Pensione di vecchiaia: requisiti 2019, cos'è come funziona e domanda

Pensione di vecchiaia cos'è e come funziona, requisiti 2019 età e contributi versati, come richiederla all'INPS domanda e come si calcola importo?

Stampa

La pensione di vecchiaia, è una prestazione economica erogata dall’INPS previa presentazione dell’apposita domanda da parte del lavoratore dipendente o autonomo.

Per avere diritto alla pensione di vecchiaia, i lavoratori, devono essere in possesso di determinati requisiti sia in termini di età pensionabile e di contributi versati.

Pe la pensione di vecchiaia i requisiti 2018 sono: avere un’età anagrafica di almeno 66 anni e 7 mesi e 20 anni di contributi versati mentre per la pensione di vecchiaia requisiti 2019 sono: 67 anni sia per gli uomini che per le donne + 20 anni di contributi.

Vediamo ora in dettaglio la pensione di vecchiaia 2018 cos’è e come funziona, quali sono i requisiti 2018/2019, le novità pensioni di vecchiaia 2019 quando, come e a chi si deve presentare al domanda di pensionamento.

Vi ricordiamo che con la riforma pensioni 2019, appare sempre più probabile l'introduzione dal prossimo anno della pensione di cittadinanza fino a 780 euro per i pensionati a basso reddito mentre per chi è in età da lavoro, arriverà il reddito di cittadinanza 5 telle.

 

Pensione di vecchiaia cos’è?

Che cos’è la pensione di vecchiaia?

La pensione di vecchiaia è una prestazione che viene erogata dall’Inps, previa presentazione ed accoglimento della domanda da parte dell’istituto, a favore dei lavoratori dipendenti ed autonomi iscritti all’AGO, assicurazione generale obbligatoria ed altre forme di assicurazione sostitutiva, esclusiva, integrativa ivi compresa la famosa gestione separata.

Per avere diritto alla pensione di vecchiaia Inps, i lavoratori, devono aver maturato, al momento della richiesta, determinati requisiti:

 

Pensione di vecchiaia: cos’è cambiato con la Legge Fornero?

Riforma Fornero e pensione di vecchiaia: quali sono le novità introdotte dalla legge Fornero alle pensioni di vecchiaia? In base a quanto previsto dal D.L. 201/2011 cd. Legge Fornero, è cambiata l’età minima per il pensionamento: uomini e donne, infatti, possono ora accedere alla “pensione di vecchiaia” in base all’età anagrafica e a un minimo di contributi versati, fino ad arrivare al 2018, a 66 anni e 7 mesi, considerando la prospettiva di vita.

Con la riforma Fornero, inoltre, è stata abolita la pensione di anzianità, ossia del pensionamento in base al numero di anni di lavoro, ed è stata sostituita dalla pensione anticipata: 41 anni e 3 mesi per le donne e 42 anni e 3 mesi per gli uomini. 

Un’altra novità introdotta dalla Legge Fornero, è stato l’adeguamento in base alla speranza di vita e l'aumento dei contributi versati per per una serie di categorie di lavoratori come: artigiani, commercianti, lavoratori agricoli e lavoratori autonomi.

Inoltre, è stata bloccata la rivalutazioni pensioni superiori a 3 volte il trattamento minimo ed è stato disposto l'accorpamento dell'Inpdap e dell'Enpals presso l'Inps.

Alla luce delle novità della legge Fornero, oggi, l'età pensionabile 2018, ossia, il requisito anagrafico richiesto per andare in pensione di vecchiaia 2018 è pari a 66 anni e 7 mesi mentre dal 2019 è previsto un ulteriore aumento a 67 anni a seguito dell'aumento della speranza di vita.

Per quanto riguarda i contributi minimi per l’accesso al pensionamento di vecchiaia, questi devono essere almeno 20 anni.

