Partita IVA 2019 giovani, professionisti e imprese: cosa cambia?

Partita IVA professionisti, giovani e imprese novità regime forfettario e flat tax, cosa cambia abolizione sudi di settore ISA e obbligo fattura elettronica

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Partita IVA 2019 giovani, professionisti e imprese: per il mondo delle Partita IVA sarà sicuramente un buon 2019 visto le tante novità positive che il governo gialloverde ha riservato loro, con la nuova legge di Bilancio 2019 in tema di semplificazione, lotta all’evasione fiscale, riduzione delle tasse con la flat tax regime forfettario, calcolo dei redditi e contribuzione obbligatoria.

 

Il 2019, pertanto, potrebbe essere l’anno della ripresa economica e della crescita visto che nella nuova Legge di Stabilità 2019 ha previsto diverse ed importanti semplificazioni di sicuro effetto nei prossimi anni.

 

Vediamo quindi quali sono le novità per la Partita IVA 2019 e cosa cambia per giovani, professionisti ed imprese.  

 

Partite IVA 2019 professionisti: cosa cambia?

Abolizione degli studi di settore professionisti e nuovi ISA 2019: come tutti ormai saprete, la scorsa legge di bilancio aveva previsto anche per i professionisti, l'abolizione degli studi di settore, ossia, lo strumento dell'Agenzia delle entrate che valuta attraverso analisi matematiche e statistiche, i ricavi e i compensi da attribuire ai contribuenti e l'avvio dei nuovi ISA.

Ecco quindi le novità in vigore nel 2019:

 

Novità per le partite IVA 2019: fattura elettronica

Novità Partita IVA 2019: La Semplificazione, per imprese, professionisti e giovani imprenditori, è un tema molto importante nel 2019.

 

A partire dal 1° gennaio 2019, sono entrate diverse ed importanti novità, in primis l'obbligo fatturazione elettronica tra privati e l'avvio della fattura elettronica per le cessioni di carburante acquistato:

- cessioni di benzina o di gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori dai titolari di partita IVA;

- prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese, nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con una pubblica amministrazione.

Di conseguenza sempre a partire dal 1° gennaio 2019, c'è l'abolizione della scheda carburante e l'abolizione dello spesometro delle fatture emesse e ricevute.

 

Tra i soggetti esclusi fattura elettronica 2019 i contribuenti nel regime forfettario.

 

Partita IVA 2019 novità sulla tassazione con la Flat tax:

Un’altra novità per le Partite IVA 2019, riguarda il nuovo meccanismo di tassazione per i titolari di partita IVA nel regime forfettario:

 

In pratica dal 1° gennaio 2019, sono scattate le nuove disposizioni per il regime forfettario 2019 che hanno portato alla possiblità di applicare la flat tax partite IVA 2019 con aliquota al 15% ai titolari di partita IVA con ricavi e compensi fino a 65.000 euro.

Prevista poi anche l'aliquota 5% per 5 anni per le start up.

 

Sempre per effetto della Legge di Bilancio 2019, sarà introdotta dal 2020 anche una seconda aliquota flat tax per i contribuenti che hanno avuto ricavi o compensi tra 65.000 e 100.000 euro.

L'aliquota flat 2020 è al 20% ma applicarla significherà aver superato il limiti per rimanere nel regime agevolato.

 

Aiuti giovani imprenditori 2019:

Aiuti ai giovani imprenditori 2019, sono un altro capitolo importante per la crescita 2.0, e consistono nella possibilità di ottenere diverse agevolazioni fiscali.

Tra questi aiuti, c'è quella di aprire imprese a tasso zero per giovani imprenditori sotto i 35 anni o per le donne di tutte le età anche nel 2019.

Per presentare la domanda INVITALIA, infatti, non c'è una scadenza ma solo il limite dei fondi stanziati.

 

Di altro tipo, invece, gli incentivi all'autoimprenditorialità Garazia Giovani, riservato ai giovani NEET tra i 18 e i 29 anni. Tali aiuti, consistono in servizi di formazione e sostegno dei giovani imprenditori nelle attività di lavoro autonomo o di impresa, l'accompagnamento in fase di start up, realizzazione dell'idea di impresa, incentivi a livello nazionale e/o regionale.

 

Per i beneficiari reddito di cittadinanza anche la possiblità di ottenere il RdC anche per mettersi in proprio.

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