Partita Iva 2019: novità tasse contributi nuovi obblighi agevolazioni

Partita Iva 2019 novità su tasse flat tax, contributi Inps, proroga iper ammortamento, obbligo fattura elettronica confermato e Esterometro nuovo obbligo

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Partita Iva 2019 novità su tasse, contributi, nuovi obblighi e agevolazioni. Per effetto della legge di Bilancio 2019, saranno introdotte diverse ed importanti novità per i titolori di partita IVA, professionisti ed imprese.

Tra le più importanti novità 2019, per la Partita IVA 2019, troviamo:

Introduzione della flat tax partite IVA 2019;

proroga iper ammortamento 2019 e cancellazione del super ammoramento;

conferma dell'obbligo fatturazione elettronica;

Abolizione dell'IRI, imposta sul reddito imprenditoriale;

Conferma aliquota gestione separata 2019 al 25,72% per i professionisti;

Abolizione dello spesometro dal 2019.

 

Flat tax partite IVA 2019 fino a 65.000 euro:

Flat tax partite IVA 2019 fino a 65mila euro di ricavi: come ormai tutti saprete, il 2019, sarà l'anno in cui verrà avviata dal governo gialloverde, la riforma dell'Irpef che dovrà concludersi, nel corso dei 5 anni di Legislatura, con la sostituzione dell'IRPEF e l'introduzione della flat tax per famiglie, imprese e partite IVA.

Nello specifico, dal 2019 con la nuova legge di Bilancio 2019, ci sarà l'avvio della flat tax partita IVA per i contribuenti nel regime forfettario e dei minimi, con ricavi fino a 65.000 euro.  A tali contribuenti, si applicherà un'imposta sostitutiva pari al 15%.

  • Dal 2020, invece, sarà la volta dell'aliquota flat tax al 20% sempre per i titolari delle piccole partite IVA con ricavi tra 65.000 euro e 100.000 euro.
  • Dal 2020, per aiutare le famiglie, ci sarà invece una riduzione da 5 a 3 degli scaglioni IRPEF 2020;
  • Dal 2021, sarà avviata la flat tax famiglie ed imprese con 2 aliquote.

 

Web tax dal 2019: ci sarà?

Per effetto della scorsa Manovra, dal 1° gennaio 2019 avrebbe dovuto trovare applicazione, la famosa web tax Italia, ossia, l’imposta sulle transazioni digitali.

La nuova imposta, conosciuta ai più con il nome di web tax, è relativa alle prestazioni di servizi effettuate mediante mezzi elettronici rese nei confronti di soggetti residenti in Italia o delle stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti.

Per servizi effetuati mediante i mezzi elettronici, s'intendono quelli forniti su internet o su una rete elettronica.

L'aliquota web tax 2019 è pari al 3% sul valore della singola transazione al netto dell'IVA e si applica al soggetto prestatore, residente in Italia o estero, che nel corso dell'anno effettua più di 3 mila transazioni.

Aggiornamento: la norma sulla web tax con molta probabilità non sarà confermata dal nuovo governo M5s-Lega.

 

Iper ammortamento 2019 e super ammortamento: novità

Con la nuova Legge di Bilancio 2019 ci sarà un importante cambiamento visto che il governo M5s Lega, provvederà a prorogare solo una msura tra il super ammortamento e l'iper ammortamento nel piano Industria 4.0.

Imprese, società e professionisti, pertanto, nel 2019 potranno beneficiare solo dell'iper ammortamento 2019, ossia della misura che consente di maggiorare il costo di acquisizione dei beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale, presenti nell’Allegato A annesso alla legge di bilancio 2017.

Tra le novità iper ammortamento 2019, c'è la possibilità di fruire in misura differenziata secondo l’importo degli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2019 ovvero fino al 31 dicembre 2020, a patto che entro la data del 31 dicembre 2019 l’ordine risulti accettato dal venditore che sia avvenuto il pagamento di un acconto del 20%.

Inoltre in base all novità introdotte dal decreto Dignità, l'iper ammortamento spetta solo se i beni agevolabili son destinati a strutture produttive site in Italia.

Ecco le nuove percentuali di iperammortamento 2019:

  • Iper ammortamento 150% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro; 
  • Iper ammortamento 100% per gli investimenti compresi tra 2,5 e 10 milioni; 
  • Iperammortamento 50% per gli investimenti compresi tra 10 e 20 milioni; 
  • Iper ammortamento 0% investimenti eccedenti il limite di 20 milioni.
  • Iper ammortamento 0% per chi ha fruito dell'’iperammortamento 2018 al 150%.
  • Iperammortamento 40% del costo di acquisizione dei beni immateriali (software) e sistemi di gestione per l’e-commerce e servizi digitali. elencati nell’Allegato B della Legge di bilancio 2017.

Il super ammortamento 2019 non sarà invece prorogato nel 2019.

 

Fatturazione elettronica obbligatoria 2019: nente proroga

Per effetto della legge di bilancio 2018, a partire dal 2019 entra in vigore il nuovo obbligo della fatturazione elettronica tra privati titolari partita IVA.

Dal 1° gennaio 2019, pertanto, diventa obbligatoria l'’emissione delle fatture elettroniche attraverso il sistema di interscambio (Sid) dell'Agenzia delle Entrate, per:

  • Cessioni di beni;
  • Prestazioni di servizi,

se effettuate tra soggetti privati residenti, stabiliti o identificati in Italia.

Dall'obbligo fattura elettronica tra privati, sono ESCLUSI i contribuenti nel:

  • regime forfettario;
  • regime fiscale di vantaggio;
  • piccoli produttori agricoli.

