Reddito di inclusione universale 2018: nuovi requisiti dal 1° giugno

Reddito di inclusione 2018 dal 1° giugno nuovi requisiti universali e nuovo modello di domanda Carta REI che diventa misura universale richiedibile da tutti

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Reddito di inclusione dal 1° giugno 2018 nuovi requisiti e nuovo modello di domanda: in base alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018, il REI, reddito di inclusione, a partire dal prossimo 1° luglio, diventa finalmente una misura universale contro la povertà in Italia, in quanto sarà richiedibile da tutti i cittadini a prescindere dalla loro composizione familiare.

Fino al 30 giugno 2018, infatti, chi presenta domanda REI, deve rientrare in specifici requisiti, in primis quello di appartenere ad una famiglia nel cui interno ci sia, al momento della domanda, almeno un figlio minore, un figlio disabile anche maggiorenne, una donna in gravidanza o un over 55 anni disoccupato.

Cosa cambia invece dal 1°giugno 2018 in poi? Cambiano le condizioni di accesso al REI dal momento che dal 1° giugno2018, il REI diventa a tutti gli effetti reddito di inclusione universale con nuovi requisiti: abolizione del requisito nucleo familiare ed il mantenimento del solo requisito economico familiare e nuovo modulo di domanda REI.

 

Reddito di inclusione universale: cos'è e come funziona?

Che cos'è il reddito di inclusione universale? Il reddito di inclusione universale 2018, è un nuovo beneficio economico riservato alle famiglie che vivono in povertà in Italia.

Dalla sua entrata in vigore, 1° dicembre 2017, e fino al 31 maggio 2018, la misura è caratterizzata da determinati requisiti di accesso che devono essere posseduti dalla famiglia richiedente, al momento della domanda presentata al Comune di residenza.

Dal 1° luglio 2018, invece, i requisiti Reddito di inclusione, cambiano per effetto di una delle tante novità introdotte dal Governo con la nuova Legge di Bilancio 2018. Da tale data, il REI, diventa una vera e propria misura universale contro la povertà, richiedibile da tutti i cittadini.

Reddito di inclusione universale come funziona? Il Reddito di inclusione universale funziona così:

  • la famiglia in possesso di tutti i requisiti redditi di inclusione 2018, presenta il nuovo modulo domanda REI, al Comune di residenza;
  • il Comune, una volta ricevuta tutta la documentazione, verifica la correttezza dei dati e la trasmette all’Inps;
  • L'Inps, a sua volta controlla il possesso dei requisiti, e:
    • se l'esito è positivo, invia a Poste Italiane, l'ok per l'erogazione dell'importo spettante in base al numero dei componenti della famiglia richiedente;
    • se l'esito è negativo, comunica al cittadino, il motivo del rigetto e le istruzioni per presentare eventualmente il ricorso;
  • Dopo l'ok dell'Inps, Poste Italiane, emette la Carta REI a nome del cittadino beneficiario.

Vi ricordiamo che il prossimo anno con molta probabilità, il reddito inclusione 2018 potrebbe essere sostitutito dal Governo Conte con il famoso reddito di cittadinanza e dalla pensione di cittadinanza.

 

Reddito di inclusione dal 1° giugno 2018 diventa universale:

Reddito di inclusione cosa cambia dal 1° giugno 2018? Dal 1° giugno 2018, il reddito di inclusione diventa universale, grazie alle novità introdotte dalla nuova Legge di Bilancio 2018, ossia, l'abolizione del requisito familiare come condizione di accesso alla domanda REI.

Ciò significa che dal 1° giugno 2018, tutti i cittadini hanno diritto a presentare la domanda REI al proprio Comune di residenza a prescindere dal fatto che nella famiglia ci sia almeno:

- 1 figlio minorenne;

- 1 figlio disabile anche maggiorenne;

- 1 donna in gravidanza;

- o un over 55 disoccupato.

In pratica, dal 1° giugno 2018 il reddito d inclusione universale, è concesso solo sulla base del requisito economico familiare ISEE e ISRE, di patrimonio immobiliare e mobiliare, leggi le novità su nuova domanda REI 2018.

 

Reddito di inclusione universale: nuovi requisiti dal 1° giugno 2018

Quali sono i nuovi requisiti universali Reddito di Inclusione 2018 dal 1° giugno? A partire dal 1° giugno 2018, ecco quali sono le nuove condizioni per accedere al reddito di inclusione universale.

