Pensioni part time a 63 anni e 7 mesi: come funziona e a chi spetta?

Orario part time per i lavoratori che compiono nel 2017 63 anni e 7 mesi, possibilità di lavorare mezza giornata per accompagnarli ai requisiti pensione

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Orario part time per i lavoratori, è una misura sperimentale prevista dalla scorsa legge di Stabilità.

Le istruzioni operative su come funziona e come fare domanda dell'agevolazione, sono state pubblicate nella circolare Inps n. 90 del 26 maggio 2016.

In particolare l'Inps, ha spiegato come devono fare i lavoratori a richiedere il part-time agevolato, a chi spetta, ossia solo ai dipendenti privati full time a tempo indeterminato che siano prossimi al perfezionamento dei requisiti per maturare il diritto al trattamento pensionistico di vecchiaia entro il 31 dicembre 2018 e che di comune accordo con il datore di lavoro, optino per una riduzione dell'orario di lavoro, tra il 40 e il 60%.

 

Part time a 3 anni dalla pensione: domanda e cosa spetta?

I lavoratori dipendenti che accettano dal 2016 il part time a 63 anni e 7 mesi, cioè a 3 anni dalla pensione, beneficiano del 100% dei contributi, al pari di quelli altrimenti versati dal datore di lavoro per il full time.

Pertanto, in busta paga, troveranno la quota dei contributi delle ore non lavorate, trasformate in salario netto e l'assegno pensione sarà al 100%.

Part time 63 anni e 7 mesi domanda: 

I lavoratori interessati a fruire questa nuova misura sperimentale devono presentare la domanda all'INPS per via telematica.

Dopodiché l'Istituto rilascia la certificazione che attesta il possesso dei requisiti. Tale documento, va poi consegnato al datore di lavoro, al fine di stipulare il nuovo contratto di lavoro part time.

 

Part time a 63 anni: cos'è e come funziona?

Il part-time a 63 anni, è stata con molta probabilità la più importante novità contenuta nella legge di Stabilità 2016.

Dopo la mancata flessibilità per la pensione e la mancata promessa dal Governo di introdutte una nuova opzione donna e opzione uomo, al loro posto quest'anno è arrivato l'Anticipo Pensionistico APE, è arrivata la sperimentazione del part time a 63 anni.

Nella suddetta Manovra, quindi è stata inserita la possibilità per i lavoratori di potersi far riconoscere la riduzione dell'orario di lavoro se prossimi al pensionamento, un part time a 63 anni finalizzato ad accompagnare in maniera attiva, i lavoratori più anziani, favorendo al contempo l'ingresso di quelli più giovani.

Cos'è il part time prima della pensione? E' una misura inserita nella Legge di Stabilità 2016 che, consente ai lavoratori di fruire della riduzione tra il 40 ed il 60% dell'orario di lavoro se prossimi al pensionamento.

Come funziona il part time a 63 anni? La riduzione dell'orario di lavoro prima della pensione, può essere attivata mediante accordo tra le parti in causa, ossia, tra datore di lavoro e dipendente. Sulla base di tale accordo, il lavoratore può ridurre l'attività lavorativa, e quindi l'orario tra il 40 ed il 60% senza subire penalizzazioni sull’importo della pensione, perché lo Stato, in detto periodo, si farà carico dei contributi figurativi. Per i datori di lavoro, non è inoltre prevista l’assunzione obbligatoria per ogni part time attivato, come accadeva nel meccanismo di solidarietà espansiva del Jobs Act. 

 

Part time 63 e 7 mesi: chi può aderire?

Chi può aderire alla riduzione dell'orario di lavoro part time prima della pensione? 

Al part-time a 63 anni e 7 mesi, possono aderire tutti i lavoratori del settore privato che maturano i requisiti alla pensione di vecchiaia entro il 31 dicembre 2018, per cui al momento della domanda devono avere come requisito anagrafico 63 anni e 7 mesi.

Ricapitalando, per avere diritto al part time prima della pensione occorre essere in possesso di determinati requisiti:

Essere lavoratori dipendenti privati;

Lavorare full time;

Lavorare con contratto a tempo indeterminato;

Aver compiuto 63 anni e 7 mesi al momento della presentazione della richiesta.

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