Ricordiamo inoltre che fino al 31 dicembre 2018, c’è anche la possibilità di anticipare l’uscita dal lavoro, utilizzando il cd. APE, Anticipo pensionistico in 3 modalità:

  • Ape volontaria 2018:
  • Ape social 2018: che consente di lasciare il lavoro in anticipo, a 63 anni senza costi per alcune categorie lavorative, quali: disoccupati, carevigers, invalidi e i lavoratori gravosi. A tal fine, è richiesto come requisito contributivo l'aver versato almeno 30 anni di contributi, fatta eccezione per i lavori gravosi, per i quali servono 36 anni di contribuzione.
  • Ape aziendale 2018.

Gli efffetti della legge Fornero potrebbero ora essere annulati con la riforma pensioni 2019 del Governo Conte M5S-Lega, tra le novità la pensione Quota 100 e la pensione di cittadinanza con integrazione fino a 780 euro.

 

Pensione di vecchiaia come funziona?

Pensione di vecchiaia come funziona? La pensione di vecchiaia 2018 funziona così:

- Il lavoratore in possesso di tutti i requisiti di legge, può presentare domanda di pensione di vecchiaia Inps;

- L’Inps, una volta ricevuta tutta la documentazione ed il modulo domanda, verifica la correttezza dei dati e i requisiti;

- Accolta la domanda, si passa al calcolo della pensione di vecchiaia a seconda del metodo di calcolo:

-- Contributivo: per chi ha iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995.

-- Retributivo fino al 31 dicembre 2011 e poi contributivo: per chi ha maturato almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995.

-- Misto, ossia retributivo fino al 31 dicembre 1995 e poi contributivo: per chi al 31 dicembre 1995, ha lavorato senza però maturare 18 anni di contributi.

- Accettata la domanda di pensione, il primo pagamento della pensione di vecchiaia parte dal 1° giorno del mese successivo a quello nel quale l’assicurato ha compiuto l’età pensionabile, se invece i requisiti di anzianità assicurativa e contributiva, non sono ancora soddisfatti, la pensione parte dal primo giorno del mese successivo a quello in cui vengono maturati tutti i requisiti. Facoltà del lavoratore, anche di poter richiedere la liquidazione del 1° pagamento dal 1° giorno del mese successivo a quello in cui è stata presentata la domanda.

- Per gli iscritti alla gestione esclusiva dell’AGO, la pensione di vecchiaia decorre, invece, dal giorno successivo alla maturazione dei requisiti.

- Si ricorda che ai fini dell’ottenimento della pensione di vecchiaia, è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente, fermo restando che, qualora la rioccupazione intervenga presso diverso datore di lavoro, non occorre una soluzione di continuità con la precedente attività lavorativa.  Non è, invece, richiesta la cessazione dell'attività svolta per il lavoratore autonomo.

Vuoi vedere se possiedi i requisiti per ottenere la pensione anticipata?

 

A chi spetta le Pensione di vecchiaia? Requisiti 2018/2019

A chi spetta la pensione di vecchiaia 2018/2019? Hanno diritto alla pensione di vecchiaia nel 2018 e nel 2019, i lavoratori, in possesso dei seguenti requisiti di età e contributi:

Pensione di vecchiaia requisiti età:

La pensione di vecchiaia requisiti donne

Pensione di vecchiaia requisiti donne20182019
  • Dipendenti private iscritte all'AGO;

  • Dipendenti pubbliche;

  • Lavoratrici autonome.

66 anni e 7 mesi67 anni

 

Pensione di vecchiaia requisiti 2018/2019 lavoratori uomini:

Pensione di vecchiaia requisiti Uomini20182019
  • Dipendenti privati iscritti all'AGO;
  • Dipendenti pubblici;
  • Lavoratori autonomi.
66 anni e 7 mesi67 anni

 

Pensione di vecchiaia 2018/2019 requisiti contributivi:

  • A partire dal 1° gennaio 2012, i lavoratori che hanno iniziato a versare contributi dal 31 dicembre 1995 hanno diritto alla pensione di vecchiaia SOLO se sono in possesso di un’anzianità contributiva minima pari a 20 anni, costituita da contributi versati e contributi figurativi.

