Partita IVA 2018 giovani, professionisti e imprese: cosa cambia?

Partita IVA professionisti, giovani e imprese novità cosa cambia abolizione sudi di settore, spesometro e carta carburante con l'obbligo fattura elettronica

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Per il mondo delle Partita IVA, si attendono molte novità in termini di semplificazione, lotta all’evasione fiscale, riduzione delle tasse, calcolo dei redditi e contribuzione obbligatoria.

Il 2018, pertanto, potrebbe essere l’anno della ripresa economica e della crescita visto che nella nuova Legge di Stabilità 2018 ha previsto diverse ed importanti semplificazioni di sicuro effetto nei prossimi anni.

Vediamo quindi quali sono le novità per la Partita IVA 2018 e cosa cambia per giovani, professionisti ed imprese.  

 

Partite IVA 2018 professionisti: cosa cambia?

Abolizione degli studi di settore professionisti rimandata al 2019: come tutti ormai saprete, la scorsa legge di bilancio aveva previsto anche per i professionisti, l'abolizione degli studi di settore, ossia, lo strumento dell'Agenzia delle entrate che valuta attraverso analisi matematiche e statistiche, i ricavi e i compensi da attribuire ai contribuenti e l'avvio dei nuovi ISA.

Purtroppo l'abolizione degli studi di settore a partire dal 2018 è stata prorogata per effetto della nuova Legge di Blancio 2018, al 2019.

Peranto, dal prossimo anno, è prevista:

Dal 2019 arriverà anche la flat tax professionisti e flat tax partite IVA 2019.

 

Novità per le partite IVA 2018: fattura elettronica

Novità Partita IVA 2018: La Semplificazione, per imprese, professionisti e giovani imprenditori, è un tema molto importante nel 2018, specialmente in vista delle prossime elezioni politiche 2018 del 4 marzo.

A partire dal 1° gennaio 2018, sono entrate però diverse ed importanti novità, in primis l'obbligo fatturazione elettronica tra privati dal 2019 e l'avvio della fattura elettronica dal 1° luglio 2018 poi prorogata al 2019, per le cessioni di carburante acquistato:

- cessioni di benzina o di gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori dai titolari di partita IVA;

- prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese, nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con una pubblica amministrazione.

In base al comma 920 dell’articolo unico della legge di Bilancio 2018, è stato previsto a partire dal 1° luglio, l'obbligo emissone della fattura elettronica per le cessioni di carburante per autotrazione effettuate presso gli impianti stradali verso tutti i soggetti titolari di partita Iva.

Il successivo comma 921, stabilisce che l'unico ESONERO dall’obbligo di certificare i corrispettivi per le forniture di carburanti e lubrificanti per autotrazione, si applica solo per ai rifornimenti effettuati dai privati.

Di conseguenza sempre a partire dal 1° lgennaio 2019, c'è l'abolizione della scheda carburante e l'abolizione dello spesometro delle fatture emesse e ricevute.

 

Partita IVA 2018 novità sulla tassazione imprese: IRI

Un’altra novità per le Partite IVA 2018, riguarda il nuovo meccanismo di tassazione delle imprese e dei professionisti, la cd. flat tax, ossia “tassa piatta”.

La flat tax, concepita in modo del tutto diverso da quella proposta, e da sempre sostenuta, dal leader della Lega Nord, Matteo Salvini, ha previsto l’introduzione della nuova imposta basata sull’IRI, imposta sul reddito imprenditoriale.

E come funziona la IRI 2018? Con un’aliquota uguale per tutti da applicare al reddito d'impresa, delle società di capitali, di persone, ditte individuali, professionisti e autonomi, proprio come accade oggi con l'IRES, l’imposta sul reddito delle società.

A tale proposito, ricordiamo anche la riduzione IRES al 24,5% entrata in vigore dal 1° gennaio dello scorso anno.

Nel 2018, pertanto, possono esserci 2 tipi di tassazione per le partite IVA:

Grazie a questo sistema di tassazione binario, professionisti, società di persone e ditte individuali, hanno finalmente la possibilità di distinguere tra il reddito della persona fisica che utilizza gli utili per il proprio fabbisogno e quello d'impresa che viene reinvestito in azienda per la crescita e l'innovazione.

Ecco invece come funziona la flat tax di Salvini.

 

Aiuti giovani imprenditori 2018:

Aiuti ai giovani imprenditori 2018, sono un altro capitolo importante per la crescita 2.0, e consistono nella possibilità di ottenere diverse agevolazioni fiscali.

Tra questi aiuti, c'è quella di aprire imprese a tasso zero per giovani imprenditori sotto i 35 anni o per le donne di tutte le età anche nel 2018.

Per presentare la domanda INVITALIA, infatti, non c'è una scadenza ma solo il limite dei fondi stanziati.

Di altro tipo, invece, gli incentivi all'autoimprenditorialità Garazia Giovani, riservato ai giovani NEET tra i 18 e i 29 anni. Tali aiuti, consistono in servizi di formazione e sostegno dei giovani imprenditori nelle attività di lavoro autonomo o di impresa, l'accompagnamento in fase di start up, realizzazione dell'idea di impresa, incentivi a livello nazionale e/o regionale.

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