Pace fiscale 2019: condono e stralcio, accertamento e liti fiscali

Pace fiscale 2019 cartelle a stralcio, accertamento, integrativa speciale anche INPS, liti fiscali tributarie esempio come funziona il nuovo condono?

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Pace fiscale 2019: cartelle a stralcio, accertamento, liti fiscali e contenzioso con sconto, ecco come funziona il piano del Governo M5s-Lega: secondo le ultime notize la Lega dopo aver consegnato a Tria nei mesi precedenti il piano sulla pace fiscale 2019 che consentirà a cittadini, imprese e professionisti di mettersi in regola con il Fisco italiano, Salvini ha confermato l'arrivo di una pace fiscale.

Secondo il piano della Lega, l'adesione alla pace fiscale consentirà per le cartelle esattoriali di pagare un certo importo in base alla propria capacità economica, di sanare somme non denunciate pagando il 20% del dovuto in caso di pre-accertamento, di annullare sanzioni ed interessi nelle liti potenziali, ossia che vanno dai processi verbali di contestazione agli avvisi di accertamento e di non pagare sanzioni ed interessi nei 3 gradi di giudizio + l'eventuale sconto forfettario.

in altre parole, nel decreto fiscale 2019, la pace fiscale è quindi articolata su diversi interventi riguardanti: la fase di pre-accertamento, le liti potenziali ed infine i contenziosi tributari nei tre gradi di giudizio.

Alla luce di queste ultime novità andiamo a vedere nel dettaglio cosa prevede il decreto fiscale Collegato alla Legge di Bilancio per la pace fiscale 2019.

 

Pace fiscale 2019: stralcio, accertamento, liti fiscali e condono

Pace fiscale 2019 come funziona stralcio cartelle, ravvedimento, accertamento e chiusura lite per chi aderisce al nuovo condono fiscale 2019:

Se vi state chiedendo come funziona la pace fiscale 2019 vi rispondiamo subito che non è un condono, perché come da richiesta di Tria alle Camere, la pace fiscale è uno strumento pensato e messo a punto dal governo giallo-verde, al fine di aiutare i cittadini e le aziende a mettersi in regola con fisco, utilizzando però gli stessi meccanismi deflattivi già in vigore.

In pratica la pace fiscale 2019 nel decreto fiscale prevede:

  • Saldo e stralcio cartelle: scaglioni 6% redditi ISEE fino a 15.000 euro; 10% tra 15.001 e 22.000 euro; 25% reddito Isee 2019 tra 22.001 e 30.000 euro. Previste 10 rate per aderire alla pace e pagare in base al reddito, per maggiori informazioni pace fiscale saldo e stralcio cartelle. Tale misura al momento non è presente all'interno del decreto fiscale 2019 pubblicato in GU ma arriverà in un secondo tempo, in sede di conversione in legge in Parlamento.
  • Condono cartelle sotto i 1000 euro: la cancellazione del debito in automatico. Ciò significa che chi ha una cartella o più cartelle notificate tra il 2000 ed il 2010, non dovrà pagare nulla, perché beneficeranno del saldo e stralcio. Per maggiori informazioni leggi: condono cartelle fino a 1000 euro.
  • Rottamazione cartelle ter notificate da 2000 al 2017: nel testo definitivo del decreto fiscale 2019, la nuova rottamazione si chiama rottamazione ter e prevede pagamenti fino a 10 rate in 5 anni;
  • pre-accertamenti: sarà sotto forma di dichiarazione integrativa al 20%.
  • per i 3 gradi di giudizio ci sarà la possibilità di non pagare le sanzioni ed interessi, sia che si perda o si vinca e una tantum e di poter contare probabilmente su uno sconto forfettario sulle somme dovute allo Stato.
  • Pace fiscale 2019 liti fiscali: nel decreto collegato alla Legge di Bilancio 2019 ampio spazio anche alla definizione della pace fiscale liti tributarie.
  • Dichiarazione integrativa speciale: il decreto pace fiscale consentirà ai contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi di poter denunciare fino al 30% in più di imponibile dichiarata fino a 100.000 euro e di pagarci solo il 20%, vedi dichiarazione integrativa pace fiscale.

