Pagamenti Pubblica Amministrazione 2017: termini, tempi ritardi PA

Termini pagamenti Pubblica Amministrazione 2017 fatture lavori forniture servizi appalti 30 e 60 giorni, cosa fare se la PA non paga la fattura elettronica

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Pagamenti Pubblica Amministrazione 2017, l'Italia è ancora maglia nera in Europa per i tempi di pagamento nei confronti delle imprese fornitrici ed è per questo motivo che già dal mese di febbraio scorso, la Commissione Ue ha riattivato, dopo 2 anni di stand by, la procedura d'infrazione per i ritardi con cui gli enti pubblici pagano le fatture alle imprese.

Entro la fine di aprile 2017, l'Italia, dovrà rispondere alla richiesta di parere motivato mettendosi al paro con i pagamenti, oppure, rischia di essere deferita alla Corte di giustizia Ue. 

Già nel 2014, Bruxelles aveva aperto una procedura d’infrazione nei confronti del nostro paese sotto l’allora commissario Antonio Tajani, oggi presidente del Parlamento Ue, alla quale seguì la pronta promessa di velocizzare i tempi dell'allora Premier Matteo Renzi, a cui fece seguito il decreto Sblocca debiti.

 

Pagamenti Pubblica Amministrazione 2017: termini

Termini per il pagamento Pubblica Amministrazione 2017: sulla base d quanto previsto dal D.Lgs n.192/2012, che recepisce la direttiva comunitaria 2011/7/UE, i termini per i pagamenti nelle transazioni con la Pubblica Amministrazione sono fissati in 30 giorni, derogabile in alcuni casi al massimo a 60 giorni, pena la sanzione degli interessi legali di mora oltre il tasso BCE con decorrenza dal primo giorno successivo alla scadenza prevista.

Ciò significa che se la PA non paga entro 30 giorni, o 60 in alcuni casi, si espone ad azioni giudiziali e dovrà in ogni caso dovrà riconoscere anche gli interessi calcolati sulla base del ritardo.

 

Cosa fare se la pubblica amministrazione non paga?

Una volta inviata la fatturaPA, attraverso il Sistema di Interscambio, SdI, l'ente pubblico, ha tempo 15 giorni dalla ricevuta di consegna per inviare sempre per via telematica, la notifica di accettazione o di rifiuto della fattura.
Tali notifiche però, non sono obbligatorie per le PA, per cui il loro mancato invio non comporta particolari conseguenze.

Nel caso in cui il SdI, provveda notificare la notifica dei termini di pagamento della fattura alla PA e all'impresa creditrici che ha emesso il documento fiscale, questa notifica ha il solo unico effetto di constatare che il SdI non accetterà altre comunicazioni relative alla stessa fattura. 
E' norma comunque che il termine di pagamento della fattura PA parte dalla data riportata dalla ricevuta di consegna rilasciata dal SdI.

Cosa fare se la Pubblica Amministrazione non paga la fattura? 

Innanzitutto, occorre verificare sulla piattaforma di certificazione dei crediti, PCC lo stato in cui si trova la fattura elettronica che è stata emessa e spedita alla PA, e controllare se c'è stata o meno, la Notifica di esito cessionario/committente” di rifiuto che nella piattaforma è indicata dalla voce RESPINTA.

Se la fattura elettronica PA, è stata rifiutata verificare nuovamente tutti i dati e rettificare eventualmente il documento.

Ricordiamo inoltre che la Piattaforma certificazione crediti è alimentata automaticamente dal Sistema di Interscambio in merito alla ricezione della fattura da parte della PA mentre per le fasi successive della fattura, devono essere registrate sulla PCC (contabilizzazione, pagamento, etc.).

Se l'amministrazione pubblica non paga il credito vantato certo, liquido ed esigibile, la norme prevede la possibilità per il fornitore al ricorso ad un decreto ingiuntivo, da richiedere per via giudiziale per il mancato pagamento della fattura entro 30 o 60 giorni.

Trascorsi i termini, dal giorno dopo decorrono gli interessi di mora sulle fatture non pagate.


Pagamenti Pubblica Amministrazione 2017

Nonostante l'introduzione di 3 ottimi strumenti come:

i ritardati pagamenti della Pubblica amministrazione continuano ad essere una vera e propria piaga sociale in Italia.

Secondo un’indagine condotta dall'Ance, infatti, nei primi 6 mesi dello scorso anno, circa il 79% delle imprese di costruzioni, ha registrato dei ritardi nei pagamenti della Pubblica Amministrazione, causando gravi ripercussioni da parte delle imprese creditrici coinvolte.

Metà di queste imprese, ha dovuto per esempio ridurre gli investimenti mentre 1/3 ha dovuto effettuare dei licenziamenti.

Il tutto causato da ritardati pagamenti della PA.

I tempi medi di pagamento della Pubblica Amministazione, sempre riprendendo l'indagine Ance, continuano a superare i limiti imposti alla direttiva europea sui ritardi di pagamento fino ad arrivare addirittura a ritardi di 168 giorni, ossia, 5 mesi, per le imprese che realizzano lavori pubblici contro i 60 giorni previsti per questo tipo di fatture lavori.

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