Reddito di inclusione 2018 immigrati stranieri asilo: come funziona?

Reddito di inclusione 2018 come funziona per immigrati stranieri asilo requisiti REI, come quando richiederlo documenti da presentare allagare alla domanda

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Reddito di inclusione 2018 immigrati e stranieri: il REI, reddito di Inclusione è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri, pertanto, potrà essere richiesto dai cittadini aventi diritto, a partire dal 1° gennaio 2018.

A partire dal prossimo anno, dunque, i beneficiari del nuovo sussidio universale contro la povertà, potranno richiederlo qualora risultino in possesso di determinati requisiti di reddito ISEE e ISR e di altre condizioni che andremo ad analizzare nel dettaglio all’interno dell’articolo.

Tra i cittadini che possono fruire del nuovo assegno di povertà ci sono anche gli immigrati e gli stranieri, in quanto il reddito di inclusione spetta non solo ai cittadini italiani e della Comunità Europea ma anche ai familiari extracomunitari di cittadini italiani e comunitari, ai cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo o con asilo e protezione di tipo sussidiaria, purché però siano sul suolo italiano da almeno 24 mesi, ossia, 2 anni.

 

Reddito di inclusione 2018: cos’è?

Cos’è il reddito di inclusione? Il REI, reddito di inclusione , è il nuovo sussidio universale contro la povertà che entrerà in vigore in Italia a partire dal 1° gennaio 2018. Questa nuova misura, non è altro che un assegno di povertà che spetta a tutti i cittadini che si trovano in determinate condizioni e che siano in possesso di determinati requisiti che valgono sia per chi ha la cittadinanza italiana che europea o extracomunitaria, per cui anche stranieri, immigrati e richiedenti asilo e protezione, possono richiederlo.

Il reddito di inclusione 2018, è destinato quindi ai nuclei familiari con disagio economico e consente di beneficiare di un sussidio mensile tra i 190 e i 485 euro per una durata massima di 18 mesi, rinnovabili dopo 6 mesi di pausa.

I soldi verranno addebitati su una speciale carta di pagamento elettronica chiamata carta REI.

Per mantenere il REI 2018, i beneficiari e la loro famiglia, avranno l’obbligo di partecipare ad un percorso personalizzato, messo a punto dai servizi sociali e dal Comune sulla base di una valutazione multidimensionale, in grado di evidenziare i reali bisogni e i punti critici della famiglia, e volto, a seconda della situazione familiare, alla ricerca attiva di un lavoro o all’inclusione sociale.

Si tratta in pratica di partecipare a corsi per imparare la lingua, un lavoro, una professione, tirocini, mandare i figli a scuola e di seguirli nelle visite mediche periodiche, ecc.

 

Reddito di inclusione 2018 come funziona?

Reddito di inclusione 2018 come funziona? Innanzitutto va detto che al momento il reddito di inclusione non è ancora operativo ma lo sarà a partire dal 1° gennaio 2018.

Pertanto, gli aventi diritto, potranno iniziare a presentare la domanda reddito di inclusione dal mese di dicembre e da gennaio, ricevere i primi soldi accreditati sulla propria carta elettronica chiamata carta REI.

Attraverso la carta, sarà quindi possibile effettuare acquisti o prelevare denaro contante per un massimo della metà dell’importo totale.

Quindi se ipotizziamo che il beneficiario sia single, su 190 euro di REI, potrà prelevarne in contanti, al massimo 85 al mese.

il resto, invece, dovrà usarlo con pagamenti elettronici in negozi, farmacie fatta eccezione dei farmaci e dei ticket sanitari o pagare le bollette di luce e gas alla Posta.

Inoltre alla carta saranno associati degli sconti fino al 5% del totale in vari esercizi commerciali.

 

Reddito di inclusione immigrati, stranieri, richiedenti asilo e protezione:

Il reddito di inclusione spetta a:

  • cittadini italiani;
  • cittadini comunitari: per cui stranieri con cittadinanza in uno dei Paesi UE;
  • familiari di cittadini italiani o comunitari, non aventi la cittadinanza in uno Stato membro titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente;
  • cittadini extracomunitari: per cui stranieri e immigratiin possesso del permesso di soggiorno CE;
  • titolari di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria) residenti in Italia da almeno due anni.

Possono quindi presentare domanda del REI 2018 stranieri, immigrati e richiedenti asilo e protezione, in possesso di permesso di soggiorno, purché in Italia da almeno 24 mesi.

Ricordiamo inoltre che per accedere al REI, il cittadino straniero, immigrato o richiedente asilo, deve rispettare i seguenti limiti di reddito:

  • reddito Isee sotto i 6.000 Euro;
  • patrimonio immobiliare, ad esclusione della prima casa, non superiore a 20.000 euro;
  • patrimonio mobiliare: conti correnti, depositi ecc superiori a 10 mila Euro. Tale soglia scende a 8.000 euro nel caos in cui il nucleo familiare sia costituito da 2 componente e a 6 mila per chi è da solo.

Priorità, verrà data poi alle famiglie con figli minorenni, minori con handicap o disabilità, conviventi incinte, disoccupati over 55.

Non spetta il reddito di inclusione a chi già riceve un sostegno al reddito per disoccupazione, quindi NASPI o altri trattamenti, chi ha un’auto immatricolata entro i 2 anni dalla domanda e chi possiede imbarcazioni da diporto e navi.

 

Domanda REI 2018: come funziona per stranieri e immigrati?

Gli stranieri ed immigrati, in possesso dei requisiti reddito di inclusione, per richiedere il sussidio devono consegnare l’apposito modulo domanda REI, debitamente compilato ed allegare i documenti richiesti, come ad esempio:

  • l’ISEE;
  • il documento di identità;
  • se cittadini extracomunitari: anche il permesso di soggiorno di lungo periodo CE o con asilo e protezione di tipo sussidiaria.

La domanda reddito di inclusione, deve essere presentata presso gli appositi “punti per l’accesso al Rei predisposti dal Comune.

Una volta consegnata la domanda e verificati i requisiti e le condizioni di accesso, il richiedente beneficiario straniero, ottiene in poco meno di una ventina di giorni il primo accredito del REI, il cui importo è calcolato secondo criteri specifici, vedi a tale proposito come si calcola il reddito di inclusione

Il diritto al REI, si ha per una durata massima di 18 mesi, dopo i quali, trascorsi 6 mesi, può essere presentata una nuova domanda. 

All’arrivo dei primi soldi, il beneficiario, inizia poi a partecipare al progetto personalizzato volto al superamento della propria condizione di povertà.

Tale progetto personalizzato, deve essere sottoscritto, infatti, entro 50 giorni dalla presentazione della domanda.

 

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