 

Pace fiscale 2019: fase di pre-accertamento

Pace fiscale: la prima fase è quella del pre-accertamento e fa riferimento alla dichiarazione integrativa speciale che nel piano del governo rappresenta la prima fase di attuazione della pace fiscale e fa riferimento a quei contribuenti che essendo consapevoli di non aver dicharato alcune somme, decidono di mettersi in regola con il fisco pagando e quindi versando allo Stato, il 20% sulla parte incrementale delle imposte dirette dovute, nonché l’Iva.

La procedura di pre-accertamento permette quindi ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione mediante l'utilizzo di uno strumento molto importante e già utilizzato da anni dai contribuenti, che è quello della dichiarazione integrativa.

Attraverso a suddetta dichiarazione, il contribuente può dichiarare un massimo del 30% in più rispetto all'imponibile dichiarate nelle precenti dichiarazione dei redditi per un massimo di 100.000 euro l'anno.

Il limite di 100.000 euro è pertanto all'anno ma non per singola imposta.

I contribuenti possono con questa misura correggere errori e/o omissioni le dichiarazioni fiscali presentate entro il 31 ottobre 2017, per quanto riguarda:

  • IRPEF e relative addizionali;
  • imposte sostitutive delle imposte sui redditi, delle ritenute e dei contributi INPS;
  • IRAP;
  • IVA, imposta sul valore aggiunto.

 

Pace fiscale 2019 come funziona per le liti fiscali potenziali?

Pace fiscale 2019: le liti fiscali potenziali.

  • La seconda fase della pace fiscale nel piano del governo riguarda le cd. liti potenziali.
  • Le liti potenziali sono quelle liti che vanno dai processi verbali di constatazione emessi dalla Guardia di Finanza agli avvisi di accertamento.
  • In questi casi la pace fiscale 2019 consentirebbe al contribuente di mettersi in regola con il fisco, pagando il valore della lite e annullando sanzioni e interessi.
  • Per chiudere la lite e sanare la propria situazione dovrebbe comunque compiersi l'accertamento con adesione, in modo da concludere l'iter in contraddittorio.

Ecco come aderire e pagare la pace fiscale accertamenti, controddattorio, recuper crediti, liquidazioni.

 

Pace fiscale 2019 per il contenzioso e lo sconto forfettario:

Pace fiscale 2019: il contenzioso. Il contenzioso è la terza fase della pace fiscale, probabilmente la più complessa delle tre.

Per quest'ultima terza fase della pace fiscale, il governo ha previsto ad una nuova rottamazione delle liti tributarie nei 3 gradi di giudizio e quindi fino alla Cassazione, per cui sia che si vinca o si perda chi aderisce alla pace fiscale, non dovrà pagare sanzioni ed interessi.

Da ricordare inoltre che se l'UE lo consentirà, sarà permesso di prevedere uno sconto forfettario delle somme dovute tenendo comunque conto di quanto deciso dal giudice. Tale sconto forfettario potrebbe andare dal 50% fino all'80%, a seconda del grado di giudizio.

Pace fiscale esempio pratico:

  • Se il contribuente vince il processo in primo grado, può aderire alla pace fiscale e chiudere in anticipo la lite, evitando così l'appello, pagando il 50% di quanto dovuto all'Erario.
  • Se il contribuente invece vince la lite dinanzi alla Commissione regionale e va verso il giudizio in Cassazione, potrebbe chiudere la lite definitivamente, pagando solo 1/5 di quanto chiesto dal Fisco.
  • Se il contribuente perde il contenzioso o ottiene parzialmente ragione, può aderire alla pace fiscale per evitare di pagare le sanzioni e gli interessi mentre le somme dovute potranno essere oggetto di conciliazione tra le parti.

Vi ricordiamo che per sapere come funzionerà esattamente la pace fiscale dobbiamo attendere la pubblicazione della Legge di Bilancio 2019 ma se desideri conoscere le ultime novità, leggi anche pace fiscale ultimissime notizie.

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