Pensione anticipata donne 2017: come funziona l'Opzione donna?

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Pensione anticipata donne 2017, come funziona l'opzione donna 2017? Quali sono i requisiti che le donne lavoratrici, devono possedere per accedere a questa importante opzione? A che età e quanti contributi servono per andare in pensione prima optando per il sistema solo contributivo, o rimanere sul posto di lavoro fino al perfezionamento dei requisiti per il pensionamento?

 

Pensione anticipata donne 2017: cos’è l'opzione donna?

Pensione anticipata donne 2017: che cos'è l'Opzione donna e come funziona? L’opzione donna, è un regime agevolato che consente alle donne lavoratrici in possesso di determinati requisiti e condizioni, di accedere alla pensione anticipata 2017. Tale regime, è stato prorogato con la Legge di Stabilità opzione donna.

Le lavoratrici che nel corso del 2017 scelgono l’opzione, possono pertanto accedere al pensionamento anticipato, con un sistema di calcolo esclusivamente di tipo contributivo, e rinunciando a quello contributivo, con una riduzione dell’assegno pensione, di circa il 20-25%.

L’Opzione donna, è la possibilità introdotta dalla Legge Maroni, articolo 1, comma 9 legge 242/04 e ripresa dalla Legge Fornero del 2011, che consente alle donne di anticipare l'uscita dal mondo del lavoro con qualche anno di anticipo, rispetto alle regole ordinarie che sono nello specifico: 41 anni e 10 mesi indipendentemente dal numero di contributi versati nell’arco della vita lavorativa, pensione anticipata, o il raggiungimento dell’età anagrafica pari a 66 anni e 7 mesi per le donne lavoratrici impiegate nel pubblico impiego, 65 anni e 7 mesi per quelle del settore privato e 66 anni e 1 mese per le donne autonome, unitamente a 20 anni di contributi, pensione di vecchiaia.

Con tale opzione donna, la donna lavoratrice può invece uscire diversi anni prima, qualora accetti un assegno pensione interamente calcolato con il sistema retributivo.

 

Opzione donna 2017:

Ultime notizie Opzione donna 2017: Tra le tante misure introdotte e confermate dalla Legge di Bilancio 2017, c'è anche la proroga Opzione Donna 2017, il regime agevolato che consente alle donne lavoratrici di andare in pensione prima.

Per aderire all'opzione, la donna lavoratrice deve aver perfezionato i requisiti richiesti dalla legge, che sono:

- Donne lavoratici settore pubblico e privato: 35 anni di contributi e un’età non inferiore a 57 anni e 3 mesi

- Donne lavoratrici autonome: 35 anni di contributi ed un'età non inferiore a 58 anni e 3 mesi.

Fondamentale per accedere all'opzione, è l'accettare che il calcolo della pensione avvenga con il sistema contributivo, meccanismo esteso poi anche alle lavoratrici in possesso dei requisiti entro il 31 dicembre 2015, che in pratica fa rinunciare alla quota di pensione retributiva, con conseguente perdita economica di circa il 20-25%.

Per aderire all'Opzione donna 2017 la donna lavoratrice, invece, deve far valere i requisiti di età e contributi, entro il 31/12/2015, in questo modo ha la possibilità di poter andare in pensione con un assegno pensione calcolato con il sistema contributivo e liquidato, una volta decorsa la "finestra", anche negli anni 2016 o 2017:

  • Per le donne del settore privato: a partire dal 1° giorno del mese successivo a quello di maturazione dei requisiti + 12 mesi di finestra per le lavoratrici del settore privato;
  • Per le donne dipendenti pubbliche: a partire dal giorno successivo a quello di maturazione dei requisiti + 12 mesi di finestra;
  • Per le donne lavoratrici autonome: a partire dal 1° giorno del mese successivo a quello di maturazione dei requisiti + 18 mesi  di finestra.

 

Opzione donna requisiti età e contributi:

Requisiti Opzione donna 2017: Le donne lavoratrici che possono anticipare la pensione, sono quelle iscritte

all’AGO, Assicurazione generale obbligatorie e ai fondi sostitutivi ed esclusivi della stessa, (lavoratrici dipendenti settore privato, pubblico e lavoratrici autonome), in possesso di contribuzione utile alla data del 31/12/1995. 

Pertanto, i requisiti di accesso regime pensionistico sperimentale opzione donna 2016 sono di due tipi: Età e contributi.

Requisiti opzione donna 2017 età:

  • Settore pubblico e privato: 57 anni e 3 mesi;
  • Lavoratrici autonome: 58 anni e 3 mesi;

Requisiti opzione donna 2017 contributi: è richiesto per le donne lavoratrici del settore privato e pubblico e per le autonome 35 anni di età maturati entro la data del 31 dicembre 2015.

 

Opzione contributivo donne quanto si perde? Decurtazione assegno pensione:

Il sistema di calcolo assegno pensione Opzione donna 2017, utilizzato è quello del sistema contributivo della pensione, per cui, la donna lavoratrice che accetta di andare in pensione anticipata rispetto alle regole ordinarie, descritte nei paragrafi precedenti, è quello di rinunciare alla parte di calcolo dell'assegno con il sistema retributivo.

La convenienza all’adesione opzione donna, è pertanto molto variabile, in quanto dipende sia dall’età della lavoratrice, dal tipo di carriera, dalla misura della retribuzione e dall’anzianità contributiva maturata alla data di accesso all'opzione. 

Varie stime comunque fissano la riduzione assegno pensione opzione donna dal 20 al 30%, ciò significa che la donna lavoratrice che accetta l'opzione donna, può si andare in pensione in anticipo ma subisce una vera e propria decurtazione sull'assegno rispetto a quanto avrebbero ottenuto con il sistema misto.

In generale, quindi una lavoratrice che ha versato molti contributi, subisce una riduzione minore dell'assegno, rispetto a chi ha maturato i propri contributi al 31 dicembre 1995.

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