Rateazione avviso bonario Inps 2018: calcolo interessi e domanda

Rateizzazione Inps 2018 avviso bonario mancato pagamento contributi obbligatori per gestione separata, artigiani commercianti autonomi datori di lavoro

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La rateizzazione Inps avviso bonario 2018 mancato pagamento contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni di artigiani, commercianti, autonomi, professionisti iscritti alla gestione separata e datori di lavoro, possono essere richieste con specifica istanza di richiesta anche online e con modalità di procedura diversa a seconda della gestione alla quale è iscritto l’assicurato.

Vediamo cos'è e come funziona la rateizzazione di un avviso bonario inviato dall'Inps.

 

Rateizzazione Inps 2018: cos'è e come funziona?

Che cos'è la rateizzazione Inps 2018 e come funziona? La rateazione Inps, è un beneficio che può essere richiesta per i debiti derivati dal mancato pagamento dei contributi dovuti dagli assicurati, dalle sanzioni civili e dagli interessi di dilazione, circa 6 punti oltre il tasso ufficiale di riferimento.

La dilazione è concessa dall’Istituto previo invio dell’istanza di richiesta, ma solo per i debiti che si trovano nella fase amministrativa, ovvero, richiesti con Avviso Bonario mediante il quale l’istituto chiede il pagamento dovuto e prima che gli stessi vengano trascritti a ruolo dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione che poi attiva le procedure di riscossione coatta del debito mediante notifica di cartella di pagamento con le relative maggiorazioni di sanzioni e interessi di mora.

Non possono essere dilazionati, invece, i contributi non ancora scaduti e cioè contributi per i quali non sia ancora decorso il termine entro cui vanno pagati.

 

Chi può richiedere la rateizzazione Inps avviso bonario?

Chi può beneficiare della rateizzazione avviso Bonario Inps per mancato pagamento dei contributi dovuti?

  • Lavoratori autonomi, artigiani o commercianti;
  • Imprese agricole con dipendenti;
  • Lavoratori autonomi agricoli;
  • Committenti di collaborazioni coordinate e continuative o a progetto (gestione separata L. 335/95);
  • Professionisti iscritti nella gestione separata L. 335/95;
  • Datori di lavoro domestico;
  • Datore di lavori.

 

Istanza di rateizzazione Inps Avviso bonario 2018: come si presenta?

Affinché l’istanza di rateizzazione dell’avviso bonario venga ammessa dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, la domanda deve necessariamente contenere tutti i debiti contributivi a carico dell’azienda o dell’impresa individuale.

Pertanto, prima di richiedere una rateizzazione del debito Inps è bene fare molta attenzione a valutare in modo complessivo la propria situazione debitoria considerando la possibilità che oltre ai debiti oggetto dell’avviso bonario, o in fase di recupero presso l’ufficio legale dell’Inps, vi siano debiti già iscritti a ruolo non ancora notificati.

La domanda rateizzazione Avviso Bonario Inps 2018 deve pertanto contenere e comprendere tutti i debiti accertati alla data di presentazione della stessa istanza, ovvero:

1) Debiti denunciati dal contribuente o accertati dall’istituto, per i quali non risulti effettuato il versamento alle scadenze di legge e sia stato effettuato in ritardo;

2) Debiti in fase legale non oggetto di iscrizione a ruolo;

3) Debiti affidati per il recupero agli Agenti della Riscossione (A.d.R.) per i quali non sia ancora avvenuta la notifica della cartella di pagamento al contribuente.

 

Come richiedere la rateizzazione Inps Avviso Bonario 2018? 

La richiesta di concessione di rateizzazione per debiti con avviso Bonario INPS, quindi in fase amministrativa, deve essere presentata:

  • Compilando l’apposito Modello Istanza di rateizzazione Inps:
    • scaricabile dal sito internet www.inps.it (Moduli aziende e contributi)
    • recandosi presso gli uffici di competenza territoriale
    • recandosi presso gli intermediari come Commercialisti e Caf che provvedono ad inviare la domanda per via telematica
    • accedendo tramite Pin dispositivo al servizio online Inps, e compilando l’Istanza di rateizzazione online - via telematica
  • Sottoscrivendo il piano di ammortamento di tutto il debito, relativo ai crediti oggetto di dilazione, nel quale sono specificate le partite debitorie e gli eventuali versamenti, con l’indicazione della relativa data, conosciuti dall’Istituto alla stessa data di presentazione della domanda.
  • Consegnando l'istanza o invio della domanda online, allegando il piano di ammortamento.
  • Qualora l’istanza di rateizzazione venga concessa, l’Inps invia una raccomandata con ricevuta di ritorno all’assicurato richiedente, il quale dovrà recarsi presso gli uffici per sottoscrivere l’ammissione della dilazione e del piano di ammortamento + la dimostrazione del pagamento della 1^ delle rate complessivamente accordate versata tramite Modello F24 Agenzia delle Entrate, per accettazione del piano di ammortamento definitivo.

