Pensione donne 2017: requisiti vecchiaia anzianità e anticipata

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Pensione donne 2017: requisiti età e contributi, come fare domanda e quando andare in pensione di vecchiaia, anzianità, anticipata per le dipendenti private e del Pubblico impiego, dipendenti pubbliche e autonome anche iscritte alla gestione separata Inps.

Fino a qualche anno fa rispondere alla domanda "quando vai in pensione" era molto molto più facile, perché bastava sapere l'anno di nascita e quanti contributi si erano versati durante la vita lavorativa, per conoscere l'anno di perfezionamento dei requisiti per il pensionamento.

Oggi, invece, la situazione è diventata un po' più complicata, in quanto servono informazioni sempre più numerose per capire se si ha la possibilità di accedere alla pensione donne anticipata, la pensione donne di vecchiaia o la pensione donne di anzianità.

Vediamo quindi la pensione donne 2017.

 

Pensione donne di anzianità 2017:

La pensione di anzianità più che all'età, è legata al requisito contributivo.

Con l’entrata in vigore della Legge Fornero (D.L. Salva Italia, infatti, questo tipo di trattamento previdenziale è stato abolito, fatta eccezione per la famosa Opzione Donna, e sostituito dalla pensione anticipata.

Prima della Riforma Fornero, i requisiti pensione di anzianità erano:

  • aver versato 40 anni di contributi fino al 31.12.2011, o in alternativa:
  • raggiungere una determinata Quota = data dalla somma di età + contributi versati.

 

Pensione donne di vecchiaia 2017: requisiti età

La pensione di vecchiaia, è quel trattamento previdenziale che si perfeziona sulla base dei requisiti di età

Il suo nome, infatti, deriva dal passato, quando per andare in pensione bastava raggiungere una fatidica età, ora, invece, oltre al requisito di età, si è aggiunto anche il requisito contributivo.

La pensione donne di vecchiaia 2017, in base alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2017, è raggiungibile dalle donne lavoratrici se risultano in possesso dei seguenti requisiti di età 2017

  • 66 anni e 7 mesi per le donne dipendenti del Pubblico Impiego;
  • 66 anni e 1 mese per le donne lavoratrici autonome;
  • 65 anni e 7  mesi per le donne dipendenti private.

Due altre condizioni che devono essere soddisfatte per andare in pensione di vecchiaia nel 2017, è di aver versato almeno 20 anni dei contributi e per chi beneficia del sistema contributivo puro, ossia, per coloro che non hanno versato alcun contributo prima del 1° gennaio 1996, è di avere diritto ad un assegno pensionistico pari ad almeno 1,5 volte l’assegno sociale nel 2017 l’importo deve essere maggiore a 672 euro.

Nel caso in cui, quest’ultimo requisito non fosse soddisfatto o quello di far valere almeno 20 di contribuzione versata, la pensione è raggiungibile i 70 anni + l’incremento dell’aspettativa di vita.

 

Pensione anticipata donne 2017:

Sulla base delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2017, le donne che hanno diritto ad accedere alla pensione anticipata nel 2017, sono coloro che possono vantare almeno:

  • 41 anni e 10 mesi di contributi versati.

In questo caso la pensione, può essere calcolata con sistema retributivo o contributivo, a seconda se si siano versati o meno contributi prima del 1996.

Importante: la Legge di Bilancio 2017, ha introdotto un'importante misura: la famosa A.Pe ossia l’Anticipo finanziario a garanzia della pensione..

 

Pensione anticipata donne con l'Ape volontaria 2017:

La pensione anticipata donna con l'APe volontaria, è una nuova misura inserita dal governo con la Legge di Bilancio 2017.

In base alla nuova legge, possono accedere all'Ape volontaria 2017 ed ottenere così l'anticipo della pensione, il cui costo è rateizzabile in 20 anni, le donne che:

  • hanno versato almeno 20 anni di contributi;
  • hanno compiuto 63 anni d’età, contro i 66 anni e 7 mesi necessari ex l. 92/2012.

 

Pensione donne anticipata 2017: Ape aziendale e Ape sociale

Per le lavoratrici dipendenti in esubero, a causa di una crisi o ristrutturazione aziendale, l'azienda può offrire l'uscita aziendale in cambio di un trattamento pensionistico anticipato il cui costo è interamente a carico dell’impresa.

Pensione anticipata donne 2017: Ape sociale

Possono aderire all’Ape sociale 2017, le sole categorie di lavoratrici, o lavoratori:

  • Disoccupate con almeno 30 anni di contributi, che non percepiscano ammortizzatori sociali (da almeno 3 mesi) e il cui rapporto di lavoro sia cessato per licenziamento collettivo, per giusta causa o tramite risoluzione consensuale nell’ambito di una procedura di conciliazione;
  • Lavoratrici con almeno 30 anni di contributi, con almeno il 74% di invalidità;
  • Lavoratrici con almeno 30 anni di contributi che hanno accudito per almeno 6 mesi un familiare disabile grave legge 104 convivente (coniuge o parente di I°grado).
  • Lavoratrici con almeno 36 anni di contributi che per almeno 6 anni di vita lavorativa hanno svolto attività gravose elencate nel d.lgs. 67/2011.

Pensione anticipata quota 41:

Hanno diritto alla pensione anticipata quota 41, le stesse categorie di lavoratori dell’Ape sociale, qualora siano anche precoci: ossia, che abbiano versato almeno 12 mesi di contributi da lavoro prima del compimento del 19° anno di età.

 

Opzione donna 2017:

Con la Legge di Bilancio 2017, è stata estesa la cd. Opzione donna 2017 nei confronti delle donne che hanno maturato i requisiti anche dopo il 31 dicembre 2015 per effetto degli incrementi della speranza di vita, articolo 1, comma 222 della legge 232/2016.

Da ciò ne consegue che possono esercitare l'Opzione le lavoratrici che entro il 31 dicembre 2015 posseggono i seguenti Requisiti opzione donna 2017:

  • Contributiva pari o superiori a 35 anni, per le gestioni AGO 34 anni, 11 mesi e 16 giorni;
  • Età anagrafica pari a 57 anni per le dipendenti e 58 anni per le autonome.
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