Pace fiscale 2019 liti pendenti tributarie: cos'è e come funziona?

Pace fiscale liti pendenti cos'è e come funziona, quando e come fare domanda, scadenza quanto si paga definizione agevolata delle controversie tributarie

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Pace fiscale 2019, liti fiscali tributarie pendenti: a seguito della pubblicazione delle prime bozze del decreto Fiscale collegato alla Legge di bilancio 2019 è possibile avere un'anticipazione di quello che potrebbe essere e diventare la famosa pace fiscale con il fisco italiano.

Nel decreto fiscale 2019, infatti, si parla in primis della rottamazione cartelle ter per le cartelle esattoriali con possibilità di pagare l'importo "condonato" in 10 rate in 5 anni, prevedendo al contempo anche un'altra agevolazione, la diminuzione del tasso di interesse da 4,5% allo 0,3% per chi rateizza e non paga in un'unica soluzione.

Al fianco della terza rottamazione cartelle ter 2019 c'è anche la famosa pace fiscale per le liti fiscali pendenti e la definizione agevolata delle controversie tributarie.

 

Liti fiscali pendenti cosa sono e definizione:

Che cosa sono le liti fiscali pendenti?

Le liti fiscali sono le controversie che rientrano nell'ambito di giurisdizione tributaria dell'agenzia delle Entrate e riguardano atti impositivi e sanzioni in ogni stato e grado di giudizio discussi dinanzi a:

  • Commissioni tributarie di ogni grado e giudizio;
  • Giudice ordinario, ivi compresa la Corte di cassazione.

Le liti fiscali pendenti sono quindi tutte le controversie derivate da avvisi di accertamento, provvedimenti di irrogazione sanzioni e ogni altro atto di imposizione, per le quali: 

  • è stato notificato l’atto introduttivo del giudizio di primo grado; 
  • i termini di impugnazione non sono ancora scaduti.

Definizione liti fiscali pendenti: in base a quanto previsto dalla Corte di Cassazione, una lite per essere considerata pendente deve essere "reale" e non strumentale, per cui significa che la lite deve contenere un margine di incertezza tale che è interesse sia del contribuente che dell'amministrazione, definirla.

 

Pace fiscale 2019, liti fiscali pendenti: cos'è?

Che cos'è la pace fiscale delle liti fiscali pendenti?

La pace fiscale per le liti fiscali pendenti è la nuova edizione della definizione agevolata delle controversie tributarie che entrerà in vigore dal 2019 in Italia e che consentirà ai contribuenti, di ottenere la pace fiscale con il fisco italiano, e la loro conseguente chiusura definitiva.

In pratica, il cittadino o l'impresa in possesso dei requisiti per aderire alla pace fiscale 2019, potrà non solo ottenere uno sconto calcolato sul valore della lite fiscale ma potrà anche chiudere definitivamente la lite con l'agenzia delle Entrate.

La definizione delle controversie tributarie che nella nuovo versione gialloverde si chiama pace fiscale 2019 delle liti fiscali pendenti, si va ad affiancare, all'interno del decreto fiscale 2019, con:

rottamazione cartelle ter che beneficeranno del "condono" di sanzioni ed interessi sulle cartelle notificate dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2017.

condono cartelle 2019 con stralcio automatico se inferiori a 1000 euro, compresi bollo auto, ICI, tributi locali e multe stradali, solo per le cartelle esattoriali emesse tra il 2000 ed il 2010.

 

Pace fiscale 2019 liti fiscali tributarie: come funziona?

Pace fiscale 2019 liti fiscali tributarie come funziona:

  • In base a quanto previsto dalla prima bozza del decreto fiscale 2019, oltre alla terza edizione della rottamazione cartelle, c'è anche la famosa pace fiscale 2019 che altro non è che la riapertura dei termini della definizione liti fiscali pendenti.
  • Nella fattispecie le liti fiscali pendenti ammesse alla pace fiscale 2019 sono le controversie con l'agenzia delle entrate che hanno come oggetto atti impositivi, pendenti in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in cassazione e anche a seguito di rinvio. 
  • In base a quanto previsto dal decreto Fiscale 2019 per la definizione liti fiscali pendenti, tali liti fiscali possono essere definite presentando un'apposita domanda da parte del soggetto che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio o di chi vi è subentrato o da chi ne è legittimato e versando un importo pari al valore della controversia]
  • Il valore della controversia è stabilito ai sensi del comma 2 dell’articolo 12 del decreto legislativo 31 dicembre1992, n. 546.
  • Non possono beneficiare della pace fiscale, le controversie che riguardano: 
    • A) le risorse proprie tradizionali e l'IVA riscossa all’importazione; 
    • B) le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato.

