Partita IVA: contributi INPS 25% e NASPI, le novità dello scorso anno

Partita IVA novità riduzione contributi INPS gestione separata al 25% pari al bonus 80 euro e collaboratori a progetto cocopro ancora non in NASpI

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Partita IVA riduzione INPS 25% e cococpro in NASPI? 

Si, sono state queste le novità introdotte l'anno scorso e che hanno portato ad una certa rivoluzione nel mondo delle partite IVA.

Vediamo quindi quali sono state le novità introdotte lo scorso anno per i professionisti, partite IVA, imprese e società con la nuova IRI che con molta probabilità non vedrà mai la luce perché sostituita dal prossimo anno dalla flat tax del governo Conte.

 

Partita IVA novità:

Tra le tante misure inserite nella Legge di Bilancio c'è  stata l'introduzione della nuova IRI Imposta sul reddito imprenditoriale diversa però dalla nuova flat tax di Salvini, l’abolizione dell’IRAP, la riduzione dell’IRES per le società di capitali, flat tax imprese, ossia, l'imposta piatta e unica a prescindere dal reddito, c’è anche l’INPS, o meglio la riduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali, dovuti da coloro che essendo titolari di Partita IVA devono versare all’INPS perché iscritti alla gestione separata.

Ebbene, per questa categoria di lavoratori, il governo Renzi ora Gentiloni è intervenuto a:

  • 1) Bloccare l’aumento progressivo delle aliquote della gestione separata pr i professionisti, in crescita fino al 2018;
  • 2) Abbassare l'aliquota gestone separata per i professionisti a partire dal 1° gennaio 2017.

Partite IVA una sorta di bonus 80 euro: Secondo le stime dei tecnici di Palazzo Chigi, il piano di governo, che vale ora 350 milioni di euro ma potrebbe sicuramente salire, ha consentito di restituire al mondo delle partite Iva, una somma di circa 80 euro al mese.

Una sorta quindi, di quel bonus 80 che Renzi ha deciso di concedere ai dipendenti negandolo alle Partite IVA.

Ma non solo, novità anche per i collaboratori a progetto i cd. cocopro, che potrebbero confluire dalla gestione separata alla gestione ordinaria INPS, al fine di ottenere parità di prestazioni ed una disoccupazione, non più per pochi mesi ma per 2 anni.

 

Partita IVA contributi INPS al 25%:

Partita IVA riduzione contributi INPS gestione separata:

Il Governo Renzi - Gentiloni, ha voluto non solo bloccare l’aumento delle aliquote della gestione separata 2017 ma addirittura ridurre l'aliquota gestion separata dovuta dai professionisti senza cassa.

Come tutti sanno, per i professionisti, collaboratori e pensionati iscritti alla gestione separata, è previsto, in base alla Legge Fornero, Decreto Sviluppo pubblicato nel Supplemento Ordinario n.171 alla Gazzetta Ufficiale n. 187 del 11 agosto 2012, con la legge 7 agosto 2012, n. 134 di conversione del decreto legge 22 giugno 2012, n.83 recante: "Misure urgenti per la crescita del Paese”, un aumento progressivo delle aliquote gestione separata che dal 27% devono arrivare al 33% per i lavoratori iscritti alla gestione INPS e collaboratori, e 24% per i pensionati iscritti ad altra forma pensionistica.

Fino adesso, le varie leggi stabilità hanno sempre bloccato tale aumento, lasciando al 27% + 0,72%, l’aliquota dovuta dagli iscritti alla gestione separata.

Partita IVA aliquota gestione separata al 25%: Il Governo Renzi, abbassando la contribuzione INPS ha detto basta alle continue proroghe per bloccare l'aumento aliquote della gestione separata, attraverso la riduzione delle tasse, attraverso la riduzione dell’aliquota gestione separata al 25%, un punto percentuale in più, a quanto, oggi, l’INPS chiede agli artigiani e ai commercianti.

Dal prossimo anno arriva la flat tax professionisti.

 

Partita IVA collaboratori a progetto in NASPI?

Partita IVA collaboratori a progetto: per i cocopro almeno in questa Legge d Bilancio 2017, non c'è stato il tanto auspicato passaggio dalla gestione separata alla gestione ordinaria dell’Inps. 

Ciò significa che slitta ancora di qualche tempo, la possibilità per i cocopro di avere diritto alle stesse prestazioni cui hanno diritto, oggi, i lavoratori dipendenti, a partire dalla malattia fino alla maternità, passando per l’indennità di disoccupazione.

l collaboratori però ora diritto alla nuova dis-coll 2018 e un domani, invece, potrebbero ricevere un sostegno al reddito uguale a quello che spetta ad un normale dipendente, ossia alla Naspi nuovo sussidio di disoccupazione garantito per 2 anni a qualunque assunto a tempo indeterminato. 

Ovviamente, prima che possa esserci questo passaggio, ci vorrà un periodo di transizione graduale, ma l’obiettivo del governo è comunque quella di equipara i diritti di tutti i lavoratori.

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