Ravvedimento operoso: cos'è, come funziona e come calcolarlo?

Ravvedimento operoso cos'è e come funziona? Quando utilizzarlo e come si calcola la sanzione, quali sono le sanzioni ridotte e gli interessi di mora?

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Che cos'è il ravvedimento operoso e come funziona? Il ravvedimento operoso Agenzia delle Entrate, è un valido strumento di compliance per i contribuenti che intendono mettersi in regola con il fisco italiano in modo spontaneo ed autonomo in caso di violazioni, omissioni, pagamenti di tributi insufficienti, dichiarazioni erronee.

In pratica se il contribuente non ha provveduto a pagare ad esempio l'IMU, l'IVA, l'IRPEF o non ha presentato la dichiarazione dei redditi entro la scadenza ufficiale, può sanare la violazione commessa, ricorrendo all'istituto del ravvedimento operoso e pagando una sanzione ridotta ed applicando gli interessi di mora in base al numero dei giorni di omesso o ritardato adempimento fiscale.

Grazie al ravvedimento, il contribuente si mette in regola fiscalmente in modo autonomo e spontaneo, pagando una sanzione molto più bassa rispetto a quella applicata successivamente a seguito dell'accertamento fiscale.

Vista l'importanza di questo istituto, ancora poco conosciuto, andiamo a vedere nel dettaglio il ravvedimento cos'è, come funziona e come calcolarlo.

 

Ravvedimento operoso cos'è?

Che cos'è il ravvedimento operoso? ll ravvedimento operoso è uno strumento molto importante che consente ai contribuenti, cittadini ed imprese, di "ravvedersi" ossia di riconoscere i propri errori o le proprie mancanze rispetto a determinati adempimenti fiscali.

Il ravvedimento operoso agenzia delle entrate è stato introdotto in Italia dall’art. 13 del Dlgs n. 472 del 1997 - Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie, a norma dell’articolo 3, comma 133, della legge 23 dicembre 1996, n.662 e successive modificazioni che, hanno di fatto portato ad una diminuzione delle sanzioni ed interessi qualora il contribuente sani la violazione entro i primi 14 giorni rispetto alla scadenza originaria del tributo, comunicazione o dichiarazione obbligatoria.

In pratica, il ravvedimento operoso è uno strumento che permette ai cittadini, alle impresa o ai professionisti ecc, di poter sanare spontaneamente ed autonomamente la propria posizione con il Fisco, in caso di violazioni circa:

  • Versamenti omessi, ritardati, insufficienti o errati;
  • Dichiarazioni omesse, in ritardo, insufficienti o errate;
  • Comunicazioni omesse, presentate in ritardo o erronee.

Tutte queste violazioni fiscali commesse dai contribuenti sono pertanto sanabili con l'uso dell'istituto del ravvedimento operoso che significa dover:

  • pagare una certa sanzione ridotta, stabilita dallo Stato italiano e dall'Amministrazione Finanziaria, sulla base del numero dei giorni del mancato, ritardato o insufficiente adempimento;
  • pagare il tributo omesso, ritardato o insufficiente o presentare la comunicazione o la dichiarazione omessa;
  • calcolare e versare gli interessi di mora legali calcolati sulla base del tasso legale annuale stabilito dalla BCE.

 

Ravvedimento operoso come funziona?

Ravvedimento operoso come funziona? Il ravvedimento operoso agenzia delle entrate, funziona così:

- il contribuente che non ha provveduto a pagare un tributo o a non presentare una dichiarazione, entro una certa scadenza fiscale, sà che è passibile di sanzione piena a seguito dell'accertamento fiscale. Lo stesso contribuente quindi per non incorrere a sanzioni elevate, ricorre al ravvedimento operoso in modo da sanare la violazione commessa pagando solo una sanzione ridotta, il tributo omesso e gli interessi di mora calcolati sui giorni di effettivo ritardo.

- il ravvedimento è quindi quella procedura che si utilizzare in caso di omesso, ritardato o insufficiente versamento o di omessa, ritardata presentazione di una dichiarazione o di una comunicazione obbligatoria.

- il contribuente che si mette in regola utilizzando il ravvedimento, lo deve fare da solo ossia spontaneamente ed autonomamente, ciò significa che nessuno gli manderà a casa una lettera o farà una comunicazione dicendogli che se utilizzerà il ravvedimento, potrà mettersi in regola pagando una multa più bassa, in quanto è lo stesso contribuente a doversene interessare.

- è possibile ricorrere al ravvedimento pagando una sanzione ridotta + tributo + interessi di mora, anche quando è iniziato l'accertamento della violazione o la sua constatazione da parte dell'Amministrazione Finanziaria.

- tutti i contribuenti possono usare il ravvedimento SOLO per i tributi e tasse dell'Agenzia delle Entrate quindi per: IRPEF, IVA, IRAP, imposta di registro, ipotecaria, catastale, imposta di bollo, successione ecc.

- I contribuenti che ricevono un avviso di accertamento possono ancora ricorrere al ravvedimento mentre non è possibile nei casi in cui la notifica della violazione è per atti di liquidazione, accertamento o ricezione di una comunicazione di irregolarità, emessa a seguito dei controlli automatici o del controllo formale delle dichiarazioni. 

