Pagamenti Unico 2018: maggiorazione 0,40% cos'è e come funziona?

Pagamenti Unico 2018 con maggiorazione 0,40% cos'è e come funziona per i contribuenti soggetti agli studi di settore che versano saldo acconto ad agosto

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Pagamenti Unico 2018: come tutti saprete è stata ufficializzata dal decreto collegato alla Legge di Bilancio, la proroga scadenza per i versamenti derivati dalle dichiarazione dei redditi tramite modello Redditi, Irap, dichiarazione IVA etc.

Il decreto 193/2016, ha infatti previsto che dal 2017 la scadenza pagamenti Unico sia il 30 giugno anziché il 16. Tale cambiamento, produce effetti sia per i contribuenti che intendono versare quanto dovuto in ratezizzaione che per coloro che decidono di prorogare la scadenza di un mese, maggiorando l'importo dello 0,40 per cento; ed è prorpio su questi contribuenti, che il nostro articolo focalizzerà l'attenzione.

Vediamo quindi pagamenti Unico 2018 con maggiorazione 0,40% cos'è e come funziona e quanto versare entro la nuova data di scadenza.

 

Pagamenti Unico 2018: scadenza al 30 giugno

A seguito dell'entrata in vigore del decreto legge 193/2016, ossia, il decreto fiscale collegato alla Manovra, è stata modificata la scadenza pagamenti da Unico.

La nuova scadenza, infatti, si è resa necessaria a fronte delle tante, troppe, proroghe e slittamenti nei termini che si son succeduti negli ultimi anni e per evitare il cd. tax day del 16 giugno.

La nuova scadenza pagamenti Unico è il 30 giugno.

La scadenza ufficiale per i versamenti delle imposte a saldo del periodo d’imposta 2017 e in acconto 2018, per:

  • l’IRPEF, imposta dei redditi sulle persone fisiche;
  • IRES, imposta sul reddito delle società;
  • IRAP;
  • IVA.

è quindi il 30 giugno. Ricordiamo inoltre che tale nuova scadenza, produce i suoi effetti anche sulla data di scadenza per pagare le imposte derivate dalla dichiarazione dei redditi 2018 Unico con un mese di ritardo.

Per tali contribuenti, la scadenza quest'anno è il 20 agosto 2018 con maggiorazione del 40%.

 

Pagamenti Unico 2018: maggiorazione 0,40% cos'è e come funziona?

Vista la proroga definitiva ed ufficiale Unico, le scadenze fiscali, hanno subito delle profonde modifiche.

Nello specifico, come abbiamo già detto nel paragrafo precedente, la proroga ha fatto slittare la scadenza del pagamento del saldo 2017 e acconto 2018, Irpef, Ires, Irap, Iva dal 16 giugno al 30 giugno.

Per i contribuenti tenuti all’adempimento, che decidono, invece, di posticipare la scadenza, è prevista l'applicazione della maggiorazione dello 0,40%.

Pagamenti Unico 2018 con maggiorazione 0,40% cos'è e come funziona?

Il contribuente, può scegliere se versare il saldo di fine anno precedente (2017) e l’acconto sul nuovo anno (2018) ossia, pagare la prima rata in acconto delle tasse dovute sulla base della propria  dichiarazione dei redditi 2018, entro la scadenza del 20 agosto con la maggiorazione dello 0,40%. Tale maggiorazione, è quindi una sanzione ridotta che il contribuente deve applicare, in caso di mancato o ritardato pagamento del saldo e l’eventuale primo acconto Irpef - Ires - Irap - IVA 2018.

Prima rata che tra l’altro può anche rateizzata con rate mensili entro il mese di novembre.

Rimani sempre informato con tutte le scadenze fiscali 2018.

 

Pagamento Unico con maggiorazione 0,40: come si calcola e paga?

Per i contribuenti che decidono di effettuare i versamenti al 20 agosto, è previsto il pagamento obbligatorio della maggiorazione 0,40% del debito dovuto.

Come si paga la maggiorazione 0,40%? Tramite lo stesso F24 utilizzato per versare il saldo e l'acconto.

Infatti, per pagare la maggiorazione, il contribuente non deve indicare un codice tributo specifico ma deve calcolarla sull'importo dovuto.

Come si calcola la maggiorazione? Si deve calcolare sull'importo dovuto al netto degli eventuali crediti scomputabili.

Ciò significa che si deve prima compensare e poi calcolare la maggiorazione sul residuo.

In caso di compensazione totale, ossia, di F24 a zero, non va applicata alcuna maggiorazione.

Inoltre sulla base della risoluzione 178/E/2001 Agenzia delle Entrate, la maggiorazione dello 0,40% deve essere intesa come "interesse passivo" al pari di quanto dovuto in sede di rateazione, per cui è deducibile dal reddito d'impresa.

 

Versamenti Unico 2018 F24 e codice tributo:

Versamenti Unico 2018 f24 e codice tributo:

Tutti i contribuenti per effettuare i versamenti Unico 2018, devono compilare il modello F24 ed indicare il codice tributo dell'imposta che si sta pagando.

Ad esempio, se un contribuente deve versare la sua Irpef, nell'F24 dovrà indicare, a seconda dei casi, uno tra i seguenti codici tributo:

  • Irpef saldo 4001;
  • Irpef acconto prima rata 4033;
  • Irpef acconto seconda rata o unica soluzione 4034.

Ricordiamo che per i versamenti Unico 2018 per i titolari di partita IVA è obbligatorio il pagamento per via telematica.

 

Redditi d'impresa 2018:

Per i titolari di reddito di impresa, la scadenza versamenti Unico - nuovo modello Redditi valido per la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2017 e il versamento del primo acconto per il 2018 è il 30 giugno.
Nel 2017, per tali soggetti, c'è stata la proroga scadenza al 30 luglio mentre è stata spostata la scadenza anche per i soci a cui è attribuito il reddito della società partecipata ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del testo unico delle imposte sui redditi, per loro i termini per il pagamento sono stati: il 21 luglio e il 20 agosto con la maggiorazione pari allo 0,40 per cento.

 

Rateizzazione Unico 2018 per chi paga la prima rata al 20 agosto:

Rateizzazione Unico 2018: i contribuenti titolari di partita IVA che intendono rateizzare il saldo 2017 + primo acconto Irpef 2018, e usufruiscono della maggiorazione 0,40% al 20 agosto, possono farlo indicando l'opzione sull'f24.

in questo caso, il numero massimo di rate con cui è possibile rateizzare l'importo è in 4 rate mensili da agosto a novembre.

  • 1a RATA: 20 agosto, senza interessi;
  • 2a RATA 17 settembre;
  • 3a RATA: 16 ottobre;
  • 4a RATA: 16 novembre.
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