Orari visite fiscali: privati e dipendenti pubblici 2017

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Quali sono gli orari delle visite fiscali 2017 per i privati e dipendenti pubblici? 

In Italia le fasce di reperibilità malattia per consentire la visita fiscale non sono uguali per tutti i lavoratori ed è per questo motivo che abbiamo deciso di proporvi una guida pratica, semplice e soprattutto aggiornata circa le ultime novità introdotte dal Governo, in materia di controlli medici fiscali per il lavoratore che si assenta a causa della malattia.

Nei successi paragrafi, pertanto, tratteremo in modo dettagliato qual è l'orario di reperibilità malattia che i dipendenti pubblici, compresi insegnati, docenti, militari, polizia, scuola, sanità pubblica ecc, devono rispettare e quali sono, invece, le fasce orarie di reperibilità durante le visite fiscali che i dipendenti privati, metalmeccanici, personale di poste banche, o il settore del commercio devono garantire, al fine di consentire le visite fiscali da parte dell'Inps e del datore i lavoro.

 

Orari visite fiscali: cosa cambia dal 1° settembre 2017?

A seguito della riforma Madia e l'entrata in vigore del nuovo Testo Unico per il Pubblico Impiego, dal 1° settembre 2017, entra in funzione il cd. Polo Unico Inps visite fiscali che avrà il compito di gestire, monitorare ed accertare la malattia e la reperebilità durante le fasce orarie sia dei dipendenti pubblici che dei privati.

A tal fine, la riforma, andrà a modificare anche il numero di ore di reperibilità e gli orari in quanto dovranno essere uguali per tutti i lavoratori in modo da concedere più tempo, ai medici fiscali Inps, di effettuare la visita fiscale.

In attesa che entrino in vigore i nuovi orari visite fiscali privati e dipendenti pubblici 2017, andiamo a vedere come funziona il controllo medico legale.

 

Visite fiscali 2017 orari Inps malattia privati:

Per i lavoratori del settore privato: dipendenti di Poste, bancari, telecomunicazioni, metalmeccanici, settore commercio e servizi, gli orari visite fiscali 2017 INPS sono:

  • dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00. 
  • Tali fasce orarie, devono essere rispettate sin dal primo giorno di malattia e sopratutto anche il sabato e domenica, festivi, Natale e Capodanno, Pasqua e feste patronali.

Ricordiamo infatti che la disciplina che regola la visita fiscale 2017 e l'obbligo di reperibilità malattia, sono sanciti dall'articolo 5 dello Statuto dei Lavoratori, che prevede la facoltà del datore di lavoro o dell'INPS di richiedere le visite fiscali sul dipendente che si assenta dal lavoro per una patologia, per effettuare controlli medici, esami, il quale deve garantire la sua presenza in casa, nello specifico presso il domicilio comunicato attraverso il certificato medico di malattia, e rimanere a disposizione durante le fasce orarie delle visite fiscali mentre può uscire di casa al di fuori di tali fasce.

Per esempio, se ci si ammala e si è soli in casa, per andare in farmacia bisogna andare prima delle 10 o dopo le 12, stessa cosa per il pomeriggio, mentre se ci deve recare dal medico urgentemente, si può uscire durante le fasce orari delle visite fiscali ma occorre farsi fare un certificato medico dal dottore che attesti che in quel giorno e in quell'orario, si era a visita.

Fare ciò è molto importante, dal momento che la mancata reperibilità ingiustificata è sanzionabile con sanzioni disciplinari, economiche e con il licenziamento.

 

Chi è esonerato dall'obbligo di reperbilità, privati?

Grazie ad uno dei decreti attutativi del Jobs Act, nello specifico l’articolo 25 del decreto legge 151/2015 "Esenzioni dalla reperibilità" e di altri decreti, il legislatore ha introdotto una nuova disposizione al fine di stabilire l’esenzione dall’obbligo di reperibilità dalle visite fiscali per i lavoratori dipendenti privati.

Ora grazie alla pubblicazione, l'11 gennaio, in GU del decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero della salute, sono state individuate le cause esclusione obbligo reperibilità dipendenti privati.

In base a tale normativa, i dipendenti privati sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità delle visite fiscali, dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00, i lavoratori dipendenti privati, la cui causa di malattia sia connessa a:

  • Patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  • Stati patologici sottesi o connessi a situazioni di invalidità riconosciuta, pari o superiore al 67%.

Per maggiori informazioni, leggi la Circolare INPS n. 95 del 7 giugno 2016.

 

Visite fiscali 2017 orari statali, docenti, polizia e pubblico impiego:

Quali sono gli orari in cui si può uscire di casa se si è in malattia e se si è dipendenti del Pubblico Impiego? 

Partiamo da una premessa, il controllo medico medico fiscale effettuato dalla mutua e qundi dal'ASL ha lo scopo di verificare e accertare l’incapacità temporanea dei lavoratori a svolgere l’attività lavorativa tale da giustificare l’assenza dal posto di lavoro. Tali visite fiscali, vengono quindi effettuate dal personale ASL su richiesta dell’Amministrazione, secondo le modalità stabilite dalle disposizioni vigenti.