Sanzioni omessa fattura elettronica tra privati 2019:

Per effetto del decreto fiscale 2019, non ci saranno sanzioni fattura elettronica 2019, per i primi 6 mesi dall'entrata in vigore dell'obbligo.

Poi per i soggetti obbligati che non adempiono all'obbligo di emissione fattura elettronica, si applicherà la sanzione prevista in caso di violazione degli obblighi relativi alla documentazione, registrazione e individuazione delle operazioni soggette a Iva.

La multa in caso di mancata emissione fatturazione elettronica è:

  • sanzione dal 90 al 180% dell’imposta, con un minimo di 500 euro;
  • sanzione fissa da 250 a 2.000 euro: se la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione IVA.

 

Esterometro 2019: cos'è e come funziona il nuovo obbligo?

Estrometro 2019 per le operazioni verso o da residenti estero: obbligo invio telematico dei dati

A partire dal 1° gennaio 2019, è previsto l'obbligo di trasmettere per via telematica all'’Agenzia delle entrate, i dati delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti stabiliti all'estero, fatta eccezione di quelle con bolletta doganale e con fatture elettroniche.

L'invio telematico dei dati deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso o della data di ricezione del documento attestante l’operazione.

Per coloro che omettono la trasmissione telematica dei suddetti dati, è prevista una sanzione pari a:

  • 2 euro per ogni fattura, per un massimo di 1.000 euro a trimestre: se si omette o si sbaglia la trasmissione dei dati delle operazioni transfrontaliere;
  • sanzione ridotta a 1 euro, nel limite di 500 euro a trimestre: se l'invio, è effettuato entro i successivi 15 giorni alla scadenza.

Abolizione spesometro 2019:

Dal 1° gennaio 2019, sempre per effetto della legge di Bilancio 2018, è abolito lo spesometro, o meglio la comunicazione IVA delle fatture emesse e ricevute.

L'abolizione spesometro dal 2019, è una conseguenza dell’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria dal 1° luglio 2018 per le seguenti fatture:

  • cessioni di benzina o di gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori; 
  • prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese, nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con una pubblica amministrazione.

Abolizione scheda carburante dal 1° gennaio 2019

Prevista anche l'abolizione scheda carburante dal 2019 in quanto da questo termine, scatta l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi delle cessioni di benzina o di gasolio destinati a essere utilizzati come carburante per motori. 

Agli esercenti di impianti di distribuzione di carburante, sempre dal 1° gennaio 2019, spetta un credito d’imposta 50% per le commissioni sui pagamenti elettronici. Tale credito, è utilizzabile in compensazione dal successivo anno. Tale adempimento è stato poi prorogato al 1° gennaio 2019.

 

Riduzione a 2 anni dei termini di accertamento fiscale:

Per coloro che garantiranno la tracciabilità dei pagamenti superiori a 500 euro, è stata prevista la riduzione a 2 anni dei termini per l'accertamento fiscale.

Esclusi dall'agevolazione: i commercianti al minuto e attività assimilate, fatta eccezione per coloro che hanno optato per la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi.

 

Per i professionisti e imprese in contabilità semplificata

Ll’Agenzia delle entrate, grazie ai nuovi e vecchi dati ricevuti, metterà a disposizione degli esercenti arti e professioni e delle imprese in regime di contabilità semplificata:

  • gli elementi informativi utili per predisporre i prospetti di liquidazione periodica Iva;
  • bozza dichiarazione Iva precompilata e di dichiarazione dei redditi;
  • bozze degli F24 con gli importi delle imposte da versare, compensare o chiedere a rimborso.

Per chi utilizzerà i suddetti dati messi a disposizione dall’Agenzia, non ci sarà l’obbligo di tenuta dei registri delle fatture e degli acquisti.

 

Abolizone IRI dal 2019:

Introdotta dalla precedente Legge di Stabilità, la nuova IRI imposta sul reddito dell'imprenditore, è stata poi rinviata dalla Legge Bilancio 2018.

Ora però con la nuova Legge di Bilancio 2019, l'imposta sul reddito dell’imprenditore, con aliquota proporzionale, e non più progressiva come l’Irpef, che avrebbe consentito di uniformare la tassazione del reddito delle ditte individuali e società di persone, con quello delle società di capitali, sarà cancellata definitivamente.

L’aliquota IRI al 24%, si sarebbe dovuta applicare sulla parte degli utili reinvestiti in azienda.

 

Aliquota Gestione Separata 2019 professionisti:

Con la precedente Legge di Bilancio, è stata prevista la riduzione de contributi gestione separata per i professionisti senza cassa, bloccando di fatto, l'aumento progressivo delle aliquote decise dalla Legge Monti-Fornero.

Tale riduzione dell'aliquota dovebbe essere sicuramente prorogata anche nel 2019 ma sempre e solo per i professionisti, 

Per maggiori informazioni, leggi aliquota gestione separata al 25,72%.

 

ISA dal 2019:

Dal 2019, dovrebbe partire finalmente la graduale riforma fiscale con l'abolizione degli studi di settore per i contribuenti.

Al loro posto saranno introdotti i nuovi indicatori di compliance, ISA 2019 che valuteranno il grado di affidabilità fiscale dei soggetti interessati, con una scala da 0 a 10.

Per i contribuenti, cui l'Agenzia delle entrate, attribuirà un punteggio da 8 a 10, sono previste numerose agevolazioni, quali ad esempio:

  • Riduzione dei tempi per l'accertamento fiscale;
  • Rimborsi fiscali più veloci;
  • Esclusione da alcuni adempimenti fiscali.

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