- esistono 5 percentuali di sanzioni a seconda dei giorni in cui avviene la regolarizzazione dell'adempimento, per cui ecco i 5 tipi di ravvedimento operoso 2018: ravvedimento sprint, ravvedimento breve, ravvedimento intermedio, ravvedimento lungo e ravvedimento lunghissimo.

Vedi anche come funziona:

 

Ravvedimento operoso: quando è ammesso?

Quando è consentito il ravvedimento operoso? Il ravvedimento è ammessibile per tutti i contribuenti e per i tributi amministrati dall'Agenzia delle entrate, anche quando la violazione:

  • è stata constatata e notificata al contribuente;
  • sono iniziati accessi, ispezioni e verifiche; 
  • o altre attività di accertamento già comunicate al contribuente, quali ad esempio: la notifica dell'invito a comparire, la richiesta di documenti,ormalmente comunicate all'autore. 

Ricordiamo che l'utilizzo del ravvedimento operoso non è impedimento all'inizio o la prosecuzione degli accessi, ispezioni e verifiche e le altre attività di controllo e accertamento.

Il ravvedimento non è ammesso invece in presenza di notifica di atti di liquidazione e di accertamento, comprese le comunicazioni di cui all'art. 36-bis del D.P.R. 600/1973 e all'art. 54-bis del D.P.R. 633/1972 che sono i controlli automatici e controlli formali delle dichiarazioni.

Ravvedimento operoso: Sanzioni ridotte

Ravvedimento operoso: quali sono le 5 sanzioni ridotte? Per il ravvedimento operoso esistono 5 tipi di percentuali di sanzioni diverse che danno poi il nome alla tipologia del ravvedimento: Sprint, Breve, Intermedio, Lungo e Lunghissimo a seconda dei giorni di ritardo in cui viene sanata la violazione.

Ecco quindi i 5 tipi di ravvedimento che corrispondono a 5 tipi di sanzioni ridotte espresse in percentuale diversa in funzione dei giorni di ritardata regolarizzazione della violazione:

Ravvedimento operososanzionin° giorni di ritardo/scadenza
Ravvedimento operoso Sprint1%entro i primi 14 giorni
Ravvedimento operoso Breve1,5%dal 15° giorno al 30° giorno
Ravvedimento operoso Intermedio1,67%entro 90 giorni
Ravvedimento operoso lungo3,75%entro lo stesso anno della violazione
Ravvedimento Lunghissimo

4,95%

5,00%

entro 2 anni;

oltre 2 anni.

 

In base alla tabella quindi:

  • La sanzione 1% del Ravvedimento Sprint, si applica quando il contribuente effettua il pagamento del tributo o la trasmissione della comunicazione o dichiarazione, nei successivi 14 giorni alla scadenza originaria. Forse non tutti lo ricordano ma il ravvedimento operoso SPRINT, è stato introdotto dal Governo Monti con il Decreto Salva Italia Dl 98/2011 al fine di avvantaggiare la compliance dei contribuenti, riducendo la penalità giornaliera, pari ora allo 0,1% per ciascun giorno di ritardo.
  • La sanzione 1,5% del Ravvedimento Breve spetta qualora il contribuente sani la violazione tra il 15° ed il 30° giorno successivo alla scadenza originaria.
  • La sanzione 1,67% del Ravvedimento Intermedio: si deve applicare quando il contribuente sana la violazione entro 90 giorni dal termine per la presentazione della dichiarazione, ovvero, se non è prevista dichiarazione periodica, entro 90 giorni dall'omissione o dall'errore;
  • La sanzione 3,75% del Ravvedimento lungo si deve applicare quando la violazione è sanata entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, ovvero, se non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall'omissione o dall'errore;
  • la sanzione 4,29% del Ravvedimento Lunghissimo si deve applicare se il pagamento omesso in precedenza è pagato entro 2 anni dall'omissione o dall'errore mentre la sanzione 5,00% si applica, se il versamento è effettuato oltre 2 anni dall'omissione o dall'errore. Ricordiamo che il ravvedimento lunghissimo è applicabile ai soli tributi amministrati dall'Agenzia delle entrate, per cui non vi rientrano quelli comunali come IMU, TASI, TARI, COSAP, TOSAP, diritto camerale, bollo auto ecc.
  • Possibilità di ravvedersi anche al termine di attività di accesso, ispezione e verifica, quindi dopo aver ricevuto un processo verbale di constatazione con una sanzione ridotta a 1/5 del minimo. Tale opportunità, non è però consentita se la violazione riguarda l'emissione di ricevute, scontrini fiscali e documenti di trasporto o all'installazione degli apparecchi per l'emissione di scontrini.

 

Ravvedimento operoso interessi di mora 2018: come calcolarli?

Ravvedimento operoso calcolo interessi di mora 2018: Il calcolo ed il pagamento degli interessi di mora nel Ravvedimento Operoso è uno degli adempimenti imprescindibili per dare effettività alla regolarizzazione.

