Pignoramento pensione: limiti 2018 Inps, cos'è calcolo e importo

Pignoramento pensione 2018 limiti, cos'è e come funziona la procedura attivata dall'Inps Agenzia delle Entrate Riscossione recupero debito conto corrente

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Pignoramento pensione limiti 2018: il pignoramento pensione, rientra nel cd. pignoramento presso terzi insieme al pignoramento dello stipendio e del TFR ed è una procedura formale esecutiva, volta al recupero del debito da parte del creditore, attraverso un'azione diretta dell'Inps o sul conto corrente del debitore.

La somma pignorata della pensione, però deve avvenire entro determinati limiti, limiti che sono cambiati di recente per effetto Dl 83/2015 recante "Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria".

Alla luce di questa importante novità, andiamo a vedere nel dettaglio il pignoramento della pensione 2018 cos'è e come funziona e quali sono i nuovi limiti di pignoramento pensione 2018

 

Pignoramento pensione cos'è?

Che cos'è il pignoramento pensione? Il pignoramento della pensione è un atto formale previsto per legge che rientra nel cd. pignoramento presso terzi, ossia, un procedimento formale ed esecutivo che coinvolge un terzo soggetto nel pagamento delle somme dovute dal debitore.

In pratica, il creditore, attraverso il pignoramento pensione, ha la possibilità di recuperare il credito vantato nei confronti del debitore, facendogli pignorare la somma dovuta direttamente sulla pensione.

Pertanto, il pignoramento della pensione, è una procedura esecutiva avviata dal creditore, per cui anche dall'Agenzia delle Entrate Riscossione, nel caso in cui il debitore non adempia al pagamento delle somme dovute.

 

Pignoramento pensione 2018: come funziona?

Pignoramento pensione come funziona? Il pignoramento pensione 2018 funziona così:

Il debitore non ottempera al pagamento del debito entro i tempi prestabiliti con il debitore.

Il creditore, al fine dei recuperare il suo credito, si rivolge al giudice competente per far emettere un decreto ingiuntivo nei confronti del debitore.

A seguito del decreto ingiuntivo, il debitore riceve la notifica dell'atto di precetto, ossia, un atto formale contenente l'intimazione al pagamento del debito entro 10 giorni dalla notifica e tutte le informazioni per risolvere la situazione debitoria prima che il decreto ingiuntivo diventi esecutivo con l'espropriazione dei beni e quindi con il pignoramento.

Trascorsi 10 giorni, senza che il debitore paghi quanto dovuto, il creditore, ha diritto a richiedere la notifica del pignoramento sia al debitore che ad un terzo soggetto, ed è per questo che la procedura si chiama pignoramento presso terzi, che in questo caso sono l'INPS o l'ente pensionistico, la banca o la Posta, presso cui il debitore riceve il pagamento della pensione.

L'Inps, la banca o le Poste, una volta ricevuto l'atto formale di pignoramento pensione, dispongono il blocco delle somme fino a nuove disposizioni da parte del giudice ee comunicano al creditore di aver proceduto a pignorare la somma e di averla resa disponibile.

A questo punto, il giudice, dispone il versamento della somma pignorate al creditore.

Lo sa che può essere attivato anche il pignoramento auto 2018?

 

Pignoramento pensione 2018 Agenzia Entrate Riscossione:

Pignoramento pensione 2018 Agenzia delle Entrate-Riscossione: cos'è e come funziona? Il pensionato, nel caso in cui non provveda a pagare una cartella di pagamento contenente dei debiti iscritti a ruolo, entro i consueti 60 giorni, l'Agenzia, mette in atto delle procedure formali per il recupero del credito.

Tra i vari tipi di esecuzione forzata c'è il pignoramento pensione, stipendio o di altre indennità come il TFR.

Il pignoramento della pensione da parte dell’Agenzia delle Entrate, non può, anche in questo caso, superare determinati limiti vitali impignorabili che sono:

  • di 1/10 per importi fino a 2500 euro;
  • di 1/7 per importi compresi tra i 2500 ed i 5000 euro.
  • di 1/5, invece, per importi superiori ai 5000 euro.

 

Pignoramento pensione 2018 limiti: qual è l'importo massimo pignorabile?

Qual è l'importo massimo pignorabile sulla pensione? L'importo massimo che è possibile pignorare sulla pensione, è stato di recente novellato a seguito dell'entrata in vigore del DL 83/2015.

In particolare l'art. 13 d.l. 27 giugno 2015, n. 83, ha introdotto nel codice di procedura civile importantissime novità sul pignoramento della pensione. Tali novità riguardano in primis, l'introduzione di un nuovo comma all'articolo 545 c.pc. che prevede quanto segue:

le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza, non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell'assegno socialeaumentato della metà.

La parte eccedente tale ammontare è pignorabile nei limiti previsti dal terzo, quarto e quinto comma nonché dalle speciali disposizioni di legge.

Da ciò ne deriva che sono stati introdotti dei nuovi limiti al pignoramento della pensione, pari ad 1 volta e mezzo la misura dell'assegno sociale, pertanto, superata detta soglia la pensione diventa pignorabile nei limiti del quinto, cd. cessione del quinto.

 

Pignoramento pensione 2018 limiti:

Quali sono i nuovi limiti di pignoramento pensione 2018? Per il pignoramento pensione i nuovi limiti 2018, sono quelli dell'importo assegno sociale + un alto 50%, per cui se l'importo dell'assegno sociale 2018 è pari a 453 euro, il nuovo limite pignoramento pensione 2018 è pari a 679,5 euro, cioè pari a 453 + 226,5, ossia, la metà di 453 euro.

Se quindi il debitore ad esempio ha una pensione di 1.000 euro al mese, il creditore, ha la possibilità di far pignorare la parte eccedente al cd. minimo vitale, per cui per la parte eccedente i 679,5 euro, aggredendo i rimanenti 320,1 euro, sui quali si applica la quota massima di pignoramento del quinto della pensione, ovvero, 64,1 euro su una pensione di 1000 euro.

Ci sono poi 3 vie al pignoramento pensione 2018:

  • pignoramento della pensione non ancora accreditata dall'INPS: il creditore può decidere di far pignorare la pensione prima che questa sia accreditata dall’Inps sul conto corrente del debitore;
  • pignoramento pensione sul conto corrente: il creditore decide di far pignorare nei limiti di legge, le somme dovute dopo l'avvenuto accredito della pensione sul conto corrente bancario o postale, vedi a tale proposito: pignoramento conto corrente 2018.
  • Pignoramento somme già accreditate sul conto: il creditore può far pignorare la somme che il debitore ha già sul conto corrente prima della notifica del pignoramento

Si ricorda inoltre che le pensioni MAI pignorabili sono:

  • Assegno sociale;
  • Pensione di invalidità totale;
  • indennità di accompagnamento.
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