Versamenti Redditi 2019: scadenza ires irap irpef acconto e saldo

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Versamenti dichiarazione redditi 2019: Il pagamento delle imposte sui redditi, per i contribuenti tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi tramite il modello Unico, deve essere effettuato entro specifiche scadenze.

 

Dette scadenze, variano a seconda della tipologia di contribuenti se persone fisiche, società di capitali, società di persone o enti equiparati.

 

A prescindere dai termini il versamento delle tasse sul reddito Irpef o Ires per le società, risultanti dalla dichiarazione è da effettuarsi con modello f24 Agenzia delle Entrate indicando i relativi codici tributo.

 

Versamenti dichiarazione redditi 2019: scadenza ires irap irpef

Da sempre la scadenza versamenti da dichiarazione dei redditi, è stata fissata al 16 giugno di ciascun anno.

Dal 2017, invece, per effetto del decreto collegato alla Legge di Bilancio, è entrata in vigore la nuova scadenza ires, irap, e irpef per quanto concerne la prima rata, ossia, del saldo anno precedente e primo acconto sull'imposta dei redditi, è il 30 giugno dell'anno in cui si presenta la dichiarazione dei redditi, salvo proroghe approvate e ufficializzate dall'Agenzia delle Entrate.

 

Le nuove scadenze fiscali versamento Irpef Ires e Irap ossia delle tasse derivate dal modello Unico, ormai chiamato modello Redditi, riguardano solo il saldo + acconto entro il 30 giugno 2019 mentre per il versamento del secondo o unico acconto, la scadenza rimane sempre entro il 30 novembre senza possibilità di rateizzazione.

 

Chi sono i contribuenti che versano a giugno Irpef, ires, irap e Iva? Sono tutti i contribuenti titolari di Partita IVA tenuti al pagamento delle tasse sul reddito IRPEF o Ires per le società, derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli ISA 2019.

 

Pagamento tasse da dichiarazione redditi 2019: saldo e acconto al 30 giugno

Con la prima rata con scadenza 30 giugno 2019: il contribuente paga il saldo anno 2018 + eventuale acconto 2019.

Il saldo che risulta dall'Unico Pf e l’eventuale prima rata di acconto, vanno versati entro la nuova scadenza del 30 giugno dell’anno in cui si presenta la dichiarazione.

 

In caso di mancato o ritardato pagamento, è possibile sanare la violazione versando quanto dovuto entro i successivi 30 giorni. In questo caso, è prevista però la maggiorazione dello 0,40%.

 

Nel metodo storico, per sapere se si è tenuti a versare a giugno oltre il saldo 2018 anche l'acconto 2019, occorre verificare se l’importo indicato nel rigo RN33 del modello Unico "differenza" supera o meno i 51,65 euro.

Se è pari o inferiore a predetta soglia l'acconto non è dovuto.

 

Quando invece, si presume di conseguire un reddito 2019 inferiore al 2018, è possibile utilizzare, sempre relativamente all'acconto, il metodo previsionale.

Ciò consente di calcolare la misura del primo acconto 2018 inferiore rispetto a quello altrimenti dovuto con il metodo storico o addirittura di non versarlo.

 

Cosa si deve pagare entro il 30 giugno? Si deve pagare il saldo 2018 e l'eventuale primo acconto Irpef Ires Irap 2019, che può essere tra l'altro rateizzato fino ad un massimo di 6 rate mensili da giugno a novembre.

Il contribuente pertanto che ha un importo "differenza" maggiore di 257,52 euro, deve versare a giugno il 40% dell'importo che risulta nel rigo RN33 a titolo di primo acconto 2019. 

Per l'eventuale rateizzazione pagamenti Unico 2019, leggi la nostra guida aggiornata.

 

Versamento Redditi 2019 seconda rata: scadenza entro 30 novembre

Versamenti Redditi 2019 seconda rata: entro la scadenza del 30 novembre si paga il secondo acconto IRPEF Ires irap 2019, che può essere versato in una o due rate in base all'importo da pagare.

  • Unica rata se l'imposta da pagare è inferiore a 257,52 euro e in due rate se invece è superiore.
  • In acconto, infatti a partire dal 2013, si calcola sul 100% dell’imposta dichiarata nell’anno(Dl 76/2013) e deve essere versato in una o due rate, a seconda dell’importo:
    • Unico versamento, entro il 30 novembre, se l’acconto non supera 257,52 euro;
    • Due rate, se l’acconto è pari o superiore a 257,52 euro: la prima pari al 40% è da versare entro il 30 giugno insieme al saldo, e la seconda il restante 60% entro il 30 novembre.

In altre parole, se l'importo supera predetta soglia, va versato il 40% del rigo RN33 entro il 30 giugno e la seconda rata nella restante misura del 60% del rigo RN33 entro il 30 novembre. Tale ultima rata non è rateizzabile.

Vi ricordiamo che il 30 giugno va pagata anche l'imposta sostitutiva flat tax e forse ci saranno nuove aliquote IRPEF 2020.

 

Versamenti dichiarazione redditi Unico 2019: f24 e codice tributo

Le imposte sui redditi per le persone fisiche che presentano la dichiarazione dei redditi con modello Unico devono essere pagate entro le scadenze del 30 giugno e del 30 novembre tramite modello f24 Agenzia delle Entrate. Ricordiamo che per i versamenti Unico per i titolari di partita IVA è obbligatorio il pagamento per via telematica.

 

Rateizzazione Unico 2019 acconto: i contribuenti che intendono rateizzare il saldo 2018 + primo acconto 2019, possono farlo indicando l'opzione sull'f24. Il numero massimo di rate con cui è possibile rateizzare l'importo è in 6 rate mensili da giugno a novembre.

 

Quali sono i codici f24 da indicare? Ad esempio per versare l'Irpef, il Codice tributo è saldo 4001 - acconto prima rata 4033 - Irpef acconto seconda rata o unica soluzione 4034.

 

Quale f24 utilizzare? Sono disponibili i seguenti modelli:

  • F24 ordinario pdf o cartaceo scaricabile dal sito dell'Agenzia delle Entrate, banche o posta.
  • F24 editabile compilabile scrivibile: versione f24 che consente la compilazione delle sezioni, dei dati e degli importi direttamente online.
  • Modello f24 accise.
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