Regime forfettario: superamento limiti reddito, quando e perché

Regime forfettario superamento limiti di reddito per più volte? Non passa la misura che prevede la non uscita dal regime ma solo maggiori tasse e aliquota

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Regime forfettario la novità che prevedeva per i contrinuenti nel nuovo regime dei minimi per le piccole Partite IVA, della possibilità di non fuoriuscire dal regime agevolato in caso di superamento dei limiti dei ricavi per un massimo di due volte in 5 anni, putroppo non è passata.

Il decreto fiscale collegato alla nuova legge di Bilancio 2017, il famoso 193/2016, infatti, non ha previsto questa importissima novità.

Vediamo quindi quali sarebbero potuti essere gli effetti di questa novità per i contribuenti nel regime forfettario se fosse stata veramente inserita nel testo definitivo del decreto fiscale.

 

Importante: vi ricordiamo che tale novità NON è entrata in vigore!

Regime forfettario novità: decreto collegato alla Legge di Bilancio

Regime forfettario 2017 novità importanti sarebbero poture arrivare se la norma sul superamento dei limiti di reddito fosse stata inclusa nel decreto legge collegato alla legge di Bilancio. Tali novità, sarebbero state 2:

1) Possibilità di superare i limiti di reddito al massimo per 2 volte in 5 anni, con conseguente applicazione di un’aliquota al 27% per i compensi che superano le predette soglie. Ricordiamo a tale proposito, che tra i requisiti regime forfettario, c'è come condizione imprenscindibile, quella di non superare i nuovi limiti reddito aumentati e fissati dalal precedente Legge di Stabilità, ovvero:

  • Alimentari, bevande: dai 35.000 ai 45.000, redditività 40%;
  • Commercio (ingrosso e dettaglio): dai 40 mila a 50 mila, redditività 40%;
  • Commercio ambulante (alimenti e bevande): dai 30 mila attuali a 40 mila, redditività 40%;
  • Commercio ambulante altri prodotti: dai 20 mila di oggi a 30 mila, redditività 54%;
  • Costruzioni, immobiliari: dai 15.000 di oggi a 25.000, redditività 86%;
  • Commercio (intermediari): dai 15 mila di oggi a 25 mila, redditività 62%;
  • Servizi alloggio e ristorazione: dai 40 mila a 50 mila, redditivitità 40%;
  • Attività dei professionisti: dai 15.000 di oggi a 30.000, redditività 78%;
  • Altre attività: dai 20.000 di oggi a 30.000, redditività 67%.

2) Possibilità anche per chi si occupa di artigianato e design, di entrare e permanere nel regime forfettario, anche se si effettuano esportazioni di prodotti al di fuori dell’UE.

 

Regime forfettario 2017 superamento dei limiti di reddito per 2 volte in 5 anni:

Grandi novità nel regime forfettario 2017, sarebbero potute esserci se nel decreto collegato alla Legge di Bilancio 2017, fosse stata modifica la normativa del regime forfettario, ossia, del regime dei minimi per le piccole partite IVA.

Una delle modifiche proposte, che non è poi stata inserita nel testo definitivo, era quella che riguardava il limite di reddito oltre il quale è attualmente prevista la fuoriuscita dal regime agevolato ed il conseguente passaggio a quello ordinario. 

L’importante modifica al regime dei minimi delle piccole partite IVA, qualota approvata, avrebbe dato la possibilità di non fuoriuscire dal regime, nel caso in cui il contribuente avesse superato i limiti regime forfettario per 2 volte in 5 anni.

Nuovi limiti di reddito per il regime forfettario 2017? Se la proposta fosse passata, avrebbe consentito ai contribuenti, di poter superare i limiti di reddito, requisito fino adesso imprenscindibile per rimanere nel regime, per 2 volte in 5 anni, senza essere costretti a rinunciare ai benefici del forfettario, riducendo così, il limite che, oggi, rappresenta il nuovo regime dei minimi per molti contribuenti, ossia, quello della non crescita produttiva della piccola impresa o del professionista che lo adotta.

Fino ad oggi, infatti, chi adotta il regime forfettario, e supera la soglia dei ricavi, maggiorata di una percentuale di flessibilità, esce automaticamente, dall’anno successivo, da regime forfettario per entrare nel regime ordinario, con importantissime differenze in termini di costi fiscali.

 

Regime dei minimi 2017: aliquota al 27% sui redditi in eccesso

Nuovo regime dei minimi 2017 cosa sarebbe potuto cambiare? Se la proposta di consentire lo sforamento dei limiti di reddito per chi applica il regime forfettario, fosse stata effettivamente inserita nel testo definitivo del decreto legge collegato alla legge di Bilancio, dal 2017, il limite di fatturato previsto per il regime dei minimi, sarebbe potuto essere oltrepassato per 2 volte nell’arco di 5 anni.

In base a ciò, il contribuente non avrebbe perso la tassazione forfettaria del 15% ma avrebbe dovuto pagare un qualcosa in più a causa dello sforamento, ovvero, un'imposta aggiuntiva da calcolare sulla parte di reddito in eccesso, con aliquota pari al 27%.

Facciamo l'esempio di un contribuente nel nuovo regime dei minimi:

Un commerciante apre la partita IVA nel 2017, e dall’anno di apertura fino al 2021, supera i limiti di reddito (50.000 euro) per 2 volte, una nel 2018 con 52.000 euro e l’altra nel 2019 con 54.000 euro.

L’aver superato il limite per 2 volte, anche non consecutive in 5 anni, non lo fa uscire dal regime forfettario, per cui mantiene tutti i benefici, ma oltre alla tassazione del 15% deve versare un’imposta aggiuntiva al 27% sui redditi che hanno superato la soglia. 

Per cui deve versare per il 2018: 27% su 2.000 euro e per il 2019: il 27% su 4.000 euro.

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