Reddito di inclusione: cos'è come funziona requisiti come richiederlo

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Il Reddito di inclusione è il sussidio universale nazionale contro la povertà delle famiglie che risiedono in Italia, entrato in vigore al posto del SIA, sostegno inclusione attiva, a partire dal 1° gennaio 2018.

Il REI, approvato con il Ddl povertà disegno di legge recanti norme per il contrasto alla povertà e per il riordino dei servizi sociali prevede l'introduzione del cd. reddito di inclusione attiva, ossia, un contributo economico fino a 534 euro al mese per le famiglie più numerose.

Il nuovo reddito di inclusione 2018 non è però un regalo o un bonus una tantum, dal momento che il mantenimento del sostegno al reddito è vincolato e condizionato ad un accordo tra il cittadino ed gli enti locali, basato sull’impegno a seguire un progetto personalizzato che miri a far uscire l'intero nucleo familiare dalla situazione disagiata e che preveda tra le altre cose, anche il mandare i figli a scuola ed accettare lavori o seguire corsi per un’eventuale formazione professionale.

Vediamo quindi il REI, reddito di inclusione cos'è e come funziona, i requisiti necessari per ottenerlo, quant’è l’importo del bonus che spetta alle famiglie povere che varia in funzione del n° dei componenti del nucleo familiare e come presentare il modulo domanda reddito di inclusione Inps al Comune.

Reddito di inclusione 2019 ultimissime novità:

  • Reddito di inclusione 2019: dal prossimo anno, il REI 2019 potrebbe essere assorbito dal nuovo reddito di cittadinanza 2019 e dalla pensione di cittadinanza, infatti, la nuova misura è da sempre uno dei caposaldi del M5s ed ora con la nuova Legge di Bilancio 2019, potrebbe essere attivato a partire dal 1° gennaio 2019.

Vi ricordiamo che per avere diritto al reddito di cittadinanza serve l'ISEE a 9.3690 euro.

 

Reddito di inclusione: normativa e novità 2018

Reddito di inclusione normativa e novità 2018:

  • In data 14 aprile 2017 è stato firmato dall'ex Premier Paolo Gentiloni e l'Alleanza contro la povertà, lo storico Memorandum reddito di inclusione sociale.
  • In data 29 agosto 2017, Il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che introduce il reddito di inclusione(Rei) dal 1° gennaio 2018 si potrà presentare la domanda.
  • Il decreto REI reddito di inclusione attiva, D.Lgs. 15 settembre 2017, n. 147 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e pertanto dal 1° gennaio 2018 è possibile presentare la domanda presso i punti di accesso identificati dal Comune in cui si risiede.
  • L'accettazione della domanda reddito di inclusione 2018 e l'erogazione del contributo, sono vincolati al possesso dei requisiti necessari. 
  • Reddito di inclusione 2018 novità Legge di Bilancio: con l'approvazione del testo definitivo del nuovo Ddl di Bilancio 2018, dal 1° giugno 2018, entrano in vigore diverse novità per il REI e per i cittadini beneficiari.
  • Tra le più importanti novità troviamo l'estensione del beneficio ad una platea più ampia di cittadini in quanto vengono ABOLITI i requisiti circa la composizione del nucleo familiare e fissati nuovi importi REI per le famiglie numerose.
  • Novità 2019, il reddito di inclusione potrebbe venire inglobato dal reddito di cittadinanza. Per maggiori informazioni leggi: reddito di cittadinanza cos'è e a chi spetta.

 

Reddito di inclusione cos’è?

Che cos'è il REI, Reddito di inclusione? Il REI, reddito di inclusione 2018 è il nuovo sussidio universale conto la povertà delle famiglie, a cui il Governo sta lavorando affinché la nuova misura venga introdotta ed applicata entro i prossimi mesi, con il Ddl povertà appena approvato al Senato ed ora in via definitiva dal Consiglio dei Ministri.

Il nuovo piano nazionale contro la povertà si caratterizza, quindi è una misura universale, un reddito di inclusione che non sarà però riservato solo ad alcune categorie di persone ma a tutti i cittadini poveri.