 

Pensione di vecchiaia come richiederla all'INPS? Domanda:

Pensione di vecchiaia come richiederla? Per richiedere la pensione di vecchiaia 2018/2019, il lavoratore in possesso dei requisiti di età (minima a 66 anni e 7 mesi nel 2018 e 67 anni nel 2019) e contributivi (almeno 20 anni di contributi versati), deve rivolgersi all'INPS e presentare l'apposita domanda di pensione di vecchiaia.

A chi si presenta la domanda di pensione di vecchiaia? La domanda, si deve presentare all'INPS per via telematica, online.

Pensione di vecchiaia come si presenta la domanda? La domanda pensione di vecchiaia, si deve presentare online accedendo ai servizi telematici dell’Inps in 3 modalità diverse:

  • Direttamente online: se il lavoratore possiede il PIN Inps dispositivo.
  • Tramite numero verde INPS: il contact center dell'Inps, ha quindi la possibilità di acquisire le domande di pensione di vecchiaia.
  • Tramite intermediari abilitati ed autorizzati, tra cui CAF e Patronati, commercialisti, associazioni di categoria ecc.

 

Pensione di vecchiaia importo: come si calcola?

Pensione di vecchiaia importo minimo qual è? L’importo della pensione di vecchiaia cambia a seconda di vari fattori in primis in funzione dell’anzianità contributiva ed al meccanismo di calcolo pensione che si deve applicare per legge, per cui se rientrano nel sistema contributivo o retributivo.

Per capire meglio occorre fare una distinzione tra coloro che hanno versato i primi contributi prima o dopo il 31 dicembre 1995, coloro che hanno versato prima vanno in pensione con il calcolo retrbutivo mentre per quelli dopo, il calcolo è cd. pro rata, ossia, sistema misto a metà strada tra il retributivo e contributivo.

  • Pensione di vecchiaia importo con il sistema contributivo: l'importo è calcolato in base a quanti contributi si sono versati ogni anno come previsto dall'aliquota di computo che si è applicata ai lavoratori dipendenti e al montante individuale. A tale montante, che ricordiamo essere calcolato sulla base dei contributi rivalutati, si deve applicare un determinato coefficiente di trasformazione Inps.
  • Pensione di vecchia importo con il sistema retributivo: il calcolo si basa sul numero di contributi versati e la media delle retribuzioni percepite nell’ultimo periodo di lavoro.

 

Calcolo pensione di vecchiaia con La Mia Pensione:

Calcolo pensione di vecchiaia con La Mia Pensione: è possibile calcolare la misura dell'assegno pensionistico prima della pensione? Ebbene, la risposta è SI! Il calcolo della pensione, è possibile farlo in qualsiasi momento utilizzando un apposito servizio messo a disposizione dall'Inps. Tale servizio, che si chiama La Mia Pensione INPS, consente pertanto di simulare, in modo approssimativo, la futura pensione, tenendo conto di 3 fattori principali: età, storia lavorativa e retribuzione.

 

Pensione di vecchiaia senza contributi: l'assegno sociale

Pensione di vecchiaia senza contributi è possibile ottenerla? Si, la pensione di vecchiaia senza contributi versati, è possibile richiederla ma ovviamente è necessario essere in possesso di specifici requisiti di legge come la cittadinanza italiana e un basso reddito.

La pensione di vecchiaia senza contributi, non è altro che l'assegno sociale ossia, una prestazione che l'Inps eroga nel 2018 ai cittadini che hanno compiuto 66 anni e 7 mesi che non hanno reddito o che lo hanno, ma è inferiore al limite di 5824,91 euro da soli e 11.649,82 euro se coniugati e nel 2019, ai cittadini con 67 anni di età dal 1° gennaio 2019.

Se una casalinga? Allora vedi anche come funziona la pensione casalinghe.

Sei un iscritto alla gestione separata dell'INPS? Allora ecco per te la guida: Pensione gestione separata.

COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?