Registratori di cassa telematici: addio scontrini e ricevute

Addio scontrini fatture ricevute, nuovi registratori di cassa telematici per l'invio telematico degli incassi giornalieri per commercianti e artigiani

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Addio scontrini fatture ricevute, arrivano i registratori di cassa telematici, per l'invio online degli incassi giornalieri di commercianti e artigiani.

I soggetti esonerati dall'obbligo di emissione scontrini fatture e ricevute fiscali, hanno quindi la possibilità di aderire alla nuova opzione per i corrispettivi elettronici, ed ottenere così, importanti vantaggi.

Vediamo quindi cos’è e come funziona l’addio agli scontrini fiscali, fatture e ricevute cartacei, cosa cambia e quali sono i vantaggi per chi accetta di utilizzare lo scontrino digitale, attraverso i registratori di cassa automatici, per chi questa scelta dei corrispettivi rappresenta un'opzione e per chi, invece, un obbligo.

 

Addio scontrini fiscali, fatture e ricevute:

Addio scontrini fiscali, fatture e ricevute: 

  • Si, è questa la novità che potrebbe segnare la fine dell'uso della carta per l'emissione di scontrini, fatture e ricevute fiscali.
  • Il decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 prima, ed il decreto fiscale Collegato alla legge di Bilancio 2019 ora, hanno introdotto la possibilità per artigiani e commercianti, ossia, per i soggetti esclusi dall’obbligo di emissione fattura, di dotarsi di registratori di cassa telematici che, al posto di emettere i soliti e tradizionali scontrini, fatture o ricevuta fiscale di carta, provvedono a trasmettere i dati delle operazioni, direttamente all'Agenzia delle Entrate, ovvero, attraverso i cd. corrispettivi elettronici.
  • Dal 2018, pertanto, la nuova procedura telematica, prevista prima solo per la grande distribuzione, è diventata facoltativa per commercianti al minuto, ristoranti, albergatori, etc mentre è diventata subito obbligatoria per i distributori automatici, per le vending machine con porta di comunicazione, l'avvio all'accreditamento è partito nel 2016 con inizio memorizzazione e trasmissione dal 1° aprile 2017, le vending machine senza porta, invece, dal 1° gennaio 2018.
  • Con il nuovo decreto Collegato alla legge di Bilancio 2019 invece è previsto l'entrata in vigore dell'obbligo di registratori di cassa telematici per chi ha ricavi sopra i 400.000 euro, poi dal 1° gennaio 2020 l'obbligo sarà esteso a tutti i commercianti ed esercenti,
  • Previsto anche un bonus del 50% per chi dovrà acquistare o adeguare i registratori di cassa telematici all'emissione del nuovo scontrino elettronico, trasmissione dei corrispettivi e per la lotteria scontri.

 

Registratori di cassa telematici cosa sono?

Cosa sono i registratori telematici? I registratori di cassa digitali sono strumenti che consentono di inviare, e quindi di trasmettere per via telematica, all'Agenzia delle entrate, gli incassi giornalieri, utilizzando la nuova procedura online dell'Agenzia delle entrate, chiamata: corrispettivi elettronici.

Nello specifico, il decreto legge 127/2015, consente, ad opzione, a commercianti al minuto e artigiani di dire addio agli scontrini, fatture e ricevute fiscali cartacei del negozio, e di adottare lo scontrino digitale, inviando semplicemente, i dati degli incassi utilizzando il nuovo software gratuito Agenzia delle Entrate, creato per l’invio della fattura elettronica e corrispettivi elettronici tramite il SID, Sistema di Interscambio, già utilizzato per la generazione, trasmissione e conservazione delle fatture Pubblica Amministrazione.

 

Registratori telematici come funzionano?

Come funzionano i registratori telematici?

I registratori telematici funzionano così: gli artigiani e i commercianti al minuto, ossia, i soggetti esonerati dall’obbligo di emissione e rilascio della fattura ai sensi dell’art. 22 del dpr 633/72, hanno la possibilità di optare per la memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate, dei dati degli incassi giornalieri delle vendite di beni e delle prestazioni di servizi rilevanti ai fini Iva, attraverso la nuova procedura dei corrispettivi elettronici.

Grazie all’invio telematico degli incassi, pertanto, i vecchi scontrini fiscali, fatture e ricevute, si trasformeranno, nel cd. scontrino elettronico, ciò significa che i consumatori finali ed i clienti dei negozi, non riceveranno più il documento di spesa cartaceo, fatta salva la possibilità di farselo rilasciare su espressa richiesta, in quanto questo, verrà trasmesso, in tempo reale, all'Agenzia, per mezzo dei registratori di cassa telematici.

Per permettere la memorizzazione e la trasmissione degli incassi giornalieri, il commerciante al minuto o l'artigiano, dovrà dotarsi di un registratore telematico, ossia, di uno strumento tecnologico atto a garantire l’inalterabilità e la sicurezza dei dati inviati, ivi compresi quelli dei pagamenti con moneta elettronica, quali ad esempio il POS.

Per tali corrispettivi elettronici, al momento però, non sono previsti incentivi fiscali per l’acquisto dei registratori di cassa telematici, ma l’Agenzia delle Entrate, ha messo a disposizione un software gratuito corrispettivi elettronici per consentirne l'invio.

Da ricordare, inoltre, che sebbene questi strumenti telematici possono sostituire la modalità di assolvimento dell'obbligo di certificazione fiscale dei corrispettivi, resta comunque fermo l'obbligo di emissione della fattura, qualora richiesta del cliente.

 

Quali sono i vantaggi per chi opta per lo scontrino elettronico?

Vantaggi per chi opta per i registratori di cassa telematici: finora i vantaggi per chi ha optato per l'invio telematico dei dati degli incassi giornalieri tramite la procedura online dei corrispettivi elettronici, utilizzabile solo se l'artigiano o il commerciante al minuto, compresi i ristoranti, gli alberghi etc, si dota di un registratore di cassa telematico e presenta apposita domanda, sono essenzialmente 2:

  1. Esclusione dall’obbligo di registrare i corrispettivi giornalieri, perché sostituiti dallo scontrino digitale. Mediante tale scontrino, i dati degli incassi giornalieri, vengono memorizzati immodificabilmente con il registratore di cassa telematico, e tramite la procedura online ad hoc, inviati e messi a disposizione dell’Agenzia delle entrate in tempo reale o quasi (i termini della trasmissione saranno comunque stabiliti dall’Agenzia con i provvedimenti attuativi). 
  2. Fine dell’obbligo di certificazione fiscale, ossia, dell’obbligo di emettere scontrini e ricevute con valenza fiscale, come già avviene per le imprese della grande distribuzione organizzata. Fermo restando, l’obbligo di emettere la fattura qualora richiesta dal cliente.

Tale opzione dei corrispettivi elettronici, attualmente prevista solo per la grande distribuzione, è diventata quidi facoltativa per i commercianti al dettaglio, artigiani, ristoranti, albergatori e obbligatoria per i distributori automatici.

Vedi a tale proposito: obbligo corrispettivi elettronici.

La scelta facoltativa dell’opzione, funziona mediante la presentazione all’Agenzia delle Entrate, di un’apposita domanda che avrà effetto per 5 anni, e, qualora non revocata, si rinnoverà automaticamente di 5 anni in 5 anni. 

Dal 1° luglio 2019 invece è previsto l'obbligo per chi ha ricavi oltre 400.000 euro e dal 1° gennaio 2020, l'obbligo sarà per tutti.

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