 

Modello domanda fac simile istanza di dilazione Inps:

1) Modello Fac simile Domanda Istanza di dilazione Inps: dei crediti in fase amministrativa legale per le aziende DM, Artigiani e Commercianti e Agricoli, per la quale domanda è attivo il servizio telematico di invio on-line: 

per Aziende con dipendenti nella sezione Servizi per le aziende e consulenti (Cassetto Previdenziale)

per Gestione Separata, nei servizi on-line per Cittadino e per Aziende e consulenti

per Artigiani e Commercianti

2) Prospetto da allegare alla domanda di dilazione. Crediti in fase amministrativa - legale - Agricoli: Modello Piano di Ammortamento da allegare alla domanda di rateizzazione Inps Avviso Bonario.

3) Prospetto da allegare alla domanda di dilazione. Crediti in fase amministrativa - legale per le aziende DM, Artigiani e Commercianti: Modello Piano di Ammortamento da allegare alla domanda di rateizzazione.

 

Rateizzazione Avviso bonario Inps: il pagamento prima rata

Nel momento in cui l’Inps verifica e valuta positivamente l’istanza di rateizzazione richiesta dall’assicurato, procede con l’invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno al richiedente, invitandolo a recarsi presso gli uffici dell’Istituto per sottoscrivere l’ammissione della dilazione e del piano di ammortamento. In quel momento, l’assicurato dovrà dimostrare di aver proceduto al versamento della prima delle rate complessivamente accordate, mediante la ricevuta di versamento del Modello F24 Agenzia delle Entrate, per accettazione del piano di ammortamento definitivo.

La prima rata della rateizzazione Inps deve essere pagata tramite Modello F24 utilizzando i Codici Tributo rateizzazione, interessi e sanzioni istituiti dall’Agenzia delle Entrate.

L’importo della rata sarà da calcolata in base all’importo originale + sanzione + interessi legali che dal 1° gennaio 2017 sono pari allo 0,1%, per ii 2018, occorre attendere l'emanazione del nuovo decreto tassi BCE, per le modalità e istruzioni di compilazione, avvertenze e come effettuare il pagamento tramite Modello f24 Editabile.

 

Rateizzazione Inps Avviso Bonario: in quante rate?

L’importo minimo per il quale viene concessa la rateizzazione dilazione, è stato eliminato con l’entrata in vigore del decreto sviluppo che di fatto permesso la rateizzazione anche dei debiti al di sotto dei 2mila euro in 6 rate trimestrali mentre è confermato il limite di 5 mila euro minimo per dilazionare il debito in 20 rate trimestrali di pari importo.

La rateizzazione massima di un debito può essere suddivisa in 24 rate, in alcuni casi è possibile richiedere l’estensione del pagamento fino a 36 rate (Legge 389/89 art. 2, comma 11) per gravi motivi quali:

  • Calamità naturali;
  • Procedure concorsuali dichiarate;
  • Carenza temporanea di liquidità finanziaria derivante da ritardato introito di crediti maturati nei confronti di amministrazioni dello Stato o di enti pubblici, a seguito di obblighi contrattuali, ovvero da ritardata erogazione di contributi e finanziamenti pubblici previsti da legge o convenzione;
  • Ricorrenza di uno stato di crisi aziendale dovuto a contrazione o sospensione dell’attività produttiva per eventi transitori, non imputabili all’azienda, di situazioni temporanee di mercato, di crisi economiche settoriali e locali, ovvero di un processo di riorganizzazione, ristrutturazione e riconversione aziendale;
  • Trasmissione agli eredi dei debiti contributivi;
  • Contestuali richieste di pagamento di contributi dovuti a vario titolo ( condono, recupero contributi sospesi a seguito di ordinanze connesse al verificarsi di calamità naturali, contributi correnti ), aventi scadenze concomitanti;
  • Debiti contributivi di importo complessivo non inferiore a € 10.000,00 avuto riguardo alla precaria situazione reddituale del debitore, risultante da documentazione fiscale;

Inoltre esistono due ulteriori casi nei quali, previa autorizzazione interministeriale, è possibile chiedere l’estensione fino a 60 rate (legge 388/2000 art. 116, comma 17):

  • Oggettive incertezze connesse a contrastanti ovvero sopravvenuti diversi orientamenti giurisprudenziali o determinazioni amministrative sulla ricorrenza dell’obbligo contributivo, successivamente riconosciuti in sede giurisdizionale o amministrativa, in relazione alla particolare rilevanza delle incertezze interpretative che hanno dato luogo all’inadempienza;
  • Fatto doloso del terzo denunciato, entro i termini di cui all’art. 124, primo comma c.p., all’Autorità giudiziaria.

 

Calcolo su nuovo tasso interessi di mora:

Rateizzazione INPS avviso bonario calcolo interessi di mora: Gli interessi di dilazione concesse dall’Inps decorrono dal giorno stesso in cui la domanda viene presentata e sono calcolati al tasso ufficiale di riferimento su base annua. Tali interessi sulla dilazione possono essere ridotti qualora l’impresa, abbia ottenuto il riconoscimento del diritto alla cassa integrazione guadagni straordinaria, e che il periodo sia lo stesso o immediatamente contiguo a quello della fruizione della CIG.

