Pignoramento stipendio limiti 2018: cos'è come funziona calcolo somme

Pignoramento dello stipendio limiti 2018 per le somme retribuzione pignorabili se notifica atto avviene alla banca o al datore di lavoro calcolo delle somme

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Il pignoramento dello stipendio, rientra tra i provvedimenti esecutivi che l’Agenzia delle Entrate-Riscossione - Equitalia o altro agente, può avvalersi per recuperare l’eventuale credito, nei confronti del contribuente debitore.

Il pignoramento stipendio, rientra nel cd. pignoramento presso terzi, ossia, un procedimento formale che coinvolge un terzo soggetto nel pagamento del debito, banca o datore di lavoro.

Vediamo quindi cos’è e come funziona il pignoramento stipendio 2018 e quali sono i limiti 2018 somme pignorabili e cosa è cambiatp dal 1° luglio 2017 con la nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione e i suoi nuovi poteri accertatori.

 

Pignoramento stipendio limiti 2018:

Pignoramento stipendio limiti 2018 se notificato alla banca:

  • se lo stipendio è accreditato prima della notifica di pignoramento: il limite pignorabile 2018 sul conto corrente è pari al triplo dell'importo dell'assegno sociale 2018;
  • se lo stipendio è accreditato dopo la notifica: i limiti pignorabili sono di 1/5 dello stipendio, fino al doppio in caso di più pignoramenti per cause diverse.

Quali sono i limiti 2018 per il pignoramento dello stipendio se notificato al datore di lavoro?

La somma massima pignorabile dallo stipendio presso l'azienda per cui si lavora è:

  • stipendio fino a 2.500 euro: quota pignorabile è 1/10;
  • stipendio tra 2.500 e 5mila euro: il limite massimo pignorabile è di 1/7;
  • stipendio oltre i 5mila mila euro: il limite massimo pignorabile è di 1/5.

E se il conto corrente è cointestato? Se l’accredito delle somme dovute a titolo di retribuzione, stipendio o di altra indennità derivante da un rapporto di lavoro o di impiego, avviene su un conto intestato del debitore, non è pignorabile l’ultimo stipendio accreditato.

E se ci sono più pignoramenti? In questo caso, il pignoramento può arrivare fino al 50% dello stipendio qualora tali pignoramenti siano riconducibili a cause diverse, come ad esempio, l'aver contratto debiti fiscali e non aver pagato l'assegno di mantenimento al coniuge.

 

Pignoramento stipendio: cos’è?

Che cos’è il pignoramento dello stipendio? E’ un atto formale previsto dal nostro ordinamento che rientra nel cd. pignoramento presso terzi, ossia, un procedimento esecutivo che coinvolge un terzo soggetto nel pagamento delle somme di cui il contribuente risulta debitore.

Nello specifico, il pignoramento stipendio prevede la possibilità per il creditore, di procedere al pignoramento delle somme iscritte a ruolo con due modalità e momenti diversi:

  • pignoramento stipendio notificato all'azienda e cioè prima che la retribuzione venga corrisposta al dipendenti, ovvero, quando ancora la somma è depositata sul conto corrente dell’azienda;
  • pignoramento stipendio sul conto corrente, ossia dopo che la retribuzione è stata depositata sul conto corrente del dipendente a seguito del bonifico aziendale. In quest’ultima ipotesi, vi è però un limite all’importo massimo pignorabile che non è sempre uguale in quanto è strettamente correlato alla misura dell’assegno sociale previsto in un determinato anno. Tale misura, infatti, è rivalutata annualmente dall’ISTAT.

Vediamo ora come funziona il pignoramento dello stipendio 2018 azienda e conto corrente.

 

Pignoramento dello stipendio 2018: come funziona se notificato all'azienda?

Come funziona il pignoramento dello stipendio se l'atto esecutivo è notificato al datore di lavoro?

Il pignoramento dello stipendio, che rientra tra gli atti esecutivi del pignoramento presso terzi, prevede che le somme possano essere pignorate al dipendente debitore con notifica dell'atto giudiziario all'azienda. Ciò comporta che l'importo sia pignorabile prima che la busta paga venga pagata al dipendente stesso.

Ciò significa che lo stipendio non ancora transitato nella disponibilità materiale del dipendente, diventa oggetto di pignoramento da parte del creditore fino ad un massimo pignorabile di 1/5 dello stipendio, calcolato sul netto della retribuzione, e cioè dopo le trattenute di legge (imposte e contributi).

Nel suddetto calcolo, non si tengono invece conto delle eventuali cessioni del quinto dello stipendio volontarie in quanto considerate dalla legge come una normale spesa del debitore. Facciamo un esempio pratico di calcolo, per capire meglio:

Se abbiamo uno stipendio netto di 2000 euro su cui vi è già una cessione del quinto pari a 200 euro, il quinto dello stipendio pignorabile si calcola sempre su 2.000 euro e non su 1.800 euro, per cui al soggetto pignorato, rimarranno in totale 1.400 euro di stipendio (200 di cessione volontaria e 200 per il pignoramento). 

In pratica, il quinto pignorabile che il minimo vitale, si applica sull’intero importo netto della busta paga.

Ricordiamo però che vi sono delle soglie massime di pignoramento dello stipendio così come della pensione.

Ti hanno notificato un pignoramento immobiliare nel 2018 o un pignoramento auto 2018? Ecco cosa significa e come puoi difenderti.

 

Pignoramento dello stipendio sul conto corrente:

Se lo stipendio viene pignorato dopo che questi è stato accreditato sul conto corrente, si applicano regole diverse.

Il pignoramento conto corrente in banca o in Posta, avviene con le stesse modalità del pignoramento presso il datore di lavoro, con l’unica differenza che, in questo caso, l’atto viene notificato non all'azienda per la quale si lavora ma all’istituto di credito presso il quale il dipendente debitore ha appoggiato lo stipendio e allo stesso debitore. 

  • Se al momento della notifica dell’atto di pignoramento, sul conto corrente, non ci sono le somme pignorate, questo si conclude con esito negativo.
  • Se invece lo stipendio è già accreditato sul conto prima della notifica del pignoramento, il limite massimo pignorabile dello stipendio 2018 è pari al triplo dell'importo dell'assegno sociale. L'importo assegno sociale, per il 2017 è di euro 448,07 per 13 mensilità, per sapere l'importo 2018, occorre attendere la nuova circolare Inps. Riassumendo: se lo stipendio è già accreditato sul conto corrente, la somma che non può essere pignorata è pari a 1.344,21. Oltre si. Facciamo un altro esempio di calcolo pignoramento stipendio sul conto corrente: 
    • Il contribuente debitore ha sul proprio conto corrente 2.000 euro al momento della notifica del pignoramento, il creditore, può pignorare quindi solo 655,79 euro, cioé 2.000 – 1.344,21; se invece l'importo è inferiore a 500 euro, la somma non può mai essere pignorata;
  • Se lo stipendio è accreditato sul conto dopo la notifica del pignoramento, il limite massimo di pignoramento è di un quinto dello stipendio mentre in presenza di più pignoramenti per cause diverse tra loro, il limite è del 50%. 

Vuoi conoscere le ultime novità sul pignoramento conto corrente cosa cambia con l'arrivo della nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione al posto di Equitalia, ti rimandiamo al nostro articolo di approfondimento che tratta appunto sulla possibilità facilitata del nuovo Ente della riscossione, di accedere alla banca dati dell'INPS e ottenere immediatamente, in tempo reale, tutti i dati dei contribuenti dal datore di lavoro, stipendio, indennità, conti correnti ecc.

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