La normativa del ravvedimento, infatti, prevede che il contribuente possa sanare una violazione fiscale avvalendosi dell'istituto di ravvedimento operoso ma solo a fronte del pagamento della sanzione ridotta dovuta in percentuale diversa a seconda dei giorni di ritardo, gli interessi di mora ed il tributo omesso.

Avendo quindi già visto le diverse sanzioni ridotte, andiamo ora a vedere: come si calcolano gli interessi di mora 2018?

  • Tasso legale degli interessi di mora 2018 da applicare al ravvedimento: In base al decreto MEF, il nuovo saggio di interesse legale 2018 è pari allo 0,3% fino al 31 dicembre 2018.
  • Formula di calcolo interessi di mora nel ravvedimento operoso 2018 è:
    • Tasso ufficiale interessi di mora x € tributo x n° giorni trascorsi dalla violazione/ 36.500.
  • Esempio di calcolo interessi di mora nel ravvedimento: giorni di ritardo 30, importo tributo omesso 100 euro, per cui (0,3 x 100 x 30)/36.500 = 0,02 euro.

 

Ravvedimento operoso come si calcola? Formula di calcolo e esempi:

Ravvedimento operoso come calcolarlo? Per calcolare il ravvedimento operoso 2018, o meglio la sanzione ridotta e gli interessi di mora, il contribuente deve conoscere in primis:

  • la scadenza del tributo o della dichiarazione omessi;
  • il numero dei giorni di ritardo in base ai quali si applica una sanzione ridotta diversa;
  • il tasso legale degli interessi di mora 2018.

Una volta in possesso di tutti questi elementi è possibile effettuare il calcolo ravvedimento operoso 2018 a mano, oppure, utilizzare uno dei tanti programmi di calcolo ravvedimento online o con fogli EXCEL, vedi ad esempio quello dell'Agenzia delle Dogane: ravvedimento operoso calcolo online, dove calcolare la sanzione e gli interessi di mora.

 

La formula di calcolo ravvedimento sprint:

Ravvedimento SPRINT: la sanzione è pari allo 01% per ogni giorno di ritardo a partire dal giorno successivo alla scadenza originaria e fino il 14° giorno compreso. Per cui se la regolarizzazione avviene il 5° giorno successivo alla scadenza, si userà la seguente formula di calcolo:

- se il contribuente paga il giorno dopo la scadenza: la sanzione è pari allo 0,1%;

- se paga il secondo giorno dopo la scadenza: la sanzione è pari allo 0,1% x 2= 0,2%
- il quinto giorno la sanzione è pari a: 0,1% x 5 = 0,5%, 

- il quattordicesimo giorno la sanzione è pari a: 0,1% x 14 = 1,4%. 

 

La formula di calcolo ravvedimento Breve:

Ravvedimento BREVE: se il versamento è effettuato dal 15° giorno dalla normale scadenza ed entro 30 giorni dalla stessa, la sanzione è pari al 1,5% (1/10 del 15%) per cui se il tributo da versare era pari a 100 euro, la sanzione è pari a: 100*1,5% = 1,50 euro + 0,02 di interessi di mora calcolati sui 30 giorni + 100 euro di tributo omesso = 101,52 euro.

 

La formula di calcolo ravvedimento Intermedio:

Ravvedimento INTERMEDIO: se il pagamento avviene entro 90 giorni dalla scadenza, la sanzione da applicare è pari al 1,67% (1/9 del 15%) per cui se il tributo omesso è pari a 100 euro, la sanzione ridotta è 100*1,67% = 1,67 euro + 0,07 euro di interessi calcolati su ritardo di 90 giorni + 100 euro di tributo = 101,74 euro.

 

La formula di calcolo ravvedimento Lungo:

Ravvedimento LUNGO: se il versamento è effettuato oltre il 90° giorno ma entro l'anno, la sanzione è pari al 3,75% (1/8 del 30%) per cui se il tributo è 100, 100*3,75 = 3,75 euro + 0,29 euro di interessi per 360 giorni di ritardo + 100 euro.

 

Ravvedimento operoso come pagare? Modello F24, F23 e F24 Elide

Ravvedimento operoso come si paga? Una volta effettuati i calcoli del ravvedimento operoso occorre procedere al suo perfezionamento con il pagamento della sanzione ridotta + interessi di mora + tributo omesso mediante i seguenti modelli di versamento:

  • Ravvedimento tramite Modello F24 per: imposte sui redditi ed imposte sostitutive, IVA, IRAP e Imposta sugli intrattenimenti;
  • Ravvedimento tramite modello F23: imposta di registro e gli altri tributi indiretti.
  • Ravvedimento tramite F24 Elide per: tributi, sanzioni e interessi, connessi alla registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili

Gli interessi di mora invece devono essere pagati con il modello F24 indicando l'apposito codice tributo mentre gli interessi sulle ritenute devono essere versati dai sostituti d’imposta sommandoli al tributo.

Le sanzioni vanno indicate con gli appositi codici da riportare sul modello di versamento, ecco l'elenco codici tributo sanzioni ravvedimento.

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