, da quando domanda

ReI, reddito di inclusione sociale 2018 ISEE e ISRE soglie di reddito, da quando domanda e modulo, quanto dura il beneficio durata 18 mesi e rinnovo per 12

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Il ReI, Reddito di inclusione, è il primo assegno universale contro la povertà ad essere introdotto in Italia a partire dal 1° gennaio 2018, sebbene le domande per ottenere il nuovo contributo economico, insieme alla documentazione necessaria, possano essere presentati già a partire dal 1° dicembre 2017.

Ovviamente per accedere al beneficio economico che può arrivare fino a 485 euro, a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare richiedente, occorre essere in possesso di determinati requisiti di reddito ISEE e ISRE, rispettivamente a 6.000 e 3.000 euro e trovarsi in determinate condizioni.

Almeno all'inizio, infatti, sarà data la priorità ai nuclei familiari che abbiano al loro interno figli minori o inabili, donne in gravidanza, disoccupati di età maggiore ai 55 anni, ma non è escluso che grazie alle risorse destinate dalla legge di bilancio 2018, alla nuova misura, vi sia un ampliamento della platea beneficiaria già a partire dal 1° gennaio 2018.

Per averne la certezza occorre attendere però l'approvazione definitiva delle novità reddito di inclusione della legge di Stabilità 2018.

Un'altra novità 2018, sarà anche l'introduzione del cd. Isee precompilato 2018 ai fini dell'ottenimento del ReI. Il nuovo Isee precompilato, partirà già dal 1° gennaio per poi diventare dal 1° settembre 2018, l'unica modalità di rilascio della certificazione.

Vi ricordiamo inoltre che affinché sia riconosciuto, e soprattutto mantenuto il ReI, oltre a possedere i requisiti, il beneficiario, è tenuto a sottoscrivere e a seguire minuziosamente quanto stipulato con il cd. progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, un piano messa a punto dal Comune e nello specifico dal centro per l’impiego, sevizi sanitari, scuole e soggetti privati attivi nel settore del contrasto alla povertà, gli enti no profit, finalizzato al superamento della situazione di povertà ed esclusione sociale dell’intera famiglia.

E’ quindi importante sapere che se si ottiene il reddito di inclusione, il contributo economico lo si mantiene per tutta la durata prevista dalla legge, solo se si seguono determinate regole e si mantengono i requisiti, altrimenti, il bonus viene immediatamente sospeso ed occorre poi aspettare un bel pò prima di poterlo richiedere di nuovo.

Dopo aver visto nei precedenti articoli cos’è e come funziona il ReI reddito di inclusione e quali sono i requisiti REI, oggi andiamo a vedere nel dettaglio: reddito di inclusione 2018 ISEE e ISRE, con le loro soglie e scala di equivalenza e l'arrivo dell'Isee precompilato.

 

ReI, reddito di inclusione Isee 2018: cos'è?

Per presentare al domanda reddito di inclusione 2018, la legge contro la povertà, richiede che il cittadino debba presentare obbligatoriamente il modello ISEE 2018.

L'Isee, infatti, è l'elemento fondamentale per ottenere il riconoscimento del contributo economico spettante stabilito sulla base del cd. reddito disponibile, ossia, delle risorse che la famiglia richiedente possiede per soddisfare i suoi bisogni.

Che cos'è l'ISEE 2018?

L'Isee, è l'indicatore della situazione economica che permette ai cittadini e alle loro famiglie, di poter accedere a determinate prestazioni sociali, agevolazioni, sconti, riduzioni di tariffe per i servizi di pubblica utilità, qualora il loro reddito Isee rientri in determinate soglie.

Per richiedere il reddito di inclusione, il cittadino, deve quindi consegnare al momento della presentazione della domanda, il suo ISEE 2018 così come calcolato dall'Inps sulla base delle informazioni raccolte nella Dsu.
La DSU, in pratica è la dichiarazione sostitutiva che il cittadino deve compilare presso un Caf, un intermediario autorizzato o online sul sito Inps, per ottenere il calcolo del suo reddito in base all'indicatore della situazione economica equivalente.

I dati contenuti nalla DSU, al momento, sono parzialmente precompilate dall'Inps e autodichiarate dal cittadino.

 

Rei, Reddito di Inclusione 2018: perché serve l'ISEE?

Perché per il ReI, reddito di inclusione 2018 serve l'ISEE? Perché è in base a questo dato che dipende la misura del beneficio economico che si ottiene con il reddito di inclusione 2018.

Per fruire del REI 2018 occorre pertanto presentare un'attestazione ISEE in corso di validità e poiché solitamente la scadenza ISEE è a gennaio di ogni anno, il cittadino:

  • se presenta la domanda reddito di inclusione entro dicembre 2017: può utilizzare l'Isee in corso di validità 2017 con la consapevolezza che dovrà poi ripresentare un nuovo ISEE 2018 entro marzo 2018;
  • se presenta la domanda REI dal 1° gennaio 2018: deve essere in possesso dell'attestazione ISEE 2018.