Inoltre, il reddito inclusione o assegno di povertà, non è una tantum ma un intervento strutturale, ossia, presente e richiedile per sempre in Italia, o almeno fino a quando ci saranno abbastanza risorse economiche per mantenerlo.

Con la nuova legge delega, il Governo, ha dovuto quindi:

  • introdurre la nuova misura nazionale di contrasto della povertà, per garantire a tutti i cittadini un tenore di vita dignitoso e favorire l'inclusione sociale attraverso il cd. assegno di povertà o REI reddito di inclusione sociale per quanti, in possesso dei requisiti di reddito ISEE ed altri, presenteranno la domanda per ottenere un bonus da 500 euro al mese.
  • Riordinare e razionalizzare le prestazioni di natura assistenziale contro la povertà, fatta eccezione delle prestazioni rivolte ai cittadini non più in età da lavoro, famiglie con fgli o con disabili ed invalidi;
  • Rafforzare l coordinamento dei servizi sociali.

 

Reddito di inclusione come funziona?

Come funziona il Reddito di inclusione 2018? Il Reddito di inclusione funziona così:

- il REI, è un contributo economico che spetta ai cittadini che vivono in povertà. Tale sussidio universale, è un nuovo strumento cugino al SIA, Sostegno di inclusione attiva, avviato dal Governo a settembre scorso in via sperimentale.

Ora la sperimentazione è terminata, ed il REI prende il posto dell'attuale Carta SIA ma dal 2019, sarà sostituito dal reddito di cittadinanza.

- I cittadini pertanto che vivono in una situazione disagiata dal punto di vista lavorativo, economico e abitativo possono ora contare sul nuovo sussidio contro la povertà ma questo sostegno non sarà riconosciuto senza chiedere nulla in cambio.

- Il cittadino, infatti, percettore dell’assegno di povertà sarà obbligato a sottoscrivere un accordo personalizzato ed hoc con il Comune basato su impegni ben precisi, quali ad esempio:

  • Mandare i figli a scuola e mantenere una performance scolastica adeguata;
  • Tutelare la salute dei ragazzi e dei bambini;
  • Impegnarsi nella ricerca attiva di un’occupazione, per velocizzare così il reinserimento delle persone disoccupate ed inoccupate all’interno della famiglia;

Il progetto REI, pertanto vede la collaborazione tra:

  • Comuni: che hanno il compito di erogare il sussidio universale in associazione ad un accordo personalizzato con il cittadino;
  • INPS: che è l’ente pubblico che si occupa di attuare il piano e mettere a disposizione i propri servizi telematici per ricevere e trasmettere ai vari organi, la domanda reddito inclusione attiva da parte dei cittadini;
  • Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha il compito di vigilare e verificare l’efficacia del nuovo sussidio universale contro la povertà con l’effettiva integrazione sociale della famiglia.
  • Poste italiane: che ha il compito di emettere la Carta REI, ossia, la carta elettronica sulla quale l'Inps carica l'importo del REI spettante;
  • Servizi sociali e Centro per l'Impiego: hanno il compito di valutare la situazione economica, sociale e lavorativa delle famiglia richiedente il REI e di redigere il cd. patto persolizzato REI che la famiglia è obbligata ad osservare, pena la revoca del beneficio e l'applicazione delle sanzioni REI 2018.

 

Reddito di inclusione requisiti 2018:

Visto il reddito di inclusione cos'è e come funziona andiamo a vedere i requisiti necessari per richiedere il REI?

requisiti reddito di inclusione e i criteri preferenziali per ottenere il bonus fino al 31 maggio 2018, sono:

  • presenza di un componente di età inferiore a 18 anni;
  • presenza di una donna in stato di gravidanza accertato;
  • presenza di disabili in famiglia e di un genitore come tutore;
  • presenza di almeno un lavoratore in stato di disoccupazione di età inferiore a 55 anni che sia stato licenziato a seguito licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale, ed abbia cessato, da almeno 3 mesi, di beneficiare dell'indennità di disoccupazione o che non abbia diritto ad alcuna prestazone per mancanza di requisiti purché in stato di disoccupazione da almeno 3 mesi,

Reddito di inclusione requisiti dal 1° giugno 2018: per effetto della Legge di Bilancio 2018 dal 1° giugno il reddito di inclusione diventa misura universale contro la povertà in quanto sono aboliti i requisiti familiari e pertanto il sussidio diventa richiedibile da tutti i cittadini a prescindere dalla composizione del nucleo familiare.