 

Pace fiscale 2019 liti tributarie: vantaggi e quanto si paga?

Quali sono i vantaggi di aderire alla pace fiscale 2019 delle liti tributarie?

I vantaggi nell'aderire alla pace fiscale per le liti tributarie è in caso di soccombenza dell'agenzia delle Entrate dinanzi alla Commissione Tributaria di I° e II° grado.

In questi casi, il contribuente, può accedere alla pace fiscale e chiudere la controversia tributaria con il pagamento dell’importo ridotto in questo modo:

  • metà valore della lite in caso di soccombenza in primo grado;
  • un terzo del valore della lite, in caso di soccombenza in secondo grado.

Per quanto riguarda le liti fiscali con oggetto interessi di mora o sanzioni non collegate, il decreto fiscale 2019, prevede che tali controversie possano essere ammesse alla pace fiscale e quindi definite attraverso il versamento del 15% del valore della controversia nel caso in cui a soccombere sia l’agenzia delle entrate nell’ultima o unica pronuncia giurisdizionale non cautelare sul merito o sull’ammissibilità dell’atto introduttivo del giudizio.

In tutti gli altri casi invece, è previsto il pagamento del 40% del valore della lite.

 

Pace fiscale liti fiscali pendenti 2019: come aderire e domanda:

Come aderire alla pace fiscale delle liti pendenti 2019? Sempre in base a quanto previsto dalla bozza del decreto fiscale 2019, per aderire alla pace fiscale occorre che:

  • il ricorso in primo grado debba essere notificato dalla controparte entro il 30 settembre 2018;
  • alla data di presentazione della domanda, il processo non si sia concluso con pronuncia definitiva. 
  • la domanda pace fiscale per ciascuna controversia, ossia per ogni atto impugnato, sia presentata, con apposito modulo, la domanda entro la scadenza del 16 maggio 2019. La domanda è esente dall’imposta di bollo.
  • Per ogni domanda va effettuato un distinto versamento da quale vanno sottratti gli importi già versati che non possono essere rimborsati
  • Le controversie definibili non sono sospese ma il contribuente può dichiarare al giudice, di volersi avvalere della sospensione fino al 10 giugno 2019. Se poi entro tale termine presenta copia della domanda e versa gli importi dovuti o la prima rata, il processo è sospeso fino al 31 dicembre 2019. 
  • Per le controversie definibili sono sospesi per 9 mesi i termini di impugnazione, pronunce giurisdizionali e di riassunzione.
  • L’eventuale diniego della definizione va notificato entro il 31 ottobre 2019 con le modalità previste per la notificazione degli atti processuali. 

 

Definizione liti tributarie con la pace fiscale: pagamento unica soluzione o a rate

Come si paga l'importo per la definizione liti tributarie con la pace fiscale? Le somme dovute da chi aderisce alla pace fiscale delle liti tributarie, ossia alle liti fiscali pendenti, possono essere pagate in due modi:

  • in un'unica soluzione;
  • a rate: in massimo 5 rati trimestrali. La rateizzazione dell’importo è richiedibile solo per le somme superiori a 2.000 euro.

Inoltre:

  • Per poter aderire alla pace fiscale, il contribuente, deve effettuare il pagamento della prima o unica rata entro la stessa scadenza prevista per la presentazione della domanda, per cui entro il 16 maggio 2019.
  • In caso di rateizzazione, dalla seconda rate e successive da pagare entro l’ultimo giorno del trimestre di scadenza, vanno calcolati gli interessi di mora a partire dalla data del 17 maggio 2019 fino alla data dell'effettivo versamento.
  • E’ esclusa la compensazione
  • La definizione si perfeziona SOLO con il pagamento degli importi dovuti o della prima rata. Se la lite non riguarda importi da versare, la definizione si perfezione invece con la presentazione della domanda pace fiscale.
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