 

Reddito di inclusione 2018 Isee precompilato:

Cosa significa reddito di inclusione 2018 e Isee precompilato? Significa che a partire dal 1° gennaio prossimo, il modello isee precompilato 2018, potrebbe diventare realtà.

Infatti, a partire dal 1° gennaio, l'isee precompilato sarà un modo in più per richiedere il rilascio della certificazione ma poi dal 1° settembre 2018, diventerà l'UNICA modalità per richiederlo.

L'isee precompilato Inps, è quindi una novità 2018 e consentirà di ridurre i tempi di controllo, convalida dei dati e rilascio della certificazione da parte dell'Inps, in quanto la maggior parte dei dati che, ancora oggi sono autodichiarati dal cittadino, saranno precompilati dall'istituto di Previdenza, grazie all'incrocio dei dati in possesso dell'Agenzia delle Entrate, i Comuni e la stessa Inps.

 

Reddito di inclusione 2018 Isee, ISRE e scala di equivalenza:

L'importo del reddito di inclusione 2018 si calcola sulla base del numero di componenti e la scala di equivalenza ISEE, per cui spetta:

Reddito di inclusione 2018 importonumero componentiscala di equivalenza
187,511
294,38 euro21,57
382,5 euro32,04
461,25 euro42,46
485,411 euro52,85

 

Dalla tabella si evince quindi che l'importo spettante è proporzionale alla differenza tra il reddito familiare e una soglia, che è anche la soglia reddituale d’accesso. Tale soglia, è pari per ogni singolo cittadino pari a 3 mila euro ed è aumentabile in base al numero dei componenti della famiglia per effetto della scala di equivalenza dell’ISEE

In sede di prima applicazione, la soglia è considerata al 75%.

Ecco la tabella sinottica che spiega nel dettaglio quanto detto finora:

Numero componenti della famigliasoglia di reddito di accessosoglia di accesso al 75%
13.000 euro2.250 euro
24.710 euro3.532,5 euro
36.120 euro4.590 euro
47.380 euro5.535,00 euro
58.550 euro6.412,5 euro

 

Ciò significa quindi che se una famiglia è composta da 3 persone, l'importo ReI, è calcolato sulla soglia di accesso al 75% corrispondente, ossia, 4.590 euro.

La soglia non può comunque eccedere il valore annuo dell'assegno sociale che per il 2017, è pari a 5.824 euro.

Dal reddito della famiglia, sono sottratte:

  • le spese per l’affitto: fino a 7 mila euro. Tale soglia è aumentata di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo.
  • il 20% del reddito da lavoro dipendente (fino ad un massimo di 3 mila euro, come avviene per l’ISEE). 

Da tenere conto poi che l'importo reddito di inclusione 2018, è ridotto:

  • in presenza di trattamenti assistenziali percepiti dalla famiglia nel periodo di fruizione del REI, fatta eccezione dei redditi come l'indennità di accompagnamento.
  • in presenza di redditi. In questo caso l'importo del REI si riduce di un importo pari al valore dell'ISR adottato ai fini ISEE.

Per amggiori informazioni ti rimandiamo al nostro articolo su come si calcola il reddito di inclusione 2018.

 

Reddito di inclusione 2018: cos'è l'ISRE?

Che cos'è l'ISRE nel reddito di inclusione 2018? L'ISRE, è il parametro in base al quale si calcola il reddito disponibile delle famiglie e si accede al beneficio economico.

Tra i requisiti di reddito, infatti, è richiesto alle famiglie il possesso di:

Ma esattamente cos'è l'ISRE?

L'ISR, è l'indicatore della Situazione Reddituale, ossia, del patrimonio disponibile di una famiglia. Tale parametro, si ottiene infatti sommando tutti i redditi meno le detrazioni, le franchigie e i redditi esenti.

Per cui se si vuole calcolare da soli il proprio ISR, occorre utilizzare la seguente formula di calcolo: ISR = Indicatore Situazione Reddituale = (RC + PAG + RPM) - DC.

  • RC = è il Reddito Complessivo risultante dalla dichiarazione IRPEF, fatta eccezione dei redditi esenti IRPEF;
  • PAG = Proventi Agrari, ove presenti;
  • RPM = Rendimento Patrimonio Mobiliare, calcolato moltiplicando il patrimonio mobiliare del dichiarante per il rendimento medio dei titoli decennali del tesoro;
  • DC = Detrazioni Canone annuo di locazione, dal calcolo infatti è escluso il canone di locazione annuo della casa di abitazione purché non sia di proprietà. Limite massimo è pari a 5.164,57 euro.