Ecco i nuovi requisiti reddito di inclusione 2018:

Reddito di inclusione: requisiti 2018: 
Requisiti ISEE e ISRE
  • soglia Isee fino a 6.000 euro: se poi nell'arco dell'anno, dovesse cambiare la situazione lavorativa o reddituale della famiglia, si dovrà presentare un Isee corrente e un Isr più semplice. Al fine poi di evitare che la carta REI reddito di inclusione, si trasformi che in un disincentivo alla ricerca del lavoro, la legge ha previsto la possibilità che il beneficio possa continuare ad essere erogato, almeno in parte e solo per alcuni altri mesi, anche in caso di nuovo lavoro o di un aumento di reddito.
  • soglia ISRE fino a 3.000 euro, per la parte patrimoniale. L'IRSE, è l'indicatore della Situazione Reddituale, calcolato sulla base della somma dei tutti i redditi meno le detrazioni, le franchigie e i redditi esenti. L'IRSW, in pratica calcola l'effettiva disponibilità economica delle famiglie, sottraendo eventuali affitti pagati.
Requisiti patrimonio immobiliare 
la soglia è sotto 20mila euro al netto dell'abitazione principale, ciò significa che possono accedere al beneficio anche i proprietari di prima casa che vivono in condizioni di povertà.
Requisiti patrimonio mobiliare fino a 10.000 euro 

 

A chi non spetta la carta REI?

Il reddito di inclusione non spetta quando un qualsiasi componente del nucleo familiare, fruisce:

  • della NASpI 2018 o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria.
  • Se nei due anni precedenti la domanda hanno acquistato un'auto, moto o barche.

In attesa del decreto di attuazione del REI e dell'approvazione del modulo domanda reddito di inclusione, ricordiamo che è richiedibile la nuova social card.

 

Reddito di inclusione importo 2018: Tabella importi e come si calcola

Come si calcola l'importo che spetta con il reddito inclusione sociale? Il calcolo degli importi mensili spettanti alla famiglia beneficiaria del Rei, si effettua sulla base della differenza tra il reddito disponibile e la soglia di riferimento ISRE, ossia, la componente reddituale dell'Isee che tiene conto della scala di equivalenza.

In base a ciò, il contributo economico REI, deve coprire il 70% della differenza così calcolata che comunque non può essere inferiore all’importo dell’assegno sociale che per il 2017 è pari a 448,07.

Dal suddetto importo, vanno inoltre sottratte le somme percepite dalle altre misure assistenziali percepite dal nucleo familiare, ad eccezione dell’assegno di accompagnamento. 

Leggi anche: reddito di inclusione ISEE e ISRE.

L'importo reddito di inclusione va da 190 euro fino a 485 euro in caso di famiglie numerose per una durata massima di 18 mesi ma dal 1° gennaio 2018 per effetto della legge di Bilanco 2018, l'importo per le famiglie con 5 o più componenti, passa da 485,4 euro a 534 euro.

Reddito di inclusione 2018 importonumero componentiscala di equivalenza
187,511
294,38 euro21,57
382,5 euro32,04
461,25 euro42,46
485,4 euro a 534,37 euro dal 1° gennaio 2018

5

2,85

Per le famiglie numerose con 6 componenti e oltre, l'importo mensile carta REI 2018 che spetta è pari a 534 euro.

Per conoscere le modalità di calcolo reddito di inclusione, ti rimandiamo al nostro articolo di approfondimento.

 

Reddito di inclusione nuovo modulo domanda: come richiederlo? 

Il nuovo sussidio universale per i poveri è attivo ed è richiedibile dal 1° gennaio 2018.

Quindi come richiedere il reddito di inclusione 2018?