Gli interessi di mora da calcolare per la rateizzazione avviso bonario sono variati a seguito della decisione della Banca Centrale Europea di abbassare i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento, pertanto a partire dal 1° gennaio 2017 è pari allo 0,1%, per il 2018, occorre attendere il nuovo decreto.

Tale variazione dei tassi di interesse, incide sul calcolo interesse di dilazione per la regolarizzazione rateale dei debiti per contributi e sanzioni civili che ora deve essere calcolato al tasso del 6,00% annuo + 0,1% = tot. 6,01%. Tale misura si applica alle rateizzazioni INPS presentate a partire dal 10 settembre 2014 mentre i piani di rateazione precedenti a suddetta data, rimangono calcolati sul vecchio tasso di interesse.

Per quanto riguarda le Sanzioni Civili INPS per mancato pagamento contributi e premi, il nuovo calcolo interessi di mora è ora al tasso ufficiale di 5,6% in ragione d’anno (tasso dello 0,1% maggiorato di 5,5 punti).

 

Decadenza e rinuncia

Per la rateizzazione concessa dall’Inps all’assicurato possono verificarsi 3 ipotesi, oltre il regolare completamento del piano di ammortamento entro le scadenze, ovvero:

Decadenza rateizzazione INPS: a causa del mancato pagamento di due rate consecutive.

Rinuncia rateizzazione INPS: per la mancata sottoscrizione del piano di ammortamento entro 10 giorni dall’ammissione dell’istanza, oppure, per il mancato pagamento della prima rata in contanti obbligatoria nella dilazione amministrativa.

In entrambe le ipotesi, vi è la decadenza del beneficio della rateizzazione che ha delle conseguenze immediate sul debito Inps che passa dalla fase amministrativa a quella della riscossione coatta tramite l’Agente di Riscossione che attiva le procedure standard di riscossione mediante iscrizione a ruolo ed invio della relativa cartella esattoriale di pagamento, la quale potrà essere oggetto di successiva rateizzazione su richiesta del contribuente con modalità e importi diversi da quella amministrativa. 

Estinzione anticipata del debito INPS: Il contribuente, dopo la concessione della rateizzazione sia essa su ruolo che in fase amministrativa, può chiedere all’Istituto di poter estinguere anticipatamente la parte di debito residuale ricalcolato nell’importo, sanzioni residue e interessi di dilazione al giorno in cui viene effettuato di fatto il pagamento. 

 

Rateizzazione Inps e Durc:

Con la circolare n. 106/2010, l’Inps ha provveduto a rimodulare la procedura e l’accesso all’istituto della rateizzazione mediante per esempio: 

  • L’eliminazione dell’obbligo di integrale versamento delle trattenute previdenziali ed assistenziali operate dal datore di lavoro sulle retribuzioni dei lavoratori
  • L’eliminazione dell’obbligo del versamento della quota pari al 12° del debito dovuto, quale condizione di accesso alla rateazione
  • L’esclusiva competenza dell’Agente della Riscossione, per quanto riguarda le rateazioni dei crediti iscritti a ruolo.

Per effetto, dell’ultima disposizione, l’Inps può concedere una rateizzazione e ammettere un piano di ammortamento definitivo solo per i debiti che si trovano in fase amministrativa e non per quelli iscritti a ruolo. Inoltre, l’ammissibilità di un piano di rientro del debito è in funzione del pagamento della prima delle rate concesse, e proprio con questo meccanismo che di fatto si semplifica di conseguenza il rilascio del Durc, il quale può essere tranquillamente rilasciato qualora l’Istituto competente abbia espresso parere favorevole alla Richiesta di rateizzazione.

 

Rateizzazione Inps Avviso Bonario Canone Rai:

I pensionati intestatari di un abbonamento RAI possono chiedere all’Inps di provvedere al pagamento del canone Rai con trattenute sulla pensione per un massimo di 11 rate mensili da gennaio a novembre, senza applicazione di interessi. 
La rateazione del canone Rai da parte dell’Inps su richiesta dell’assicurato può essere accettata a patto che il pensionato non abbia redditi da pensione per un importo superiore a 18 mila euro. 
La domanda deve essere presentata entro il 15 novembre in modalità telematica, per cui i pensionati che non sono in possesso del Pin dispositivo e delle credenziali possono rivolgersi ai caf.

 

Contributi INPS non versati:

Rateizzazione dei debiti derivati dal mancato pagamento dei contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni degli artigiani e commercianti sulla quota di reddito eccedente il minimale e dai liberi professionisti iscritti alla gestione separata di cui all’art. 2, comma 26 della legge 8 agosto 1995 n. 335. 

Rateizzazione per i commercianti e gli artigiani: può essere utilizzata solo per i contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale imponibile, con esclusione quindi dei contributi dovuti sul minimale predetto, ancorché risultanti a debito del contribuente nel Quadro RR in quanto non versati in tutto o in parte all’atto della compilazione del modello UNICO. 

Rateizzazione INPS Liberi professionisti: può essere effettuata sia sul contributo dovuto a saldo che sull’importo del primo acconto relativo ai contributi.

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