Reddito di inclusione universale:requisiti fino al 31 maggio 2018reddito di inclusione nuovi requisiti dal 1° giugno 2018
 

Requisiti nucleo familiare:

  • figli minorenni;
  • figli con disabilità (anche maggiorenni);
  • donna in stato di gravidanza;
  • componenti disoccupati over 55 anni.

 Requisiti economici:

  • soglia Isee fino a 6.000 euro.
  • soglia ISRE fino a 3.000 euro, per la parte patrimoniale
  • Patrimonio immobiliare: la soglia è sotto 20mila euro al netto dell'abitazione principale.
  • Patrimonio mobiliare: come conti correnti, depositi ecc se superiori a 10 mila euro.

 

Solo requisiti economici:

  • soglia Isee fino a 6.000 euro;
  • soglia ISRE fino a 3.000 euro, per la parte patrimoniale;
  • Patrimonio immobiliare: la soglia è sotto 20mila euro al netto dell'abitazione principale;
  • Patrimonio mobiliare: come conti correnti, depositi ecc se superiori a 10 mila euro.

 

L'INPS con il Messaggio 1972 dell'11 maggio 2018, ha comunicato che in vista dell'abolizione dei requisiti familiari REI dal 1° giugno 2018, tutto coloro che hanno presentato la domanda nel corso del 2018, e fino al 31 maggio 2018, in possesso di DSU 2018 ma esclusi per la sola mancanza dei requisiti familiari, l'Istituto provvederà a sottoporle al riesame di ufficio dopo il 1° luglio, con verifica dei requisiti alla data del 1° giugno 2018.

 

Reddito di inclusione 2018: abolizione requisito nucleo familiare

Come abbiamo detto fino adesso, a partire dal 1° giugno 2018, entra in vigore il reddito di inclusione universale, quale misura nazionale contro la povertà in Italia, richiedibile da tutti i cittadini a prescindere da come è composta la famiglia, in quanto da tale data, è abolito il requisito nucleo familiare.

Dal 1° giugno, pertanto, anche chi è solo, chi è sposato senza figli o chi ha figli maggiorenni, per esempio, potrà presentare la domanda per ottenere la carta REI e l'importo spettante del reddito di inclusione ma solo se in possesso dei requisiti economici ISEE e ISRE del patrimonio mobiliare ed immobiliare e se:

  •  cittadini italiani;
  • cittadini comunitari: per cui stranieri con cittadinanza in uno dei Paesi UE;
  • familiari di cittadini italiani o comunitari, non aventi la cittadinanza in uno Stato membro titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente;
  • cittadini extracomunitari: per cui stranieri e immigrati in possesso del permesso di soggiorno CE;
  • titolari di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria) residenti in Italia da almeno due anni.

Reddito di inclusione universale nuovi requisiti dal 1° giugno 2018:

  • REI, Reddito di inclusione 2018 ISEE e ISRE:
    • soglia Isee fino a 6.000 euro: se poi nell'arco dell'anno, dovesse cambiare la situazione lavorativa o reddituale della famiglia, si dovrà presentare un Isee 2018 corrente e un Isre più semplice. Al fine poi di evitare che la carta REI reddito di inclusione, si trasformi che in un disincentivo alla ricerca del lavoro, la legge ha previsto la possibilità che il beneficio possa continuare ad essere erogato, almeno in parte e solo per alcuni altri mesi, anche in caso di nuovo lavoro o di un aumento di reddito.
    • soglia ISRE fino a 3.000 euro, per la parte patrimoniale. L'ISRE, è l'indicatore della Situazione Reddituale calcolato sulla base della somma dei tutti i redditi meno le detrazioni, le franchigie e i redditi esenti. L'ISRE, in pratica calcola l'effettiva disponibilità economica delle famiglie, sottraendo eventuali affitti pagati.
  • Patrimonio immobiliare: la soglia è sotto 20mila euro al netto dell'abitazione principale, ciò significa che possono accedere al beneficio anche i proprietari di prima casa che vivono in condizioni di povertà.
  • Patrimonio mobiliare: come conti correnti, depositi ecc se superiori a 10 mila euro. Tale soglia scende a 8.000 euro nel caos in cui il nucleo familiare sia costituito da 2 componente e a 6 mila per chi è da solo.
  • INOLTRE ciascun componente del nucleo familiare:
    • non deve percepire la NASpI o altro ammortizzatore sociale per disoccupazione involontaria;
    • non possedere autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi prima della domanda, fatta eccezione per quelli acquistati con la legge 104;
    • non possedere navi e imbarcazioni da diporto (art. 3, c.1, D.lgs. 171/2005).
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