Reddito di inclusione 2018 ISRE: è il parametro che serve a stabilire se una famiglia rientra nel beneficio o meno ed è composto dall'Indicatore Situazione Reddituale e la scale di Equivalenza. In questo modo, la nuova misura diventa più equa, in quanto tiene conto dell'effettiva disponibilità economica delle famiglie, sottraendo per esempio l'affitto pagato nel corso dell'anno. 

Per cui più è basso l'ISR e maggiore è l'importo del reddito di inclusione.

 

Reddito di inclusione 2018 durata: per quanti mesi dura e rinnovo?

Per quanti mesi è pagato il reddito di inclusione ai soggetti beneficiari?

La durata reddito di inclusione 2018 è di 18 mesi.

Superata la suddetta durata, il cittadino deve procedere al rinnovo del beneficio non prima che siano passati 6 mesi dall'erogazione dell'ultima mensilità.

Il rinnovo reddito di inclusione è per 12 mesi.

Il primo pagamento del beneficio parte dal mese successivo alla richiesta ed ha una durata di 18 mesi, rinnovabile per altri 12 mesi, a patto di avere e mantenere i requisiti di accesso e seguire le regole sottoscritte con Progetto personalizzato, con il quale la famiglia è tenuta a svolgere determinate attività.

 

ReI, Reddito di inclusione contro la povertà:

Il ReI, Reddito di inclusione, è una nuova misura universale contro la povertà in Italia che prenderà il via dal 1° gennaio 2018 ma la cui domanda, sarà possibile presentare il modulo domanda REI dal 1 dicembre 2017.

In vista di dicembre, andiamo quindi a vedere cosa prevede il reddito di inclusione.

A chi spetta il reddito di inclusione 2018?

Il reddito di inclusione REI, almeno nella prima fase di attivazione è riservato alle fasce più bisognose e cioè a chi oggi spetta già il SIA, Sostegno inclusione attiva e l’ASDI (Assegno di disoccupazione), in quanto misure sostituite dal ReI. Successivamente, in presenza di maggiori risorse, già tra l’altro assegnate dalla nuova legge di bilancio 2018, il beneficio spetterà ad una platea più ampia.

I beneficiari del reddito di inclusione che avranno quindi la precedenza nell’assegnazione del bonus, saranno i nuclei familiari con:

  • figli minorenni;
  • figli con disabilità (anche maggiorenni);
  • donna in stato di gravidanza;
  • componenti disoccupati over 55 anni.

Che cos'è il ReI, reddito di inclusione? Il REI, è una nuova misura contro la povertà costituita da 2 componenti:

  1. La prima componente del reddito di inclusione REI: è costituita da un beneficio economico erogato attraverso la cd. carta REI 2018, ossia, una carta elettronica simile ad una carte di credito sulla quale l’INPS, previa autorizzazione del Comune di residenza del beneficiario, erogherà l’importo spettante.
  2. La seconda componente del reddito di inclusione, è l’attivazione obbligatoria di un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà da parte della famiglia richiedente. Il suddetto progetto, è stipulato tra il soggetto beneficiario, il centro per l’impiego, i sevizi sociali del Comune e e gli enti no profit, ed i suoi obiettivi devono essere perseguiti da tutta la famiglia, pena la revoca del beneficio.

 

Reddito di inclusione 2018 da quando la domanda, come fare, dove farla e chi può farlo?

Chi può presentare al domanda reddito di inclusione 2018? I cittadini che possono presentare la domanda reddito di inclusione 2018 sono:

  • cittadini italiani;
  • cittadini comunitari;
  • familiari di cittadini italiani o comunitari: non aventi la cittadinanza in uno Stato membro, titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente
  • cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • titolari di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria);

purché residenti in Italia da almeno due anni al momento della domanda ReI 2018 stranieri.

Ai fini della presentazione della domanda, la legge contro la povertà, prevede inoltre che il beneficiario debba rientrare in queste condizioni:

  • avere un reddito Isee fino a 6.000 euro;
  • avere un ISR sotto i 3.000 euro;
  • avere un patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro;
  • un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10mila euro. Tale soglia, scende a 8 mila euro in caso di coppia e a 6 mila euro per la persona sola). 
  • che nessun componente del nucleo debba:
    • percepire la Naspi o di altro ammortizzatore sociale di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria;
    • possedere autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi prima la domanda. Nella suddetta condizione, sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli acquistati con la legge 104;
    • possedere navi e imbarcazioni da diporto.

Reddito di inclusione 2018 da quando la domanda? La domanda REI, si può presentare a partire dal 1° dicembre 2017. Siamo in attesa dell'approvazione del modulo domanda ufficiale.

Reddito di inclusione 2018 come fare domanda e dove? La domanda reddito d inclusione va presentata sull'apposito modulo che deve essere ancora approvato in via definitiva dal Governo. Una volta approvato e pubblicato il modello di domanda, il cittadino interessato a richiedere il beneficio, dovrà rivolgersi presso i punti predisposti dal Comune.

 

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