Vediamo ora quali sono gli orari visita fiscale 2017 dipendenti pubblici, ossia:

  • Enti locali,
  • Statali e Comuni;
  • Agenzie fiscali e Ministeri,
  • INAIL e INPS; 
  • Insegnanti e docenti Scuola, personale ATA Pubblica Istruzione Miur; 
  • Medici, dottori e infermieri appartenenti alla Sanità Pubblica DL 78 del 1 luglio 2009 e dal Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri 18/12/ 2009 n. 206; 
  • Militari, Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del fuoco e Polizia Penitenziaria

ecco le fasce orarie di reperibilità durante la visita fiscale:

  • dalle ore 09.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00.
  • Ricordiamo che tali fasce orarie, devono essere rispettate sin dal primo giorno di malattia ed anche il sabato e domenica, festivi, Natale e Capodanno, Pasqua e feste patronali e valgono per tutti i dipendenti PA.

Il dipendente pubblico che si dichiara malato ha inoltre l'obbligo di avvisare l'Amministrazione circa la sua assenza, di certificare la malattia con specifica attestazione medica e rimanere a casa durante le fasce orarie delle visite fiscali a partire dal primo giorno e per tutta la durata del periodo indicato sul certificato medico.

Oltre all'obbligo di comunicare all’Amministrazione, qualsiasi assenza dal domicilio, qualora avvenga negli orari di reperibilità malattia.

Aggiornamento: in arrivo per i dipendenti pubblici, una stretta sulle visite fiscali 2017 con il decreto Madia di prossima emanazione. In base al nuovo decreto, è previsto il passaggio delle competenze per il controllo della reperibilità malattia dei dipendenti del Pubblico Impiego e Statali durante le fasce orarie delle visite fiscali dall'ASL all'INPS e licenziamento veloce per i cd. furbetti della malattia prima e dopo i week end.

 

Chi è escluso dalle visite fiscali dipendenti pubblici?

Fino adesso, solo i dipendenti PA potevano non essere obbligati alla reperibilità durante le visite fiscali qualora la malattia sia legata a determinate cause.

Le cause esclusione obbligo di reperibilità malattia visite fiscali, sono state, infatti, individuate e regolamentate dal DM 18 dicembre 2009, n. 206 che ha riconosciuto ai soli dipendenti della Pubblica Amministrazione l'esclusione dall’obbligo di rispettare gli orari visite fiscali qualora l’assenza, sia riconducibile a determinate cause riconosciute per legge, ossia:

  • Patologie gravi con terapie salvavita.
  • Infortuni sul lavoro INAIL e Malattie professionali o causa di servizio: il decreto del 18 dicembre 2009, n.206, ha stabilito l’esclusione dall’obbligo di rispettare gli orari di reperibilità delle visite fiscali qualora l’assenza dei dipendenti pubblici sia riconducibile - tra le altre ipotesi - ad infortunio sul lavoro e malattia professionale INAIL. Nel febbraio del 2010 il Dipartimento della Funzione Pubblica ha precisato che l’Amministrazione riconosce il regime di esenzione dalle visite fiscali, solo quando è già in possesso della necessaria documentazione formale come, ad esempio, la denuncia di infortunio Inail ma ciò non influisce sull’obbligo per l’amministrazione di richiedere la verifica sul lavoratore, per evitare attività amministrativa inefficace nonché il rischio di un esborso ingiustificato.
  • Stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta, pari o superiore al 35%.
  • Se già è stato effettuato il controllo medico previsto dalla normativa sulle visite fiscali.

 

Assenza durante la visita fiscale inps: cosa succede?

Cosa succede se il dipendente in malattia esce di casa? Se il medico ASL o INPS si reca al domicilio del dipendente per accertare lo stato di malattia del lavoratore e citofona durante l'orario delle visite fiscali ma nessuno risponde, perché il citofono o il campanello è rotto, la mancata risposta viene considerata come assenza ingiustificata dal domicilio da parte del dipendente ammalato.

La Corte di Cassazione con sentenza del 23.7.1998, ha legittimato e ritenuta giustificata l’assenza del dipendente dal proprio domicilio durante le visite fiscali per sottoporsi a trattamenti fisioterapici, cure e visita medica specialistica, analisi ma con l’accezione che l’assenza è da ritenersi giustificata solo laddove il dipendente fornisca la prova dell’impossibilità, se non a prezzo di gravi sacrifici, di effettuare le cure al fuori delle suddette fasce delle visite fiscali.

Si può uscire di sabato e domenica? No, se la malattia cade nel fine settimana, weekend, ponte o giorno di riposo, il lavoratore deve rimanere a casa durante le fasce di reperibilità visite fiscali perché potrebbe ricevere il controllo medico della mutua o INPS, anche durante questi giorni. Tale controllo durante le fasce orarie di reperibilità, infatti, per il datore di Lavoro o l'Amministrazione è un diritto richiederlo anche di sabato o domenica. 

E se il citofono è guasto? Se il medico preposto alla visita fiscale si reca al domicilio del dipendente per accertare lo stato di malattia del lavoratore e citofona nelle ore delle visite fiscali ma nessuno risponde, perché il citofono o il campanello è rotto, la mancata risposta viene considerata come assenza ingiustificata dal domicilio da parte del dipendente ammalato e quindi la mancata reperibilità, è sanzionata.

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