  • La domanda REI, va presentata presso il Comune di residenza - Municipio, mediante il modulo approvato dall'INPS con apposita circolare.
  • Aggiornamento: sulla base dell novità introdotte dalla legge di Bilancio 2018, a partire dal 1° giugno 2018 sono eliminati i requisiti familiari e di conseguenza il Ministero del Lavoro e l'INPS, hanno provveduto a pubblicare un nuovo modulo di domanda.
  • Ricordiamo che il nuovo modulo di domanda reddito di inclusione 2018 è scaricabile anche da questo indirizzo.
  • Una volta presentata la domanda reddito di inclusione, l'Inps, verifica se il richiedente ha diritto all'assegno di povertà in quanto possiede tutti i requisiti per la concessione della carta REI, quale contributo economico per le famiglie che vivono in povertà.

 

Reddito di inclusione 2018: regole ed obblighi

In data 14 aprile 2017, l'ex premier Paolo Gentiloni, ha firmato insieme all’Alleanza contro le povertà un memorandum reddito inclusione sociale, Rei contenente le linee guida e:

- Requisiti per determinare l’accesso al nuovo assegno universale per le famiglie povere;

- I criteri per fissare l’importo spettante con il REIS;

- I meccanismi per ridurre al minimo le possibilità che il contributi del reddito di inclusione sociale si trasformi in un disincentivo economico alla ricerca di una nuova occupazione;

- L'attivazione di finanziamenti strutturali per i servizi alla persona e dei servizi;

- L'individuazione di una struttura nazionale permanente che aiuti le amministrazioni territoriali competenti, la definizione delle attività di monitoraggio continuo della misura e la definizione di forme di gestione associata della stessa. 

E poi ancora:

  • Raggiunta anche una nuova intesa tra Stato ed Alleanza, per quanto riguarda il reddito Isee, infatti, al fine di non renderlo l’unico requisito per accedere al Reddito Inclusione sociale (Reis), la nuova misura terrà conto anche del reddito disponibile, in modo tale da consentire l’accesso anche da parte di quelle persone che pur possedendo la casa di abitazione versa comunque in uno stato di povertà. La soglia ISEE per accedere al Reddito di inclusione, quindi passa dagli attuali 3.000 euro previsti dal SIA, a 6.000 euro di reddito ISEE.
  • Riguardo l’importo del reddito di inclusione sociale 2018, è calcolato sulla differenza tra il reddito disponibile e la soglia di riferimento ISRE, ossia, la componente reddituale dell'Isee che tiene conto della scala di equivalenza. In base a ciò, il contributo economico REI, deve coprire il 70% della differenza. Dal suddetto importo, vanno inoltre sottratte le somme percepite dalle altre misure assistenziali percepite dal nucleo familiare, ad eccezione dell’assegno di accompagnamento. 
  • Al fine di evitare che reddito di inclusione si trasformi in un disincentivo alla ricerca di un'occupazione stabile, il Ministero del Lavoro, è a lavoro per mettere in atto meccanismi per i quali il Reis, possa essere erogato anche nel caso in cui vi sia un aumento del reddito al di sopra della soglia di accesso al beneficio. 
  • Riguardo invece ai servizi per l'inclusione, il memorandum, prevede che Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali s'impegni ad introdurre nel Fondo alla lotta alla povertà dei finanziamenti strutturali per i servizi relativi al Reis in forma di quota vincolata da destinare ai territori, per garantire adeguate risorse umane ed economiche. 
  • Entro la fine dell'anno, il Ministero del Lavoro, illustrerà il piano di monitoraggio per verificare l'applicazione del Reis in Italia.
  • reddito di inclusione durata: i mesi per quali spetta il REI è di 18 mesi. Passati 6 mesi dall'ultima mensilità è possibile chiedere il rinnovo per ulteriori 12 mesi.

Con la pubblicazione del D.Lgs. 15 settembre 2017, n. 147 in Gazzetta Ufficiale è stato istituto ed attuato il reddito di inclusione 2018 a partire dal 1° dicembre 2017 è qundi possibile richiederlo presentando l'apposita domanda. L'erogazione del contributo economico spettante, parte da gennaio 2018.

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